Giustizia
Il Parlamento svizzero vuole rendere l’omicidio perseguibile senza limiti di tempo
Il Parlamento ha deciso di abolire la prescrizione per l’omicidio, facendo riferimento ai progressi nell’analisi del DNA. La misura deve ancora essere approvata con un voto finale dell’Assemblea federale.

Il Parlamento svizzero ha deciso di abolire la prescrizione per l’omicidio, avvicinando il Paese a un sistema giuridico in cui il reato può essere perseguito indipendentemente dal tempo trascorso. La decisione, presa mercoledì 16 settembre 2026, fa seguito ad anni di discussioni fra le due Camere.
Il Consiglio nazionale e il Consiglio degli Stati avevano già approvato la modifica, rispettivamente nel marzo 2025 e nel marzo 2026. In seguito, una minoranza della Commissione degli affari giuridici del Consiglio degli Stati ha prevalso a favore del mantenimento di quelle decisioni. Il disegno di legge deve ora essere sottoposto a un ultimo voto dell’Assemblea federale.
La proposta è importante perché consentirebbe di mantenere la possibilità di perseguire penalmente i casi in cui gli inquirenti scoprono prove decisive soltanto dopo molti anni. L’accordo del Parlamento traccia chiaramente la direzione della riforma, ma non conclude ancora l’iter legislativo. Fino al voto finale restano in vigore le regole attuali.
La misura è nata nel Cantone di San Gallo, che nel 2019 ha presentato un’iniziativa cantonale. La motivazione si basava sui progressi della scienza forense e sulla possibilità per gli inquirenti di riaprire vecchi casi grazie a prove che le generazioni precedenti non erano in grado di analizzare in modo affidabile.
L’analisi del DNA guida la modifica legislativa
La riforma si fonda su un’iniziativa sangallese del 2019, con cui uno dei Cantoni svizzeri ha chiesto al Parlamento di tenere conto dei progressi nell’analisi del DNA. Il Cantone ha sostenuto che oggi i metodi forensi possono aiutare gli inquirenti a raccogliere e interpretare prove molto tempo dopo la commissione di un omicidio.
Questa argomentazione rispecchia un cambiamento concreto nelle indagini penali. Le tracce biologiche conservate sulla scena del crimine possono acquisire maggiore utilità quando i laboratori sviluppano strumenti migliori per identificare e confrontare il DNA. Secondo le motivazioni illustrate nel dibattito parlamentare, prove che un tempo avevano scarso valore investigativo potrebbero contribuire a un caso anche decenni più tardi.
La fonte non indica un caso specifico che abbia portato all’iniziativa, né fornisce cifre sul numero di vecchie indagini che potrebbero essere interessate. La modifica legislativa è quindi motivata dalle capacità investigative, non da un particolare arretrato o carico di casi.
L’iniziativa sangallese è entrata nell’iter federale dopo essere stata presentata dal Cantone nel 2019. L’accordo raggiunto infine dal Parlamento è giunto dopo ripetute votazioni e l’esame delle commissioni. La sequenza mostra come una richiesta cantonale possa attraversare il sistema federale svizzero, passando da un’iniziativa regionale a una modifica del diritto penale valida in tutta la Confederazione.
Anni di dibattito portano il disegno di legge alla fase finale
L’iter parlamentare è durato almeno sette anni, dall’iniziativa sangallese del 2019 all’accordo raggiunto il 16 settembre 2026. Entrambe le Camere avevano già votato a favore dell’abolizione prima dell’ultimo passaggio, ma il disaccordo in seno alla Commissione degli affari giuridici del Consiglio degli Stati ha mantenuto la questione nell’iter legislativo.
Mercoledì una minoranza della Commissione è riuscita a sostenere che il Parlamento dovesse confermare le decisioni precedenti del Consiglio degli Stati e del Consiglio nazionale. Questa posizione ha spianato la strada affinché le due Camere restassero unite sulla questione centrale: l’omicidio dovrebbe aggiungersi ai reati imprescrittibili in Svizzera.
La cronologia illustra anche la procedura legislativa articolata del Paese. Un’iniziativa cantonale può dare il via a un dibattito federale, le posizioni delle commissioni possono influenzare il percorso verso un accordo e le due Camere devono appianare le divergenze prima che il disegno di legge arrivi al voto finale. L’iter ha comportato decisioni nel marzo 2025, nel marzo 2026 e nel settembre 2026.
L’accordo del Parlamento è significativo, ma non costituisce l’atto legislativo finale. L’Assemblea federale deve ancora procedere al voto conclusivo. La fonte non precisa quando si terrà il voto né se siano ancora possibili ulteriori modifiche.
Il voto finale determinerà il futuro della riforma
Il prossimo passaggio decisivo è il voto finale dell’Assemblea federale. Se il Parlamento approverà il disegno di legge, la Svizzera abolirà il limite temporale per perseguire l’omicidio, consentendo alle autorità di occuparsi dei casi anche dopo periodi che oggi precludono l’azione penale. La modifica varrebbe in tutta la Confederazione, anche per i casi legati a Cantoni come San Gallo.
La conseguenza immediata riguarda le indagini che dipendono da prove emerse tardivamente. Un’analisi del DNA più efficace può offrire a procuratori e polizia un motivo per riaprire o portare avanti un vecchio caso, se è ancora disponibile il materiale dell’indagine originaria. Il Parlamento ha indicato questa capacità tecnica come motivo per estendere a tempo indeterminato la possibilità di procedere penalmente.
Le informazioni disponibili non specificano la data di entrata in vigore della riforma, le disposizioni transitorie o se questa si applicherebbe ai reati commessi prima della sua entrata in vigore. Questi dettagli saranno importanti per gli inquirenti, i procuratori, i tribunali e le famiglie che seguono casi irrisolti. Il materiale della fonte non li chiarisce.
Per il momento la situazione è chiara: il Consiglio nazionale e il Consiglio degli Stati hanno raggiunto un accordo, dopo i voti precedenti del 2025 e del 2026, mentre resta da tenere il voto finale dell’Assemblea federale. Il diritto penale svizzero si avvicina quindi a un cambiamento importante, ma la riforma non ha ancora superato l’ultimo ostacolo parlamentare.