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Swiss Observer

La Svizzera condanna l’ordine esecutivo di Trump sulla pena di morte

La delegazione svizzera al Consiglio dei diritti umani dell’ONU esprime profonda preoccupazione per i piani degli Stati Uniti volti a rafforzare la pena di morte, citando l’assenza di un effetto deterrente.

La Svizzera condanna l’ordine esecutivo di Trump sulla pena di morte
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La Svizzera ha assunto una posizione ferma contro la recente decisione degli Stati Uniti di rafforzare la pena di morte, esprimendo «profonda preoccupazione» attraverso la propria delegazione al Consiglio dei diritti umani dell’ONU a Ginevra. Tim Enderlin, capo della Divisione Pace e diritti umani del Dipartimento federale degli affari esteri, ha pronunciato un messaggio chiaro, sottolineando l’opposizione della Svizzera alla pena di morte per motivi legati ai diritti umani fondamentali.

I dettagli dell’ordine esecutivo di Trump

L’ordine esecutivo firmato dal presidente Trump segna un’importante svolta rispetto alle politiche del suo predecessore: prevede il perseguimento di condanne a morte a livello federale e garantisce agli Stati l’accesso ai farmaci per le iniezioni letali. L’ordine impone in particolare la pena capitale per i reati che comportano l’omicidio di membri delle forze dell’ordine e per i reati punibili con la pena capitale commessi da persone senza documenti, indipendentemente da eventuali circostanze attenuanti.

Le implicazioni per i diritti umani internazionali

La delegazione svizzera ha sottolineato che non vi sono prove del fatto che la pena di morte abbia un effetto deterrente maggiore rispetto alla reclusione di lunga durata. Questa posizione è in linea con i più ampi principi internazionali in materia di diritti umani e con la crescente opposizione globale alla pena capitale. La decisione ha suscitato preoccupazione tra i difensori dei diritti umani e gli alleati internazionali riguardo all’impegno degli Stati Uniti a rispettare gli standard in materia di diritti umani.

La posizione della Svizzera contro la pena di morte

L’opposizione della Svizzera alla pena di morte riflette il suo impegno di lunga data a favore dei diritti umani e dei valori umanitari. Il Paese si è costantemente battuto per l’abolizione della pena capitale nel mondo, considerandola fondamentalmente incompatibile con i diritti umani. Questa posizione è profondamente radicata nei valori svizzeri e costituisce un elemento centrale del suo impegno internazionale per i diritti umani.