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Swiss Observer

La Svizzera valuta un limite di 80 km/h sulle autostrade sotto la pressione delle forniture di carburante

La Svizzera sta valutando di ridurre a 80 km/h il limite di velocità sulle autostrade, mentre i bassi livelli del Reno e le tensioni geopolitiche mettono sotto pressione le forniture di carburante. Il governo ha attinto alle scorte obbligatorie.

La Svizzera valuta un limite di 80 km/h sulle autostrade sotto la pressione delle forniture di carburante
AILe News

I bassi livelli del Reno e le perturbazioni legate alla guerra in Medio Oriente hanno messo sotto pressione le forniture di carburante in Svizzera. Il governo ha iniziato ad attingere alle scorte obbligatorie, mentre le autorità valutano se un limite di 80 km/h sulle autostrade potrebbe contribuire a risparmiare carburante qualora la situazione peggiorasse.

La benzina e l’olio da riscaldamento arrivano normalmente in Svizzera su chiatte da Rotterdam, risalendo il Reno fino a Basilea. Il livello persistentemente basso dell’acqua ha limitato fortemente queste spedizioni. Altre rotte di approvvigionamento sono ancora operative, tra cui il petrolio greggio trasportato dagli Stati Uniti a Marsiglia e poi inviato tramite oleodotto alla raffineria di Cressier, nel Canton Neuchâtel. La ferrovia trasporta inoltre benzina e diesel da raffinerie come quella di Ingolstadt, in Germania.

Il governo e il settore dei trasporti affermano che le forniture sono sotto pressione, ma la Svizzera non deve far fronte a una carenza acuta. Il limite di velocità resta una misura di riserva, non un provvedimento immediato. L’ufficio federale afferma che la misura verrebbe presa in considerazione soltanto se fosse stata utilizzata una parte sostanziale delle scorte e gli sforzi volontari per risparmiare carburante si rivelassero insufficienti.

Stabilire la soglia per intervenire

Il limite proposto di 80 km/h entrerebbe in gioco soltanto se le altre misure non fossero sufficienti. L’ufficio federale afferma che, prima di valutare una restrizione sulle autostrade, le autorità attenderebbero un ricorso sostanziale alle scorte obbligatorie e verificherebbero che i risparmi volontari di carburante siano insufficienti. Il Consiglio federale potrebbe introdurre rapidamente la misura, che rappresenta quindi un’opzione in caso di ulteriori perturbazioni.

Le scorte svizzere comprendono diesel, benzina, cherosene e olio da riscaldamento. Da settembre il governo ha liberato piccole quantità, tra cui il 4% delle scorte di diesel la settimana scorsa. Queste riserve sono destinate a far fronte alle interruzioni dell’approvvigionamento, comprese quelle che perturbano le normali consegne lungo il Reno.

Un rischio più grave sarebbe un’interruzione dell’oleodotto della durata di diverse settimane. La settimana scorsa, forti piogge nel sud della Francia hanno allagato stazioni di pompaggio e interrotto brevemente un oleodotto. L’interruzione è stata di breve durata, ma ha mostrato come una perturbazione su un’altra rotta potrebbe aumentare la pressione mentre le spedizioni fluviali restano limitate. L’approccio del governo lega qualsiasi misura autostradale alla quantità di scorte utilizzate e all’efficacia dei risparmi volontari.

Valutare l’opportunità di ridurre la velocità

Benjamin Giezendanner afferma che la Svizzera ha tempo prima di prendere in considerazione un limite di 80 km/h sulle autostrade. L’imprenditore dei trasporti e consigliere nazionale dell’Unione democratica di centro (UDC) ritiene che il traffico autostradale proceda già tendenzialmente a una velocità inferiore al consueto limite di 120 km/h. Si oppone a discutere una riduzione come risposta immediata, pur riconoscendo che il governo deve esaminare le opzioni a più lungo termine.

Giezendanner richiama inoltre l’attenzione sul livello delle scorte. Se la Svizzera continuerà a ridurle al ritmo attuale, afferma, dureranno più di 24 mesi. La sua valutazione contrasta con la pianificazione precauzionale del governo, che mantiene disponibile una misura rapida sul limite di velocità nel caso in cui le condizioni di approvvigionamento peggiorino e i risparmi volontari si rivelino insufficienti.

Il disaccordo riguarda quando sarebbe giustificata una restrizione, non se il governo debba prepararsi a ulteriori perturbazioni. La soglia indicata dall’ufficio federale prevede un ricorso sostanziale alle scorte prima che la misura venga presa in considerazione. Per ora, il governo ha attinto alle riserve in quantità limitate, mentre le normali rotte di approvvigionamento restano sotto pressione.

Seguire le rotte di approvvigionamento della Svizzera

Secondo il governo e il settore dei trasporti, le prospettive immediate per la Svizzera restano tese ma stabili. La loro valutazione è che le forniture di carburante siano sotto pressione, ma che il Paese non debba far fronte a una carenza acuta. Le autorità dispongono di scorte obbligatorie di diesel, benzina, cherosene e olio da riscaldamento e hanno iniziato a liberarne piccole quantità a titolo precauzionale.

L’approvvigionamento dipende da diverse rotte. Le chiatte sul Reno trasportano normalmente benzina e olio da riscaldamento da Rotterdam passando per Basilea, mentre il petrolio greggio raggiunge Cressier passando da Marsiglia. Le consegne ferroviarie da raffinerie come quella di Ingolstadt portano inoltre benzina e diesel nel Paese. Un’interruzione prolungata dell’oleodotto potrebbe causare gravi carenze, motivo per cui il governo sta esaminando misure che vadano oltre lo svincolo delle scorte.

Resta aperta la questione se un eventuale limite di 80 km/h si applicherebbe anche ai veicoli elettrici. Esentarli metterebbe in evidenza i vantaggi della mobilità elettrica. Qualsiasi decisione sul limite di velocità dipenderebbe dall’utilizzo delle scorte e dall’efficacia dei risparmi volontari di carburante.