diplomazia
La Svizzera annulla la conferenza sulle Convenzioni di Ginevra tra i dissensi internazionali
La mancanza di consenso costringe la Svizzera ad annullare una conferenza sui territori palestinesi, mettendo in luce le crescenti divisioni internazionali sulle questioni mediorientali.

La Svizzera è stata costretta ad annullare una conferenza di alto profilo sull’applicazione delle Convenzioni di Ginevra ai territori palestinesi, prevista a Ginevra. L’annullamento è stato deciso giovedì sera, dopo che è apparso chiaro che la partecipazione insufficiente e la mancanza di consenso tra le parti invitate avrebbero impedito di ottenere risultati significativi. La conferenza, il cui mandato era stato conferito dall’Assemblea generale dell’ONU in settembre, aveva invitato 196 parti a partecipare a discussioni sulla situazione umanitaria in Cisgiordania, a Gaza e a Gerusalemme Est.
Reazioni internazionali e dissensi
L’annullamento riflette le profonde divisioni nella comunità internazionale sulla situazione in Medio Oriente. Israele aveva condannato duramente la Svizzera per aver ospitato l’evento, considerandolo una «guerra giuridica». Gli Stati Uniti avevano già annunciato l’intenzione di boicottare la conferenza, e in seguito gli Stati arabi si sono ritirati. L’Organizzazione della cooperazione islamica, che rappresenta 57 Stati membri, ha espresso insoddisfazione per il progetto di dichiarazione, affermando che non affrontava adeguatamente la gravità della situazione nei territori palestinesi occupati.
La posizione diplomatica svizzera
In qualità di Stato depositario delle Convenzioni di Ginevra, la Svizzera si è trovata in una delicata posizione diplomatica. L’ambasciatore Franz Perrez, che ha diretto il processo, ha riconosciuto che l’annullamento era un «riflesso della realtà», dato che non si era riusciti a raggiungere una massa critica sufficiente di Stati partecipanti. Nelle ultime settimane il Dipartimento federale degli affari esteri era diventato sempre più preoccupato, mentre le tensioni attorno alla conferenza aumentavano. Nonostante l’annullamento, i funzionari svizzeri hanno sottolineato che nessuno Stato aveva messo in discussione la validità fondamentale delle Convenzioni di Ginevra.
Conseguenze per il diritto internazionale umanitario
Il fallimento della conferenza mette in luce le crescenti difficoltà nel mantenere il consenso internazionale sull’applicazione del diritto umanitario nelle zone di conflitto. L’evento avrebbe dovuto occuparsi della Quarta Convenzione di Ginevra, in particolare della protezione dei civili nelle aree di conflitto armato o occupazione. L’annullamento rappresenta una battuta d’arresto per gli sforzi diplomatici, ma esperti come Laurent Goetschel della Fondazione svizzera per la pace osservano che l’esito riflette le profonde divisioni della comunità internazionale su questo conflitto. La situazione solleva interrogativi sulla futura efficacia dei meccanismi di applicazione del diritto internazionale umanitario.