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Swiss Observer

La Svizzera prevede multe più elevate per i ciclisti che usano il telefono

Il governo svizzero intende aumentare le multe per i ciclisti che usano il telefono mentre pedalano, riportando l’attenzione sulla distrazione in bicicletta e sulla sicurezza stradale.

AI10 settembre 2026Il nostro processo editoriale
La Svizzera prevede multe più elevate per i ciclisti che usano il telefono
AIThe Local Switzerland

Una multa di 40 franchi potrebbe presto aumentare per i ciclisti che usano il telefono in Svizzera. L’Ufficio federale delle strade, noto come USTRA, sta valutando un aumento per chi tiene il telefono all’orecchio o lo usa mentre è in movimento. Le autorità non hanno ancora stabilito il nuovo importo. La proposta deve prima passare attraverso una procedura di consultazione.

L’iniziativa risponde a quello che il governo descrive come un problema crescente di distrazione in bicicletta. Secondo l’articolo fonte, nel 2025 l’USTRA ha registrato 184 incidenti gravi riconducibili a una condotta imprudente o alla distrazione in bicicletta. L’ufficio intende adottare «interventi mirati contro l’uso degli smartphone e altre fonti di distrazione».

La proposta si applicherebbe a livello nazionale e riaccenderebbe un dibattito già noto nelle città svizzere. Biciclette ed e-bike condividono strade sempre più congestionate con automobili, tram e pedoni, mentre i telefoni cellulari competono per l’attenzione di chi pedala. Il governo non ha annunciato un calendario per la consultazione né indicato a quanto potrebbe ammontare la multa rivista. Fino all’entrata in vigore di una nuova norma, la multa attuale per l’uso del telefono resta di 40 franchi.

Conoscere le regole prima di pedalare

L’aumento proposto rientrerebbe in un sistema più ampio di multe che disciplina gli spostamenti quotidiani in bicicletta in Svizzera. Attualmente i ciclisti rischiano 60 franchi per aver passato un semaforo rosso, la stessa multa prevista per chi circola senza luci su una strada non illuminata. Circolare sul marciapiede può costare 40 franchi, mentre entrare in una zona pedonale o non utilizzare una pista ciclabile segnalata può comportare una multa di 30 franchi.

Le regole impongono inoltre ai ciclisti di fermarsi ai segnali di stop. Non farlo comporta una multa di 30 franchi. In corrispondenza degli attraversamenti pedonali, chi è in bicicletta deve dare la precedenza non solo alle persone che stanno già attraversando, ma anche ai pedoni fermi sul marciapiede e chiaramente intenzionati ad attraversare. La multa indicata è di 40 franchi.

La legge svizzera consente di svoltare a destra con il rosso in alcuni casi, quando una freccia gialla con il simbolo della bicicletta lo autorizza. I ciclisti devono comunque dare la precedenza ed evitare di mettere in pericolo o intralciare automobili e pedoni. Questa eccezione non consente di ignorare gli altri semafori rossi. Le regole limitano inoltre l’uso di cuffie e altri dispositivi audio che possono ridurre la consapevolezza del traffico circostante.

Pro Velo si oppone

Pro Velo si prepara a contestare la linea più severa del governo. L’organizzazione nazionale per la mobilità ciclistica si è opposta all’aumento previsto e ad altre misure più severe rivolte ai ciclisti. Ha promesso di battersi contro la proposta, anche se non ha ancora precisato se intenda farlo con una presa di posizione formale durante la consultazione, una campagna pubblica o un’altra forma di opposizione.

Questa resistenza rappresenta un ostacolo politico prima che le autorità decidano l’importo definitivo. Il governo dovrà spiegare in che modo una multa più elevata migliorerebbe la sicurezza e come la polizia applicherebbe la norma in modo uniforme. Il materiale fonte non fornisce una ripartizione regionale dei 184 incidenti gravi e non permette quindi di stabilire se il problema sia concentrato nelle grandi città, sui percorsi pendolari o in diversi cantoni.

Il dibattito riguarda anche i controlli. Può essere difficile distinguere chi pedala con il telefono appoggiato all’orecchio da chi usa un sistema vivavoce o controlla un dispositivo per bicicletta consentito. Se la consultazione proseguirà, saranno importanti una definizione giuridica chiara e sanzioni proporzionate. L’USTRA non ha reso noto né l’importo proposto né i dettagli delle modalità di controllo.

Il telefono è solo una delle fonti di distrazione

Le regole sulla distrazione non riguardano solo gli smartphone. Le raccomandazioni svizzere per chi va in bicicletta mettono in guardia dall’uso di cuffie e auricolari, perché l’ascolto di contenuti audio può ridurre la percezione del traffico. La restrizione riflette la stessa preoccupazione per la sicurezza alla base della proposta dell’USTRA: chi pedala deve poter sentire e reagire a veicoli, campanelli, pedoni e condizioni stradali mutevoli.

I ciclisti devono inoltre utilizzare le piste ciclabili segnalate quando la segnaletica lo impone e rispettare il senso di marcia prescritto. Secondo le regole descritte nel materiale fonte, circolare affiancati è generalmente consentito solo sulle piste ciclabili. La circolazione sul marciapiede resta vietata, con un’eccezione per i bambini fino ai 12 anni quando non è disponibile una pista o una corsia ciclabile.

Le zone pedonali costituiscono un ulteriore possibile punto di attrito. In alcune vie commerciali e centri storici svizzeri è consentito un accesso limitato ai veicoli, mentre ai ciclisti può essere richiesto di procedere a passo d’uomo o di scendere dalla bicicletta, se la segnaletica lo impone. La multa indicata per circolare in una zona pedonale è di 30 franchi.

Queste regole si affiancano agli obblighi relativi all’equipaggiamento. Le luci della bicicletta sono obbligatorie di notte e di sera, anche sulle strade ben illuminate. Per le e-bike, la fonte precisa che le luci sono obbligatorie anche di giorno. Le multe vanno da 40 franchi su una strada illuminata a 60 franchi su una strada non illuminata.

La consultazione definirà il percorso

Il prossimo passo è la consultazione, non un aumento immediato della multa. L’USTRA ha indicato la direzione della politica, ma il governo non ha pubblicato un importo definitivo né confermato quando la nuova sanzione potrebbe entrare in vigore. La consultazione offrirà ai cantoni, alle organizzazioni ciclistiche e agli altri gruppi interessati l’opportunità di esprimersi.

Nel frattempo, per chi pedala le regole attuali restano invariate. Usare il telefono mentre si circola in bicicletta comporta attualmente una multa di 40 franchi. Passare con il rosso può costare 60 franchi, mentre non fermarsi a uno stop costa 30 franchi. La polizia può inoltre far rispettare le regole sui marciapiedi, agli attraversamenti pedonali, sulle piste ciclabili e in materia di luci e dispositivi audio.

La proposta inserisce la distrazione in bicicletta in un dibattito più ampio sulla sicurezza stradale in Svizzera. Il suo impatto finale dipenderà dall’importo della multa, dalla formulazione della norma e dai controlli nel traffico quotidiano. L’opposizione di Pro Velo segnala un disaccordo su come la Svizzera dovrebbe conciliare la responsabilità dei ciclisti con le sanzioni e la loro applicazione pratica. I dati sugli incidenti dell’USTRA forniscono al governo una base misurabile per intervenire, mentre la consultazione stabilirà se tale base porterà a una multa più elevata.