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Swiss Observer

La sinistra svizzera chiede un’inchiesta sull’acquisto controverso degli F-35

I Socialisti intendono chiedere una commissione parlamentare d’inchiesta sull’acquisto di 36 caccia F-35, dopo che è emerso che la Svizzera non dispone dell’accordo a prezzo fisso promesso. L’inchiesta proposta esaminerebbe le decisioni relative all’acquisto, le stime dei costi e le informazioni fornite dal Dipartimento della difesa.

AI14 settembre 2026Il nostro processo editoriale
La sinistra svizzera chiede un’inchiesta sull’acquisto controverso degli F-35
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I Socialisti chiederanno una commissione parlamentare d’inchiesta sull’acquisto svizzero di 36 caccia F-35A. Secondo il partito, l’inchiesta deve stabilire come sono state prese le decisioni relative all’acquisto, come sono stati presentati i costi e se il Dipartimento della difesa abbia fornito informazioni inesatte al Parlamento e all’opinione pubblica.

La mossa segue un rapporto della Commissione della gestione del Consiglio nazionale, nota con la sigla tedesca GPK-N. Il rapporto ha rilevato che la Svizzera non si è assicurata il prezzo forfettario fisso più volte citato dal governo. Il Dipartimento della difesa aveva affermato che gli aerei di fabbricazione statunitense sarebbero costati 6 miliardi di CHF in base a un accordo a prezzo fisso.

I Socialisti intendono presentare una mozione formale dopo una discussione del gruppo parlamentare. La consigliera agli Stati Franziska Roth, specialista di politica di sicurezza, segue la questione. Il partito vuole che l’inchiesta esamini eventuali responsabilità individuali, oltre alle carenze istituzionali in seno al Dipartimento della difesa.

La controversia va oltre l’acquisto degli aerei. Il Parlamento svizzero ha approvato un’importante commessa militare sulla base di informazioni che ora sono sottoposte a un esame formale. La proposta d’inchiesta pone al centro dell’agenda politica autunnale i controlli sugli acquisti, la responsabilità ministeriale e la qualità dell’informazione fornita dal governo.

Il rapporto di vigilanza mette in discussione il prezzo fisso

La conclusione centrale del rapporto parlamentare è precisa: con Washington non è stato concordato alcun prezzo forfettario fisso. Questa conclusione contrasta con le ripetute assicurazioni del Dipartimento della difesa, secondo cui la Svizzera aveva fissato a 6 miliardi di CHF il costo dei 36 aerei.

Il rapporto ha attribuito il mancato accordo a carenze amministrative. Non ha stabilito che sia stato commesso un reato e non ha annullato automaticamente l’acquisto. La discrepanza crea tuttavia un serio problema di responsabilità. Il Parlamento ha approvato la commessa basandosi su una descrizione del contratto che, secondo l’organo di vigilanza, era inesatta.

Il rapporto ha suscitato critiche in tutto lo spettro politico. Il deputato dei Verdi Clarence Chollet ha affermato che la vicenda ha danneggiato l’immagine internazionale della Svizzera. Il presidente dell’Unione democratica di centro Thomas Aeschi ha chiesto di sapere chi gestiva il dossier e se lo studio legale esterno coinvolto nella procedura fosse sottoposto a una vigilanza adeguata.

Il Partito liberale radicale ha chiesto al governo di ricostruire la fiducia del Parlamento. La sua posizione riflette una preoccupazione più ampia: i grandi progetti in materia di sicurezza richiedono una documentazione chiara, soprattutto quando i costi possono andare oltre l’acquisto iniziale e includere manutenzione, aggiornamenti e operazioni.

L’inchiesta verificherebbe la scelta degli aerei

La commissione proposta esaminerebbe se l’F-35 sia stato presentato in modo più favorevole rispetto agli aerei concorrenti. I Socialisti vogliono che l’inchiesta stabilisca se i concorrenti siano stati trattati in modo discriminatorio e se, durante la selezione, i costi d’acquisto e d’esercizio siano stati presentati in modo distorto.

L’inchiesta valuterebbe anche le affermazioni sulla dipendenza della Svizzera dal fornitore statunitense degli aerei. Il partito sostiene che il Dipartimento della difesa debba spiegare se abbia fornito informazioni errate in merito a tale dipendenza. Queste domande riguardano l’autonomia operativa, la manutenzione a lungo termine e le condizioni alle quali la Svizzera potrebbe utilizzare o aggiornare i jet.

L’ex parlamentare socialista Pierre-Alain Fridez ha sostenuto che le dichiarazioni sul prezzo fisso potrebbero essere state una rappresentazione deliberatamente ingannevole, e non un semplice malinteso. Si tratta di un’accusa, non di una conclusione accertata. Una commissione avrebbe il potere di raccogliere documenti e interrogare i funzionari nell’ambito di un’inchiesta parlamentare strutturata.

I Verdi dovrebbero sostenere la proposta. I Socialisti si sono rivolti ai parlamentari di tutti i gruppi che vogliono ripristinare la fiducia nella procedura d’acquisto. La portata dell’inchiesta determinerà se si limiterà a una verifica della gestione del contratto o se esaminerà più ampiamente le argomentazioni politiche a favore degli aerei.

La maggioranza di centrodestra ha l’ultima parola

La commissione d’inchiesta dovrà affrontare un voto difficile, poiché i partiti di centrodestra detengono la maggioranza in Parlamento. Questi partiti hanno fatto capire di non essere propensi a istituire una commissione parlamentare, rendendo politicamente incerta l’iniziativa dei Socialisti, anche con il previsto sostegno dei Verdi.

Il governo non ha annunciato cambiamenti immediati all’acquisto degli F-35. L’ex ministra della difesa Viola Amherd, che ha seguito la commessa durante il suo mandato in Consiglio federale, ha rifiutato di commentare ulteriormente per il tramite di un portavoce. Ha dichiarato di essersi già espressa sulla questione e di non voler rispondere alle ultime accuse.

Anche esperti di diritto hanno messo in guardia dal presumere che il rapporto porterà all’apertura di procedimenti. Andreas Stöckli, professore di diritto costituzionale e amministrativo all’Università di Friburgo, ha affermato che le condizioni per la responsabilità finanziaria dei funzionari federali sono rigorose. In generale, le autorità dovrebbero dimostrare che è stata commessa una condotta illecita intenzionalmente o per negligenza grave.

Vincent Martenet, docente di diritto costituzionale all’Università di Losanna, ha osservato che i membri del Consiglio federale godono di immunità assoluta per le dichiarazioni rese davanti al Parlamento. Queste protezioni giuridiche non eliminano il dovere politico di spiegare come sia stato descritto il prezzo fisso, ma restringono le possibilità immediate di chiamare i singoli a risponderne.

Ora spetta al Parlamento decidere come procedere

La prossima prova arriverà quando il Parlamento deciderà se la controversia giustifica il suo più incisivo strumento d’inchiesta. Una commissione potrebbe ricostruire la catena delle responsabilità, dal Dipartimento della difesa e dai suoi consulenti legali fino all’approvazione politica dell’acquisto degli aerei. Potrebbe inoltre chiarire che cosa sapessero i funzionari sui rischi legati ai prezzi quando hanno informato i parlamentari e l’opinione pubblica.

Per la Svizzera la posta in gioco va oltre la fattura finale. Il programma F-35 influenzerà per anni la pianificazione militare, la spesa per la difesa e le relazioni con gli Stati Uniti. Eventuali costi aggiuntivi potrebbero incidere su altre priorità in materia di acquisti, anche se i rapporti disponibili non indicano un nuovo totale confermato.

La vicenda ha già messo in luce una discrepanza tra le dichiarazioni ufficiali e la vigilanza parlamentare. Il governo ha parlato di un prezzo fisso. La GPK-N ha rilevato che non esiste alcun accordo a prezzo forfettario. Finché questa discrepanza non sarà chiarita, i partiti di tutta l’aula saranno sotto pressione affinché dimostrino che i grandi impegni in materia di difesa sono sottoposti a un controllo indipendente.

I Socialisti affermano che un chiarimento completo è necessario per ripristinare la fiducia. La possibilità di ottenere i voti necessari dipenderà dai parlamentari di centrodestra, che hanno criticato la gestione del dossier ma restano prudenti nei confronti di un’inchiesta formale. Nell’immediato, dunque, la decisione riguarda la responsabilità parlamentare, mentre il contratto per gli aerei resta in vigore.