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Swiss Observer

Il Parlamento svizzero verso l’abolizione della prescrizione per l’omicidio

Il Parlamento ha concordato di abolire la prescrizione per l’omicidio, dopo anni di dibattito e un’iniziativa cantonale di San Gallo. L’articolo spiega la modifica giuridica, il suo legame con i progressi nell’analisi del DNA e i passi ancora necessari prima che entri in vigore.

AI16 settembre 2026Il nostro processo editoriale
Il Parlamento svizzero verso l’abolizione della prescrizione per l’omicidio
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In Svizzera, i procedimenti penali per omicidio non saranno più soggetti a prescrizione. Il Consiglio nazionale e il Consiglio degli Stati hanno raggiunto un accordo sull’abolizione della prescrizione per l’omicidio, ponendo fine a una controversia legislativa durata diversi anni.

La decisione è stata presa mercoledì 16 settembre 2026 al Consiglio degli Stati, dove una minoranza della Commissione degli affari giuridici è riuscita a mantenere le posizioni adottate in precedenza dalle Camere. Il Parlamento aveva già votato a favore della riforma, rispettivamente a marzo 2025 e a marzo 2026.

La modifica è importante perché un caso di omicidio potrebbe rimanere perseguibile anche se gli inquirenti identificano un sospettato molti anni dopo il delitto. In base alla riforma proposta, il semplice passare del tempo non impedirebbe più automaticamente allo Stato di perseguire un’accusa di omicidio.

La misura non è ancora in vigore. Il disegno di legge deve ancora essere sottoposto a una votazione finale in Assemblea federale. La fonte non indica la data di questa votazione né specifica quando la nuova norma inizierebbe ad applicarsi. Finché il Parlamento non avrà completato questo passaggio, resterà in vigore il diritto penale attuale della Svizzera.

L’accordo segna la fase più recente di un dibattito iniziato con una proposta di San Gallo e proseguito in entrambe le Camere del Parlamento svizzero.

San Gallo collega la riforma ai progressi nell’analisi del DNA

Un’iniziativa cantonale sangallese del 2019 ha dato l’impulso politico alla riforma. Il Cantone sosteneva che il diritto penale svizzero dovesse tenere conto delle possibilità offerte dalle moderne indagini forensi.

Quando San Gallo ha presentato la sua iniziativa cantonale, ha richiamato l’attenzione sui progressi nell’analisi del DNA. Il materiale genetico rinvenuto sulla scena di un reato può fornire piste investigative anche molto tempo dopo il fatto, a condizione che le prove siano sopravvissute, siano state conservate e possano essere analizzate in modo affidabile. Secondo l’iniziativa, i casi più datati non dovrebbero diventare impossibili da perseguire solo perché i metodi scientifici sono migliorati nel tempo.

La proposta ha poi impiegato anni per avanzare nell’iter legislativo federale. Il Consiglio nazionale e il Consiglio degli Stati hanno entrambi sostenuto l’abolizione del termine di prescrizione, prima di raggiungere un accordo sulla questione. L’ultima decisione del Consiglio degli Stati è giunta dopo una controversia in seno alla sua Commissione degli affari giuridici, dove una minoranza ha prevalso a favore del mantenimento delle posizioni adottate in precedenza da entrambe le Camere.

La riforma unisce quindi un’iniziativa regionale a una risposta nazionale al cambiamento tecnologico. La direzione indicata dal Parlamento emerge chiaramente dalle votazioni riportate nella fonte: l’omicidio dovrebbe rientrare tra i reati imprescrittibili in Svizzera. La votazione finale in Parlamento è ancora pendente.

La votazione finale è ancora necessaria prima che l’accordo diventi legge

La riforma ha superato il principale ostacolo politico, ma l’iter legislativo non è ancora concluso. Prima che il disegno di legge possa passare alla fase di attuazione, l’Assemblea federale deve ancora procedere alla votazione finale.

Questo passaggio è importante perché l’accordo parlamentare non modifica di per sé il Codice penale. La fonte non indica la data della votazione finale, quella di entrata in vigore né un ulteriore calendario procedurale. Questi dettagli determineranno quando le autorità inquirenti e i tribunali potranno applicare la nuova norma.

La cronologia parlamentare descritta nella fonte mostra un processo graduale. San Gallo ha presentato la sua iniziativa nel 2019. In seguito, il Consiglio nazionale e il Consiglio degli Stati hanno votato a favore dell’abolizione del termine di prescrizione, rispettivamente a marzo 2025 e a marzo 2026. Il 16 settembre 2026, il Consiglio degli Stati ha confermato le decisioni precedenti dopo che una minoranza della sua Commissione degli affari giuridici ha prevalso.

Dopo il voto dell’Assemblea federale, le conseguenze giuridiche dipenderanno dal testo approvato e dalle sue disposizioni transitorie. Il resoconto disponibile non precisa se il testo definitivo si occuperà dei casi già interessati dall’attuale termine di prescrizione, né indica eventuali regole speciali per le indagini avviate prima dell’entrata in vigore della riforma. Questi aspetti restano da chiarire nel prosieguo dell’iter.

I vecchi casi potrebbero restare perseguibili

Gli inquirenti svizzeri potrebbero mantenere la possibilità di perseguire casi di omicidio scoperti grazie a future innovazioni forensi. È questa la conseguenza pratica al centro del dibattito sulla riforma, anche se la fonte non riporta esempi di casi specifici né stime sul numero di procedimenti.

L’argomento di San Gallo si fonda sulla durata nel tempo delle prove. L’analisi del DNA può offrire agli inquirenti strumenti che non erano disponibili quando è avvenuto un omicidio risalente. Una traccia biologica, un reperto conservato o un confronto effettuato in seguito possono diventare rilevanti anni dopo le indagini iniziali. La disponibilità di questa tecnologia non garantisce una condanna. I procuratori avrebbero comunque bisogno di prove ammissibili e i tribunali dovrebbero valutare il caso secondo la procedura penale svizzera.

Per i familiari delle vittime, la modifica proposta potrebbe mantenere aperta una via legale anche oltre l’attuale termine di prescrizione. Per gli inquirenti, eliminerebbe una scadenza per i casi di omicidio, mentre la qualità e la conservazione delle prove resterebbero vincoli pratici fondamentali.

Il Parlamento ha concordato la direzione da seguire. L’effetto giuridico preciso in Svizzera sarà noto solo dopo la votazione finale dell’Assemblea federale e la pubblicazione delle norme definitive. Fino ad allora, la riforma resta una modifica pendente del diritto penale, nata da un’iniziativa sangallese e favorita dai progressi nell’analisi del DNA.