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Swiss Observer

Le regole per guidare in inverno in Svizzera sotto i riflettori con l’inizio della stagione della neve

Le autorità sottolineano l’obbligo di dotarsi dell’equipaggiamento invernale e di rispettare le norme di sicurezza al volante, mentre in Svizzera inizia la stagione della neve, con particolare attenzione al rispetto delle regole da parte dei turisti.

Le regole per guidare in inverno in Svizzera sotto i riflettori con l’inizio della stagione della neve
AIThe Local Switzerland

L’inverno ha stretto la Svizzera nella sua morsa gelida e, con le prime nevicate, ogni automobilista si trova confrontato con una realtà cruciale. Le autorità non si limitano più a formulare cortesi raccomandazioni: con l’inizio ufficiale della stagione della neve, fanno rispettare rigorosamente le regole. Il cambiamento è brusco e non perdona. Come riferisce Helena Bachmann, preparare il veicolo «non è un compito piacevole, ma va svolto prima di mettersi in viaggio». Non si tratta soltanto di comfort, ma di sicurezza pubblica, un tema che la polizia svizzera prende estremamente sul serio.

Nel giro di una notte, le strade sono passate da efficienti vie di transito a potenziali zone di pericolo. Chi non si adegua alle condizioni rischia più di un incidente: deve fare i conti con tutta la severità del diritto svizzero della circolazione stradale. Quest’anno i controlli sono più rigorosi che mai, con un’attenzione particolare a garantire che sia la popolazione locale sia i numerosi turisti invernali rispettino gli standard severi necessari per circolare sulle Alpi. Quando le strade si imbiancano, ignorare la legge non è una giustificazione e le conseguenze della negligenza sono immediate.

Il rischio di responsabilità: sfatiamo il mito degli pneumatici invernali

In Svizzera persiste un pericoloso equivoco: credere che gli pneumatici invernali siano facoltativi. Sebbene non esista una legge federale che ne imponga esplicitamente l’uso in date precise, la realtà giuridica è molto più severa. Se si intralcia il traffico o si perde il controllo del veicolo a causa di un equipaggiamento inadeguato, se ne è responsabili. La legge è chiara: chi guida deve essere in grado di padroneggiare il proprio veicolo in qualsiasi condizione. Affrontare le strade innevate svizzere con pneumatici estivi equivale, di fatto, a mettere a repentaglio la copertura assicurativa e la patente.

In caso di incidente, le assicurazioni spesso riducono le prestazioni o rifiutano del tutto la copertura se il veicolo risulta equipaggiato in modo inadeguato rispetto alle condizioni. Questo obbligo «di fatto» coglie molti alla sprovvista, in particolare i turisti alla guida di auto a noleggio o chi attraversa il confine provenendo da Paesi con norme meno severe. Il messaggio degli esperti di sicurezza è netto: se la temperatura scende e nevica, gli pneumatici estivi sono un rischio che non ci si può permettere. La tenuta di strada determina il proprio destino e le autorità svizzere non hanno alcuna pazienza con chi sceglie di scivolare invece di guidare.

Visibilità zero: stretta sui conducenti «igloo»

Per la polizia stradale svizzera, poche scene sono più allarmanti di quella del conducente che guarda attraverso un minuscolo spiraglio ripulito sul parabrezza ghiacciato. Questa negligenza non è soltanto disapprovata: è illegale. Prima ancora di avviare il motore, bisogna liberare completamente il veicolo da neve e ghiaccio. Ciò comprende il tetto, il cofano, tutti i finestrini e i fanali. Una lastra di neve che si stacca dal tetto di un veicolo in movimento può accecare chi guida dietro o spaccare un parabrezza, trasformando il tragitto in una catastrofe.

In questa stagione, le pattuglie di polizia prendono di mira attivamente questi «igloo su ruote». Le multe sono salate e il rischio di sospensione della patente è concreto. Si tratta di un obbligo rigoroso che richiede tempo e fatica al freddo, ma, come ricorda la fonte, è un compito che «va svolto». La visibilità è fondamentale per affrontare l’inverno in sicurezza: se non si vede il pericolo, non lo si può evitare. Le autorità sono chiare: prendetevi dieci minuti in più per raschiare il ghiaccio e spazzolare via la neve, oppure affrontate le conseguenze legali di guidare alla cieca.

Salire sulle Alpi: quando le catene diventano obbligatorie

Quando ci si dirige verso le quote più elevate e le stazioni sciistiche, le regole cambiano radicalmente. Il noto segnale blu con uno pneumatico e le catene non è un suggerimento, ma un ordine. Quando appare, le catene da neve sono obbligatorie, indipendentemente dall’abilità di chi guida. Neppure i veicoli 4x4 ne sono sempre esentati, anche se spesso possono circolare più a lungo senza, finché le condizioni non diventano critiche. Ignorare quest’obbligo è il modo più sicuro per rimanere bloccati, ostruire un passo alpino e incorrere in una multa salatissima.

Per i turisti, questo è spesso il punto debole. Molti arrivano sulle Alpi senza sapere come montare le catene e si creano scene caotiche ai bordi di strade strette e tortuose. In Svizzera ci si aspetta che ognuno sappia cavarsela e sia preparato. Bisogna avere le catene a bordo e, soprattutto, sapere come usarle prima di ritrovarsi bloccati in una tormenta a 1’500 metri. Le montagne sono splendide ma spietate, e le autorità fanno in modo che possano salire soltanto i veicoli adeguatamente equipaggiati. Rispettare le regole permette al traffico di scorrere; la negligenza lo blocca per tutti.