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Swiss Observer

La Svizzera firma un accordo sul commercio digitale con Singapore

Gli Stati dell’AELS, tra cui la Svizzera, firmano con Singapore un accordo pionieristico sul commercio digitale, rafforzando i legami economici in Asia

AI26 settembre 2025Il nostro processo editoriale
La Svizzera firma un accordo sul commercio digitale con Singapore
AISWI swissinfo.ch

La Svizzera ha consolidato in modo decisivo la propria presenza economica in Asia, firmando con Singapore un accordo storico sul commercio digitale che promette di rivoluzionare il modo in cui i due Paesi fanno affari. In una dimostrazione di forte cooperazione internazionale, il ministro svizzero dell’economia Guy Parmelin ha firmato a Berna questo accordo fondamentale insieme ai rappresentanti degli altri Stati dell’AELS, Islanda, Liechtenstein e Norvegia, e alla ministra singaporiana per le relazioni commerciali, Grace Fu. Non si tratta di una semplice formalità amministrativa, ma di una mossa strategica per modernizzare la portata globale dell’economia svizzera.

L’accordo rappresenta un passo avanti significativo e rafforza le condizioni quadro per gli scambi commerciali tra la Confederazione Svizzera e la potenza del Sud-Est asiatico. La Svizzera ha già concluso accordi analoghi con altri nove partner, tra cui un’intesa recente con il Cile, ma questo accordo specifico mira a «coprire in modo esaustivo tutti gli scambi commerciali» con la città-Stato. Definendo ora queste condizioni, Berna si assicura che le imprese svizzere restino agili e competitive in un mercato globale sempre più digitalizzato.

Miliardi in gioco: la posta economica

Nel solo 2024, gli scambi di beni e servizi tra la Svizzera e Singapore hanno raggiunto la cifra considerevole di 5 miliardi di franchi, a conferma del peso economico cruciale di questa partnership. Singapore non è soltanto un partner commerciale, ma un canale vitale per gli interessi svizzeri nei servizi finanziari, nella logistica e nei servizi informatici. L’accordo è la chiave per valorizzare ulteriormente il potenziale di questi mercati redditizi e semplificare la complessa rete di normative che spesso ostacola il commercio internazionale.

Semplificando le procedure commerciali, l’intesa risponde direttamente alle esigenze delle grandi imprese svizzere attive in Asia. L’entità degli scambi bilaterali richiede un quadro normativo dinamico quanto i mercati che disciplina. Con 5 miliardi di franchi già in gioco, ci si attende che la rimozione degli ostacoli al commercio digitale favorisca un’ulteriore crescita. L’accordo garantisce che gli esportatori e i fornitori di servizi svizzeri non siano semplici partecipanti al mercato asiatico, ma possano contare su un vantaggio competitivo che tutela i loro interessi e accelera le loro attività.

Superare gli ostacoli: circolazione dei dati e protezione dei codici

Gli ostacoli all’innovazione digitale si riducono: il nuovo accordo garantisce la libera circolazione dei dati, un requisito essenziale per le imprese moderne. In una misura che rappresenta un notevole sollievo per il settore tecnologico, l’intesa vieta esplicitamente di imporre dazi sulle trasmissioni elettroniche. Si crea così un contesto senza attriti in cui i servizi digitali possono prosperare senza il peso di tariffe obsolete. Inoltre, l’accordo segna un importante passo avanti per la tutela della proprietà intellettuale, imponendo la protezione dei codici sorgente dei programmi informatici.

La certezza del diritto è alla base degli investimenti, e questo trattato la garantisce ampiamente. Assicurando il rispetto di rigorose norme sulla protezione dei dati e, al contempo, impedendo l’introduzione di ostacoli legati alla localizzazione dei dati, la Svizzera promuove un modello di commercio digitale aperto ma sicuro. Per le imprese tecnologiche e gli istituti finanziari svizzeri, ciò significa che gli algoritmi proprietari e i beni digitali sono protetti da sguardi indiscreti e imposte arbitrarie, consentendo loro di innovare con fiducia sulla scena mondiale.

Rafforzare la fiducia e le prossime tappe

Il commercio digitale si basa interamente sulla fiducia e questo accordo interviene in modo deciso per rafforzare la fiducia dei consumatori. Il testo obbliga entrambe le parti a mantenere, o a introdurre laddove mancassero, norme rigorose per la protezione dei consumatori e la prevenzione dei messaggi pubblicitari non richiesti. Questa lotta contro lo spam e le frodi digitali è essenziale per creare un ambiente sicuro per il commercio online. Ai consumatori svizzeri segnala che le loro interazioni digitali con soggetti singaporiani saranno disciplinate da elevati standard di sicurezza e trasparenza.

L’accordo non è tuttavia ancora legge. Nella primavera del 2026 il Consiglio federale intende porre l’accordo sul commercio digitale in consultazione. Al termine di questa fase decisiva, l’intesa dovrà affrontare la prova finale: essere sottoposta al Parlamento per l’approvazione definitiva. In vista del 2026, il Governo svizzero resta concentrato sulla ratifica di un trattato destinato a diventare un pilastro dell’architettura economica futura del Paese in Asia.