Pensioni
Fondazione invita i pensionati a donare in beneficenza la rendita supplementare
Una nuova fondazione invita i pensionati con maggiori disponibilità a donare la prima tredicesima rendita AVS, prevista per dicembre, per sostenere le persone in difficoltà. Afferma che il denaro contribuirà a contrastare la povertà tra le persone anziane e a sostenere le generazioni più giovani.

La prima tredicesima rendita AVS in Svizzera è prevista per dicembre 2026 e una nuova fondazione invita i pensionati che possono farne tranquillamente a meno a donare l’importo. Fondation Chance 13 afferma che i contributi aiuteranno le persone anziane in povertà e finanzieranno progetti per bambini e giovani.
L’appello arriva dopo che, nel marzo 2024, gli elettori hanno approvato il pagamento aggiuntivo nell’ambito dell’assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti, nota come AVS. Il primo versamento dovrebbe costare CHF 4,2 miliardi, mentre negli anni successivi la spesa annua salirà a circa CHF 5 miliardi.
La fondazione si rivolge ai beneficiari più benestanti, non ai pensionati che dipendono da questo reddito aggiuntivo. La sua proposta trasforma una nuova prestazione a livello nazionale in una fonte volontaria di sostegno per le persone sotto pressione finanziaria. Le donazioni saranno convogliate tramite organizzazioni caritative affermate, a cominciare da Pro Senectute e Pro Juventute.
Seguire il costo tra le generazioni
Il pagamento aggiungerà ogni anno miliardi di franchi alle spese dell’AVS. Fondation Chance 13 sostiene che chi beneficia della rendita supplementare può contribuire a condividerne gli effetti donandola a organizzazioni caritative, a condizione di poterselo permettere.
Gli elettori svizzeri hanno approvato la tredicesima rendita nel marzo 2024, ma secondo la fondazione la decisione sul finanziamento è ancora in sospeso. Avverte che nei prossimi decenni saranno soprattutto i lavoratori più giovani a sostenerne i costi, pur dovendo fare i conti con l’incertezza riguardo alle proprie rendite statali.
Questo argomento orienta l’appello della fondazione ai pensionati che dispongono di margine nel proprio bilancio. La raccolta di donazioni unisce un aiuto immediato alle persone in difficoltà alla preoccupazione per le pressioni finanziarie che gravano sulle generazioni più giovani. La fondazione vuole inoltre incoraggiare i giovani a risparmiare per la pensione, affiancando questo obiettivo al sostegno dei programmi caritativi. La proposta non chiede ai pensionati che dipendono dal pagamento aggiuntivo di rinunciarvi.
Trasformare le donazioni volontarie in sostegno
Secondo Fondation Chance 13, un quarto dei beneficiari dell’AVS potrebbe donare la rendita supplementare senza ridurre il proprio tenore di vita. Se altrettante persone donassero, la fondazione stima che i contributi potrebbero superare CHF 1 miliardo all’anno.
L’obiettivo a breve termine è più contenuto: la fondazione prevede di raccogliere da CHF 1 milione a CHF 2 milioni all’anno nei primi anni. Questo traguardo iniziale rappresenta solo una piccola parte del potenziale più ampio individuato dalla fondazione e gli importi dipendono dai contributi volontari dei pensionati che possono permettersi di donare.
Le cifre descrivono due livelli diversi di ambizione: una previsione iniziale di raccolta fondi e una stima più ampia basata sulla partecipazione di un quarto dei beneficiari. La fondazione distribuirà quanto raccolto tramite organizzazioni partner. L’appello dipende quindi dalla scelta dei pensionati di contribuire e dal fatto che le donazioni raggiungano i programmi che assistono le persone in difficoltà.
Sostenere le persone anziane e i giovani
Pro Senectute e Pro Juventute sono i primi partner caritativi di Fondation Chance 13. Una parte delle donazioni sarà destinata al fondo di assistenza individuale di Pro Senectute, che aiuta le persone anziane in difficoltà finanziarie con una burocrazia minima.
Altri contributi sosterranno i progetti di Pro Juventute dedicati all’educazione e alle competenze di vita per bambini e giovani. Il mandato della fondazione comprende anche l’incoraggiamento dei giovani a risparmiare per la pensione, collegando il lavoro caritativo alla questione di più lungo termine della previdenza per la vecchiaia.
L’imprenditore ed esperto in materia pensionistica Jörg Odermatt, di Lucerna, ha fondato l’organizzazione insieme al banchiere Karl Reichmuth. Entrambi i fondatori hanno versato CHF 150’000 di tasca propria. Il primo pagamento AVS è previsto per dicembre 2026, dando alla fondazione un momento preciso attorno al quale lanciare il proprio appello. Il suo compito immediato è convincere i pensionati che non hanno bisogno del pagamento aggiuntivo a destinarlo a organizzazioni caritative attive a favore di diverse generazioni.