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Swiss Observer

Lo zoo di Zurigo festeggia la nascita di un cucciolo di gorilla

Lo zoo di Zurigo ha annunciato la nascita di un cucciolo di gorilla, il primo per la madre Mayumi. Lo zoo ha espresso «cauto ottimismo»: il parto si è svolto senza complicazioni e il personale segue ora da vicino le delicate prime settimane del neonato, che non ha ancora un nome, e della sua esemplare madre.

Lo zoo di Zurigo festeggia la nascita di un cucciolo di gorilla
AISWI swissinfo.ch

È iniziata una nuova era per la tutela dei primati in Svizzera. Lunedì mattina, alle 10 in punto, allo zoo di Zurigo è nato un cucciolo di gorilla in salute, un avvenimento che ha subito suscitato grande entusiasmo nella comunità scientifica. Non si tratta soltanto di una nascita: è un importante successo per una specie confrontata con la minaccia di estinzione. Mentre il mondo osserva, Zurigo si è affermata all’avanguardia dei programmi europei di allevamento. Il parto si è svolto senza complicazioni, a testimonianza delle cure veterinarie di prim’ordine offerte dalla struttura. Per Mayumi si tratta del primo parto, un traguardo che sottolinea la vitalità del gruppo di gorilla dello zoo. In un mondo in cui ogni esemplare conta, questo nuovo arrivo alimenta le speranze per la popolazione di gorilla di pianura occidentale. Il pubblico svizzero, noto per il forte legame con le iniziative locali di tutela della natura, rivolge ora lo sguardo al recinto in cui si sta scrivendo la storia.

Mayumi affronta la maternità sotto stretta osservazione

La prima maternità è una prova impegnativa nel regno animale, ma Mayumi si sta comportando in modo esemplare. Subito dopo il parto, il neonato ha preso per la prima volta il latte materno, un indicatore fondamentale del suo stato di salute e del legame con la madre. I responsabili dello zoo descrivono il comportamento di Mayumi come impeccabile: sta affrontando con naturalezza le complessità dell’allattamento e della protezione del piccolo. La pressione resta però considerevole. Le prime settimane di vita di un gorilla sono notoriamente delicate e richiedono un equilibrio attento tra riservatezza e osservazione professionale. A differenza di quanto accaduto in passato in altre regioni, dove alcune madri al primo parto hanno incontrato difficoltà, Mayumi ha assunto il suo ruolo con un istinto che ha lasciato sbalorditi i guardiani dello zoo. Anche il gruppo ha reagito con la stessa stabilità, accogliendo il nuovo arrivato senza le tensioni che si osservano spesso nelle gerarchie sociali dei primati. Questa integrazione senza intoppi è fondamentale: la salute sociale del gruppo è importante quanto quella fisica del cucciolo.

La discendenza di Bwana si allarga, tra cauto ottimismo

Il gorilla Bwana ha ufficialmente allargato la propria discendenza, consolidando il suo ruolo di maschio dominante del gruppo di Zurigo. La nascita è un successo, ma il direttore dello zoo, Severin Dressen, mantiene una posizione di «cauto ottimismo». Nella memoria collettiva svizzera pesa ancora il ricordo di tragedie passate, come quella del cucciolo morso a morte dal padre allo zoo di Basilea. Zurigo non vuole correre rischi. Ogni movimento nel recinto è sorvegliato con tecnologie avanzate e da personale esperto, per assicurarsi che Bwana e il resto del gruppo continuino ad accettare pacificamente il nuovo arrivato. Il sesso del cucciolo resta un mistero: il personale non vuole interferire con il naturale processo di attaccamento per determinarlo. Questo approccio senza interventi è una caratteristica della moderna filosofia dei giardini zoologici svizzeri, che dà la priorità al benessere psicologico degli animali rispetto alla curiosità del pubblico. Il neonato sembra in forma e attivo, ma si trova ancora nella fase più vulnerabile della sua vita.

Una fase decisiva per la sopravvivenza

I prossimi 21 giorni saranno decisivi per il futuro del cucciolo, che non ha ancora un nome. Le statistiche mostrano che le prime settimane sono le più rischiose per i primati appena nati, esposti a pericoli che vanno dalle infezioni all’instabilità sociale. Lo zoo di Zurigo è attualmente in stato di massima allerta e cerca di conciliare la celebrazione della nascita con il rigore clinico del monitoraggio biologico. «Continueremo a seguire da vicino la situazione», avverte Dressen, riconoscendo che, anche se l’inizio è stato impeccabile, il percorso è ancora lungo. Questa nascita ricorda con forza il ruolo delle istituzioni svizzere nella biodiversità mondiale. Crescendo, il cucciolo diventerà un ambasciatore della propria specie, attirerà migliaia di visitatori e contribuirà a raccogliere fondi essenziali per la protezione degli habitat in Africa centrale. Per ora, l’attenzione è rivolta al respiro calmo e regolare del piccolo tra le braccia di Mayumi. Le prossime settimane metteranno alla prova natura e cure, mentre la Svizzera e il mondo tengono gli occhi puntati su Zurigo.