Vai al contenuto
Swiss Observer

La Svizzera promuove i diritti delle persone con disabilità con nuove misure per l’inclusione

Il Governo avvia una consultazione su una proposta articolata per promuovere l’inclusione delle persone con disabilità, in risposta a un’iniziativa lanciata a livello nazionale.

La Svizzera promuove i diritti delle persone con disabilità con nuove misure per l’inclusione
AISWI swissinfo.ch

Il Consiglio federale ha respinto formalmente una revisione della Costituzione, optando invece per un intervento legislativo mirato per tutelare i diritti delle persone con disabilità. Con una decisione netta in risposta all’iniziativa popolare «Inclusione», il Governo sostiene che modificare la Costituzione sia un gesto lento e simbolico, che non offre un sollievo immediato. Berna punta invece su un controprogetto indiretto, volto a sancire nella legge misure specifiche e vincolanti.

L’iniziativa popolare, sostenuta da organizzazioni di primo piano come Amnesty International Svizzera e Inclusion Handicap, chiede che l’uguaglianza sia garantita dalla Costituzione. Il Governo afferma tuttavia che la vita quotidiana migliora attraverso leggi concrete, non con formulazioni costituzionali di ampia portata. Questa svolta tattica mira ad accelerare i risultati, ma prepara il terreno a un confronto politico di grande portata tra una legislazione pragmatica e la richiesta di diritti fondamentali. Il messaggio dell’esecutivo è chiaro: serve agire adesso, non discutere di teoria giuridica più avanti.

Emergenza alloggi: porre fine all’isolamento negli istituti

«È qui che i bisogni sono maggiori», dichiara il Consiglio federale, indicando nell’alloggio il terreno decisivo per l’inclusione. Per troppo tempo le persone con disabilità in Svizzera hanno avuto possibilità di scelta limitate e spesso sono state costrette a vivere in istituti per mancanza di alternative private accessibili. La nuova proposta impone ai Cantoni di ampliare con decisione le misure di sostegno.

La direttiva del Governo è chiara: le persone con disabilità devono poter scegliere liberamente dove e come vivere. Non si tratta di un semplice suggerimento, ma di un invito a riformare in modo strutturale il mercato cantonale degli alloggi. Le autorità sono ora chiamate a promuovere l’accesso ad abitazioni a prezzi accessibili e senza barriere, e a garantire che le informazioni essenziali non siano nascoste dietro ostacoli burocratici. Concentrandosi innanzitutto sull’alloggio, il Governo intende abbattere le barriere fisiche e sistemiche che da decenni separano le persone dalla società.

Il costo dell’indipendenza: ausili e autonomia

L’indipendenza ha un costo e il Consiglio federale intende ridurlo. Il secondo pilastro della proposta riguarda i costi spesso proibitivi degli ausili e delle attrezzature moderne. Il Governo intende consentire ai sistemi di aiuto sociale di monitorare e influenzare in modo rigoroso i prezzi, con l’obiettivo di ampliare l’offerta di tecnologie assistive a prezzi accessibili. Si tratta di un intervento diretto sul mercato, pensato per rafforzare l’autonomia delle persone assicurate.

La proposta mira inoltre a sciogliere il nodo burocratico che ostacola i contributi per l’assistenza. Per le persone con diritti civili limitati, accedere ai fondi delle assicurazioni sociali è stato un percorso labirintico. Le nuove misure promettono di semplificare l’accesso, rafforzando l’autodeterminazione. Il Consiglio federale chiede inoltre una base legale per avviare progetti pilota: ambiti di sperimentazione in cui le misure di sostegno sono semplificate, per testare nuovi metodi volti a rafforzare l’autonomia prima di estenderli a livello nazionale.

I critici denunciano misure «vaghe» e insufficienti

Nonostante l’approccio proattivo del Governo, la reazione negativa è stata immediata e dura. Inclusion Handicap, una delle principali organizzazioni di rappresentanza, ha espresso pubblicamente profonda delusione, definendo il controprogetto «vago». Secondo l’organizzazione, il piano del Governo è ben lontano dal fornire la tabella di marcia completa necessaria per una Svizzera davvero inclusiva.

La critica più severa riguarda la definizione di disabilità adottata dal Governo. Secondo i critici è «troppo restrittiva» e finisce per ignorare il 75% delle persone con disabilità. Escludendo una parte così ampia delle persone interessate, il Governo rischia di creare un sistema a due livelli, in cui solo una parte riceve il sostegno necessario. Inclusion Handicap avverte che, senza un ambito d’applicazione più ampio, queste modifiche legislative resteranno superficiali e non affronteranno la disuguaglianza sistemica che l’iniziativa originaria intendeva eliminare.

Il tempo stringe: una scadenza decisiva

Il dibattito è aperto, ma il tempo stringe. La consultazione dura fino al 16 ottobre e lascia a gruppi d’interesse, partiti politici e popolazione un tempo limitato per contestare o affinare le proposte. È un momento decisivo per la politica sociale svizzera. L’esito della consultazione determinerà se la via legislativa del Governo potrà soddisfare le richieste dell’iniziativa originaria o se i promotori porteranno la questione a una votazione popolare sulla Costituzione.

Con l’iniziativa «Inclusione» sullo sfondo, il Consiglio federale è chiamato a dimostrare che il suo pacchetto legislativo non è una semplice tattica dilatoria, ma uno strumento concreto di cambiamento. Con l’avvicinarsi della scadenza, il dibattito sulla necessità di riscrivere la Costituzione o le leggi segnerà il futuro dei diritti umani in Svizzera.