protezione degli animali
Una legge svizzera vieta gli occhiali per i polli
Le severe leggi svizzere sulla protezione degli animali prevedono disposizioni insolite, come il divieto di usare occhiali e lenti a contatto per il pollame, a testimonianza dell’approccio globale della Svizzera alla protezione degli animali.

In una dimostrazione emblematica dell’impegno della Svizzera per la protezione degli animali, il Paese ha introdotto una legge insolita ma significativa: il divieto di usare occhiali e lenti a contatto per il pollame. Questa disposizione, sancita formalmente all’articolo 20 dell’Ordinanza sulla protezione degli animali (OPAn), riflette l’approccio approfondito della Svizzera alla tutela dei diritti degli animali e alla salvaguardia dei loro comportamenti naturali.
Contesto storico degli occhiali per il pollame
La pratica di dotare i polli di occhiali risale agli inizi del XX secolo: il primo brevetto fu rilasciato ad Andrew Jackson Jr. nel 1903. Questi dispositivi erano stati concepiti principalmente per impedire comportamenti cannibalistici negli allevamenti di pollame in spazi confinati. Negli anni Ottanta, l’azienda americana Animalens sviluppò ulteriormente l’idea brevettando lenti a contatto rosse per i polli, sostenendo che comportassero vantaggi come un aumento della produzione di uova e una riduzione del consumo di mangime. Le lenti con tonalità rossa erano state progettate appositamente per impedire ai polli di vedere il sangue e ridurre così, in teoria, i comportamenti aggressivi in condizioni di sovraffollamento.
Preoccupazioni scientifiche e di protezione degli animali
Gli esperti di protezione degli animali, tra cui Sibel Konyo della fondazione zurighese Tier Im Recht, hanno individuato problemi significativi legati agli occhiali per il pollame. I dispositivi possono provocare dolore fisico al momento dell’applicazione, soprattutto se fissati con morsetti o aghi che perforano il becco. Inoltre, la vista limitata può causare lesioni, perché gli uccelli faticano a orientarsi nell’ambiente circostante. Alcuni studi hanno mostrato che, nei polli, le lenti a contatto provocavano soprattutto un aumento delle infezioni oculari, anziché i benefici promessi in termini di produttività.
Norme svizzere sulla protezione degli animali
Il divieto svizzero degli occhiali per il pollame è un esempio dell’approccio progressista del Paese alla protezione degli animali. Invece di cercare di modificare artificialmente il comportamento degli animali, il diritto svizzero sottolinea l’importanza di garantire condizioni di vita adeguate che consentano loro di comportarsi in modo naturale. Questo approccio affronta le cause alla radice dei comportamenti aggressivi nel pollame, come il sovraffollamento e la mancanza di stimoli ambientali, anziché applicare soluzioni dannose ai sintomi.
Impatto globale e prospettive future
La posizione della Svizzera sugli occhiali per il pollame costituisce un precedente per gli standard globali di protezione degli animali. Mentre in alcuni Paesi queste pratiche sono ancora consentite, il divieto svizzero sottolinea l’importanza di affrontare le questioni legate alla protezione degli animali migliorando l’ambiente in cui vivono, anziché ricorrere a modifiche artificiali. Questo approccio influenza i dibattiti internazionali sulle pratiche agricole sostenibili ed etiche e potrebbe indurre altri Paesi a riconsiderare la propria posizione su questioni analoghe.