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Swiss Observer

Accordo di libero scambio Svizzera-India, entrata in vigore prevista a ottobre

L’accordo commerciale AELS-India migliorerà l’accesso al mercato svizzero e rafforzerà i legami economici con una potenza asiatica emergente

AI3 settembre 2025Il nostro processo editoriale
Accordo di libero scambio Svizzera-India, entrata in vigore prevista a ottobre
AISWI swissinfo.ch

L’attesa è finalmente finita. Dopo un estenuante maratona negoziale durata 16 anni, il Governo svizzero ha confermato ufficialmente che l’accordo di libero scambio di riferimento (TEPA) con l’India entrerà in vigore il 1° ottobre 2025. Non si tratta di una semplice stretta di mano diplomatica, ma di una svolta epocale nella politica economica estera della Svizzera, che apre le porte a una delle economie più dinamiche del mondo. Il Consiglio federale non ha perso tempo e oggi ha deciso le necessarie modifiche normative per attuare le concessioni doganali, destinate a ridefinire le condizioni per le imprese svizzere.

L’accordo coinvolge gli Stati dell’AELS, Svizzera, Norvegia, Islanda e Liechtenstein, e l’India, potenza asiatica. Fissando una data di entrata in vigore, Berna ha segnalato la fine dell’incertezza e l’inizio di un nuovo capitolo ricco di opportunità. L’intesa promette di garantire da subito certezza del diritto e pianificabilità agli scambi bilaterali, un fattore cruciale per le imprese svizzere desiderose di ampliare la propria presenza in Oriente. In un contesto di mercati globali volatili, questa data certa offre agli esportatori una base solida, di cui avevano urgente bisogno.

Sbloccare miliardi: un enorme vantaggio economico

Le cifre sono impressionanti. Con questo nuovo accordo, Nuova Delhi abbatte le barriere e concede alla Svizzera un migliore accesso al mercato per il 94,7% delle esportazioni attuali, escluso l’oro. È una svolta per l’industria svizzera. Si prevedono risparmi annuali sui dazi fino a 167 milioni di CHF, una volta terminati i periodi transitori. Non si tratta di una somma trascurabile: è capitale che potrà essere reinvestito nell’innovazione e nell’occupazione in Svizzera.

A beneficiare dell’accordo saranno i pilastri dell’economia svizzera. I produttori di prodotti farmaceutici, macchinari di precisione, strumenti ottici e orologi, fiore all’occhiello del Paese, vedranno ridursi i dazi, rendendo i loro prodotti molto più competitivi nel dinamico mercato indiano. Ne trarranno vantaggio anche i prodotti agricoli trasformati. Assicurandosi queste concessioni, la Svizzera ha potenziato il proprio potenziale di esportazione, garantendo che il marchio «Made in Switzerland» continui a essere una forza dominante in Asia.

Stabilire un precedente: svolta storica per la sostenibilità

Con una decisione che rompe con le tendenze storiche, questo accordo segna una svolta cruciale per l’etica del commercio mondiale. Per la prima volta in un accordo di libero scambio, l’India ha accettato impegni giuridicamente vincolanti in materia di commercio e sviluppo sostenibile. È una vittoria storica per la diplomazia svizzera e per gli standard globali. La disposizione garantisce che la crescita economica non avvenga a scapito dei diritti umani o dell’ambiente.

L’accordo stabilisce che nessuna delle parti può ridurre le tutele ambientali o del lavoro per ottenere un vantaggio commerciale. Riafferma espressamente gli obblighi derivanti dai trattati internazionali in ambito sociale e ambientale. Inoltre, comprende un capitolo pionieristico sulla promozione degli investimenti, in cui gli Stati dell’AELS si impegnano attivamente a promuovere investimenti in India per creare posti di lavoro, mentre Nuova Delhi si impegna a garantire un clima favorevole agli investimenti. È la dimostrazione che gli accordi commerciali moderni possono, e devono, essere redditizi e fondati su principi.

Una scelta strategica: diversificare oltre i confini tradizionali

Non ci sono dubbi: il contesto commerciale globale è ostile. Con l’aumento del protezionismo e l’imposizione, da parte di grandi attori come gli Stati Uniti, di dazi doganali penalizzanti che in alcuni settori arrivano al 39%, fare affidamento sui mercati tradizionali è una scommessa rischiosa. Questo accordo di libero scambio è la risposta strategica della Svizzera a tale volatilità. È una mossa ponderata per diversificare i mercati di sbocco e ridurre la dipendenza da partner occidentali imprevedibili.

Assicurandosi un accesso privilegiato al Paese più popoloso del mondo, la Svizzera si protegge dagli shock geopolitici. Il Governo federale è stato chiaro: questo accordo è uno strumento essenziale per mantenere la Svizzera una piazza economica di primo piano. Salvaguarda la nostra capacità di generare valore aggiunto e protegge i posti di lavoro in Svizzera dalle turbolenze internazionali. In un mondo incerto, la Svizzera ha appena costruito un solido ponte verso il futuro.