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Swiss Observer

I pompieri zurighesi pionieri del passaggio a un carburante sostenibile

I corpi pompieri del Canton Zurigo sono passati con successo al biocarburante HVO, prodotto da oli da cucina riciclati. Un esempio di impegno a favore dell’ambiente che non richiede modifiche ai veicoli.

I pompieri zurighesi pionieri del passaggio a un carburante sostenibile
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I corpi pompieri zurighesi stanno mandando in fumo le regole sull’uso dei combustibili fossili e dimostrano che i veicoli pesanti impiegati nei servizi di emergenza possono diventare più ecologici senza perdere un colpo. In una svolta che contrasta con i tempi spesso lenti delle transizioni burocratiche, il Cantone ha introdotto con successo l’HVO (olio vegetale idrotrattato) nella propria flotta, riducendo le emissioni di CO2 del 90%. Non è una promessa per un futuro lontano: sta già accadendo, grazie agli oli e ai grassi alimentari riciclati e recuperati dall’industria alimentare.

La forza dell’iniziativa sta nella sua semplicità. A differenza della complessa trasformazione delle infrastrutture necessaria per le flotte elettriche, l’HVO è una soluzione che può essere utilizzata senza modifiche ai veicoli. Claudio Corte, responsabile del reparto veicoli del Servizio protezione e salvataggio di Zurigo, conferma che il passaggio è avvenuto senza difficoltà: «La cosa migliore è che non ci si accorge nemmeno del passaggio al biocarburante». Non occorrono modifiche al motore, nuove stazioni di ricarica né tempi di inattività. Il servizio può miscelare l’HVO con il diesel standard e utilizzare subito le pompe esistenti. Questa flessibilità consente a Zurigo di mantenere la capacità essenziale di risposta rapida e, al contempo, di ridurre immediatamente la propria impronta di carbonio, dando un esempio ambizioso ai servizi pubblici di tutta la Svizzera.

Meno fuliggine: benefici per la salute sul lavoro

Oltre ai dati sulle emissioni di carbonio, il passaggio all’HVO migliora subito e concretamente le condizioni di lavoro dei pompieri zurighesi. I motori diesel tradizionali sono noti per emettere spesse nuvole di fuliggine nociva, un pericolo che il personale di soccorso affronta quotidianamente, in particolare quando i veicoli devono restare a motore acceso a lungo durante gli interventi. L’HVO elimina questo problema. Il carburante brucia in modo particolarmente pulito, non produce odori forti e genera molta meno fuliggine.

Questo vantaggio operativo è fondamentale. «È particolarmente utile per i pompieri quando i veicoli restano fermi a lungo durante gli interventi», osserva Corte. Eliminando la nube tossica che spesso circonda i luoghi degli interventi, il servizio tutela la salute respiratoria del proprio personale. Inoltre, l’elevata purezza del carburante a base di oli vegetali contribuisce a pulire i motori e impedisce la formazione dei cosiddetti «batteri del diesel», che possono proliferare nei depositi di carburante convenzionale. Questo doppio vantaggio, che protegge sia il personale sia la flotta, dimostra che la sostenibilità va spesso di pari passo con prestazioni migliori.

Adesione in crescita: il progetto si estende in tutto il Cantone

Il progetto pilota ha superato ogni aspettativa: finora ha permesso di risparmiare ben 32 tonnellate di CO2, utilizzando oltre la metà dei 28’000 litri acquistati inizialmente. Questo successo incontestabile ha portato a una rapida estensione dell’iniziativa. Il Servizio protezione e salvataggio di Zurigo ha già esteso il progetto ad altri 60 veicoli, confermando il pieno impegno a favore di questa tecnologia. L’entusiasmo si sta diffondendo rapidamente anche oltre i confini cittadini, raggiungendo i corpi pompieri dei comuni vicini.

I servizi pompieri di Wallisellen, Kloten, Männedorf-Uetikon e il Corpo pompieri professionista di San Gallo hanno aderito all’iniziativa e riferiscono risultati costantemente positivi. «I riscontri sono stati costantemente positivi», afferma Renato Mathys, responsabile dei servizi pompieri presso l’Assicurazione fabbricati del Cantone di Zurigo (GVZ). La GVZ, responsabile dell’acquisto di questi veicoli, coordina questa fase pilota su larga scala fino alla fine del 2025. Non si tratta di un semplice esperimento locale, ma di un modello di cooperazione cantonale estensibile, che dimostra come l’intera regione segua l’esempio quando un servizio prende l’iniziativa con coraggio.

Il prezzo del progresso: contenere i costi

La sostenibilità ha un costo e Zurigo affronta direttamente la realtà finanziaria. Attualmente l’HVO costa 0,40 franchi in più al litro rispetto al diesel standard, a causa delle catene di approvvigionamento limitate. Durante il progetto pilota, tuttavia, la GVZ si fa carico di questi costi supplementari, considerandoli un investimento necessario per il futuro e non un onere finanziario. La disponibilità a sostenere la transizione con un contributo economico sottolinea la priorità data alla responsabilità ambientale rispetto ai risparmi a breve termine.

Il panorama economico potrebbe cambiare radicalmente. Sono già in corso i piani per costruire un impianto dedicato alla produzione di HVO nel Canton Vallese. Questa struttura nazionale potrebbe rappresentare una svolta, riducendo la dipendenza dalle importazioni e i costi grazie a un approvvigionamento locale. Assicurandosi una fonte svizzera di questo carburante a base di oli vegetali, il Paese non solo migliora l’impronta di carbonio del carburante stesso, ma rafforza anche la propria indipendenza energetica. Con l’aumento della produzione, la differenza di prezzo dovrebbe ridursi, rendendo l’HVO lo standard indiscusso per i veicoli pesanti dei servizi pubblici.