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Swiss Observer

Scienziati svizzeri estraggono la carota di ghiaccio più antica al mondo

Ricercatori dell’Università di Berna recuperano una carota di ghiaccio antartica vecchia di 1,2 milioni di anni, segnando una svolta per la ricerca sul clima.

Scienziati svizzeri estraggono la carota di ghiaccio più antica al mondo
AISWI swissinfo.ch

In un’impresa rivoluzionaria per la scienza del clima, ricercatori dell’Università di Berna sono riusciti a estrarre dall’Antartide la carota di ghiaccio più antica al mondo. Questa straordinaria scoperta, risalente a 1,2 milioni di anni fa, rappresenta un notevole passo avanti rispetto ai record precedenti e supera di circa 400’000 anni la carota di ghiaccio continua più antica finora conosciuta. Il risultato conferma la leadership della Svizzera nella ricerca sul clima e nella glaciologia.

Dettagli tecnici

La carota di ghiaccio estratta misura ben 2,8 chilometri. I 2’480 metri superiori contengono una ricostruzione climatica ad alta risoluzione. Ogni metro di ghiaccio racchiude circa 13’000 anni di storia del clima, offrendo una finestra senza precedenti sul passato della Terra. La carota arriva fino al substrato roccioso antartico; le sezioni più profonde contengono ghiaccio fortemente deformato, di origine sconosciuta, che potrebbe essere ancora più antico di 1,2 milioni di anni.

Importanza scientifica

Questa scoperta è particolarmente importante per comprendere un grande mistero climatico: il cambiamento significativo nei cicli delle ere glaciali avvenuto tra 800’000 e 1,2 milioni di anni fa. L’Università di Berna lo definisce «uno dei più grandi misteri della scienza del clima». L’analisi della carota fornirà informazioni fondamentali sulla storia del clima globale, compresi i cicli dei periodi caldi e delle ere glaciali, e potrebbe rivoluzionare la nostra comprensione del sistema climatico terrestre.

Trasporto e analisi

Le preziose carote di ghiaccio sono state trasportate con grande cura in Europa, in contenitori refrigerati appositamente progettati e a bordo di una nave rompighiaccio da ricerca italiana. Questa delicata operazione permette di preservare questi archivi climatici inestimabili. Le strutture di livello mondiale dell’Università di Berna avvieranno ora il meticoloso processo di analisi delle carote, estraendo dati che contribuiranno a comprendere la storia del clima terrestre.

Prospettive future

Si prevede che l’analisi di questa carota di ghiaccio senza precedenti fornirà informazioni cruciali per approfondire la comprensione del sistema climatico terrestre e della sua evoluzione futura. Questa ricerca condotta dalla Svizzera contribuirà in modo significativo agli studi sul cambiamento climatico e aiuterà gli scienziati a prevedere meglio i futuri andamenti del clima. Il risultato dell’Università di Berna rafforza la posizione della Svizzera all’avanguardia nella ricerca sul clima e dimostra l’impegno del Paese a migliorare la comprensione delle sfide ambientali globali.