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Swiss Observer

A febbraio il popolo svizzero voterà su cinque proposte federali

Il 28 febbraio 2027, il popolo svizzero voterà su cinque proposte federali, come ha confermato il Consiglio federale. Tra gli oggetti in votazione figurano una proposta per abolire il divieto di costruire centrali nucleari e un accordo di libero scambio con la Malaysia.

A febbraio il popolo svizzero voterà su cinque proposte federali
AILe News

Cinque proposte federali saranno sottoposte al voto nella stessa domenica, il 28 febbraio 2027. Mercoledì il Consiglio federale ha confermato l’elenco, fissando la prima delle sole due date di votazione federale previste nell’anno elettorale.

Le proposte riguardano l’energia, il commercio, la politica alimentare, la democrazia e la regolamentazione dei salari. Il popolo sarà chiamato a decidere se abolire il divieto di costruire centrali nucleari e se approvare un accordo di libero scambio con la Malaysia. In votazione vi saranno anche l’iniziativa sul foie gras, l’iniziativa per la democrazia e una proposta relativa ai salari minimi inferiori ai minimi cantonali.

La votazione di febbraio avrà un peso insolito nel calendario del 2027. In un anno tipico, le proposte federali sono ripartite su quattro date di votazione. L’anno prossimo, il ciclo delle elezioni parlamentari e federali lascia spazio a sole due date, concentrando diverse decisioni nazionali in un’unica tornata. Già la prima votazione porterà davanti al popolo più proposte rispetto alla media complessiva di un intero anno elettorale dal 2000.

Sottoporre al voto energia, commercio e salari

Energia e commercio saranno al centro di una votazione che toccherà anche temi di politica quotidiana. La proposta sul nucleare abolirebbe il divieto di costruire centrali nucleari. Con l’accordo con la Malaysia, il popolo sarà chiamato ad approvare un accordo di libero scambio, affiancando così il commercio internazionale alle questioni interne sulla scheda di voto.

Altre tre proposte ampliano le scelte. L’iniziativa sul foie gras e l’iniziativa per la democrazia saranno entrambe sottoposte al popolo. La quinta proposta permetterebbe di dichiarare d’obbligatorietà generale salari minimi inferiori ai minimi cantonali. Il tema del rapporto tra salari minimi e minimi cantonali porta le regole sul lavoro all’attenzione della Confederazione.

Nel loro insieme, i cinque oggetti riuniscono questioni politiche diverse in una votazione nazionale. L’annuncio del Consiglio federale conferma gli oggetti e la data: il popolo deciderà su ciascuna proposta il 28 febbraio. Per le persone in tutta la Svizzera, la votazione implica valutare nella stessa tornata federale le infrastrutture energetiche, le relazioni commerciali, la politica alimentare, le regole democratiche e la regolamentazione dei salari.

Confrontare febbraio con il record del 2003

Cinque proposte rendono affollata la votazione di febbraio, anche se la Svizzera ha già affrontato una giornata con più oggetti. Dal 2000, la giornata di votazione federale più intensa è stata il 18 maggio 2003, quando il popolo si è espresso su nove proposte. Tra queste figuravano la riforma dell’esercito, l’abbandono del nucleare e iniziative per domeniche senz’auto e affitti equi.

Nel periodo dal 2000, il popolo ha votato in media su otto-nove proposte federali all’anno. Con le consuete quattro date di votazione, ciò corrisponde a circa due o tre proposte per tornata. Le cinque proposte di febbraio superano quindi il carico tipico di una domenica di votazione, ma restano al di sotto del record del 2003.

Negli anni elettorali il ritmo è diverso. Per tradizione, il Consiglio federale non fissa votazioni referendarie nella seconda metà di un anno elettorale, tenendo le votazioni politiche separate dalla campagna per le elezioni autunnali. Nei sei anni elettorali dal 2000, il popolo ha votato in media su circa quattro proposte federali nell’arco dell’intero anno. La sola prima votazione del 2027 dovrebbe già superare questa media.

Attenzione ad altre questioni in giugno

La prossima data prevista per una votazione federale è il 6 giugno, e allora potrebbero essere sottoposte al popolo altre proposte. In Parlamento sono pendenti otto iniziative popolari. Anche gli oppositori dell’accordo di libero scambio con i Paesi del Mercosur stanno raccogliendo firme per lanciare un referendum, aggiungendo un possibile oggetto al calendario delle votazioni.

L’accordo proposto con la Malaysia è già previsto per la votazione di febbraio. L’accordo con il Mercosur si trova in una fase diversa: gli oppositori stanno raccogliendo firme per chiedere un referendum. Anche il pacchetto di accordi con l’Unione europea potrebbe influire sull’agenda delle votazioni dell’anno, ma non è chiaro se sarà pronto per essere sottoposto al voto entro l’estate.

Il Consiglio federale ha fissato il 28 febbraio come prima delle due date di votazione del 2027 e il 6 giugno come seconda. Il calendario dell’anno elettorale sottoporrà al popolo cinque questioni nazionali a febbraio, mentre le iniziative pendenti e le controversie commerciali potrebbero determinare i temi successivi. Per il popolo svizzero, il calendario prevede una prima tornata di decisioni e un’altra occasione di votazione già fissata per giugno.