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Swiss Observer

La primavera arriva in anticipo: in Svizzera si registrano 20 °C con tre settimane di anticipo sulla media

In Svizzera è arrivata un’ondata di caldo fuori stagione, con temperature che in Ticino hanno superato i 20 °C. Questo significativo evento meteorologico si è verificato circa tre settimane prima rispetto alla media di lungo periodo della regione.

AI24 febbraio 2026Il nostro processo editoriale
La primavera arriva in anticipo: in Svizzera si registrano 20 °C con tre settimane di anticipo sulla media
AIThe Local Switzerland

L’inverno è stato bruscamente messo alla porta nella Svizzera meridionale. In un notevole sviluppo meteorologico, martedì pomeriggio la colonnina di mercurio a Cevio, in Ticino, ha superato la soglia psicologica dei 20 °C, segnando un inizio di primavera precoce e deciso. Non si tratta soltanto di un pomeriggio mite: è un’anomalia statistica che merita attenzione.

Secondo le misurazioni definitive di MeteoSvizzera, il superamento della soglia dei 20 °C è avvenuto con ben tre settimane di anticipo. In base alla media del periodo 1991-2020, storicamente il versante sud delle Alpi deve attendere il 15 marzo per assaporare un caldo simile. Eppure siamo già a fine febbraio, con temperature tipiche dell’equinozio di primavera. Il calendario insiste nel dire che è ancora inverno, ma l’atmosfera in Ticino racconta una storia radicalmente diversa, saltando di fatto l’ultimo capitolo della stagione fredda.

Il potente sistema meteorologico

A provocare questo aumento delle temperature fuori stagione è un vasto sistema di alta pressione che ha preso il controllo della situazione meteorologica europea. Estendendosi con decisione dal Mediterraneo occidentale fino alle Alpi, questa dorsale atmosferica agisce come un nastro trasportatore e convoglia aria molto mite da sudovest direttamente nel cuore della Svizzera.

MeteoSvizzera conferma che il sistema dominerà le previsioni per il resto della settimana. Le conseguenze sono chiare: il cielo grigio e umido tipico di febbraio ha lasciato il posto a un periodo prolungato di sole e temperature a due cifre. Non si tratta di un picco passeggero, bensì di una fase destinata a durare, con massime pomeridiane che supereranno regolarmente i 15 °C un po’ ovunque. L’atmosfera è ormai entrata in modalità primaverile, ignorando del tutto la data sul calendario.

Pianure settentrionali e neve che scompare

Il caldo non è limitato ai cantoni meridionali. Si sta estendendo oltre le Alpi e minaccia di trasformare il paesaggio invernale del nord in uno scenario primaverile. Secondo le previsioni, il Giura settentrionale, il Vallese e la regione di Basilea saranno tutti interessati da questa ondata di caldo, con massime vicine alla soglia critica dei 20 °C.

A destare maggiore preoccupazione tra gli appassionati di sport invernali è la quota dello zero termico, ovvero l’altitudine alla quale l’acqua gela, che salirà vertiginosamente oltre i 3’200 metri. Questo cambiamento repentino spingerà il limite delle nevicate ben al di sopra della maggior parte delle stazioni sciistiche svizzere. Mentre i ghiacciai d’alta quota restano al sicuro, sulle piste più basse la neve diventerà pesante e bagnata. Il contrasto è netto: mentre i centri urbani godono di un caldo da caffè all’aperto, in montagna si assiste a un rapido disgelo che potrebbe compromettere gravemente la qualità della neve proprio mentre la stagione sciistica si avvia alla sua fase finale.

Una storia di caldo e forti oscillazioni

Anche se una giornata a 20 °C in febbraio è sorprendente, la storia climatica della Svizzera mostra un’alternanza volatile di estremi. La media di riferimento 1991-2020 indica che temperature simili non dovrebbero presentarsi prima della metà di marzo, eppure gli archivi climatici sono punteggiati da anomalie marcate.

Nel 2013 il tempo fu ancora più estremo: sul versante sud delle Alpi si registrarono 20 °C già il 4 gennaio, una data che appartiene pienamente all’inverno. La storia ricorda però anche la persistenza del freddo: nel 1941, la stazione di Locarno-Monti non superò la soglia dei 20 °C fino al 21 maggio. La tendenza, tuttavia, è innegabile. Mentre queste giornate «primaverili» arrivano sempre prima, la definizione di inverno svizzero diventa sempre più sfumata. Per ora la Svizzera sostituisce i cappotti pesanti con gli occhiali da sole, con tre settimane di anticipo sulla media. Resta da chiedersi se l’inverno tenterà un’ultima offensiva o se la primavera abbia davvero conquistato la stagione.