finanza
La Svizzera istituisce un registro federale per combattere il riciclaggio di denaro
Approvato un nuovo sistema di registro federale per identificare i titolari effettivi delle società di comodo, nell’ambito di un’importante iniziativa contro il riciclaggio di denaro

Con una decisione storica volta a rafforzare l’integrità del sistema finanziario, la Svizzera ha approvato la creazione di un registro federale per identificare i titolari effettivi delle società di comodo. Questo importante passo segna una tappa fondamentale negli sforzi intrapresi dal Paese per combattere il riciclaggio di denaro e la criminalità finanziaria. Il nuovo sistema mira a impedire ai criminali di sfruttare il sistema finanziario svizzero attraverso strutture societarie opache e società di sede.
L’iniziativa rappresenta un cambiamento fondamentale nell’approccio della Svizzera alla trasparenza finanziaria. Si basa sulla reputazione del Paese quale centro finanziario globale e, al contempo, risponde alle preoccupazioni internazionali in materia di segreto finanziario.
Attuazione e aspetti tecnici
Il nuovo registro federale sarà realizzato sotto forma di sistema elettronico, sotto la supervisione del Dipartimento federale di giustizia e polizia. Tra gli elementi principali figurano:
- Una banca dati elettronica non pubblica contenente informazioni sui titolari effettivi
- L’obbligo per le società che operano in Svizzera di dichiarare tali informazioni
- Protocolli sicuri per la gestione dei dati sensibili
Le società dovranno dichiarare e aggiornare regolarmente l’identità dei propri titolari effettivi, affinché il registro rimanga aggiornato ed efficace nella lotta contro il riciclaggio di denaro.
Contesto internazionale e conformità
La decisione della Svizzera si inserisce nel quadro delle iniziative internazionali contro il riciclaggio di denaro. Secondo fonti parlamentari, 167 dei 196 Paesi del mondo dispongono già di una qualche forma di sistema informativo sui titolari effettivi. L’iniziativa svizzera è in linea con le raccomandazioni del Gruppo d’azione finanziaria internazionale (GAFI) e aiuta il Paese a evitare un eventuale inserimento nella lista grigia.
Questa riforma avvicina maggiormente la Svizzera agli standard internazionali, mantenendo al contempo il suo approccio distintivo ai servizi finanziari. La decisione dimostra l’impegno della Svizzera a favore della cooperazione internazionale nella lotta alla criminalità finanziaria, preservando al contempo il proprio vantaggio competitivo nella finanza globale.
Iter legislativo e prossime tappe
La legge è stata approvata dal Consiglio nazionale con un’ampia maggioranza: 117 voti favorevoli e 63 contrari. Il progetto, già modificato dal Consiglio degli Stati, tornerà ora alla camera alta per gli ultimi adeguamenti.
Gli aspetti principali dell’iter legislativo comprendono:
- La risoluzione delle divergenze tra le versioni del Consiglio nazionale e del Consiglio degli Stati
- La trattazione separata della regolamentazione dei consulenti legali
- Il calendario di attuazione e i periodi transitori
L’ampio sostegno parlamentare dimostra che vi è un vasto riconoscimento della necessità di questa riforma del quadro normativo finanziario svizzero.