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Nel 2024 i salari svizzeri crescono più dell’inflazione
I lavoratori svizzeri registrano una crescita reale dei salari dello 0,7%: i salari nominali aumentano dell’1,8%, superando l’inflazione annua dell’1,1%. È il primo aumento reale dei salari dal 2022.

La siccità è finalmente finita per i lavoratori svizzeri. Dopo un periodo di stagnazione, il potere d’acquisto è tornato a crescere, segnando una svolta importante per l’economia nazionale. I calcoli ufficiali dell’Ufficio federale di statistica (UST) confermano che nel 2024 i salari reali sono aumentati di un solido 0,7%. Non si tratta di una semplice fluttuazione statistica: è un concreto recupero della capacità finanziaria delle economie domestiche in tutti i Cantoni.
Mentre il costo della vita continua a preoccupare a livello globale, la Svizzera è riuscita a invertire la tendenza. I salari nominali non sono semplicemente avanzati a piccoli passi, sono aumentati dell’1,8%. Questo incremento compensa di fatto la perdita di potere d’acquisto causata dal rincaro e restituisce più valore alle tasche dei lavoratori. Per la prima volta dal 2022, la forza lavoro svizzera non resta semplicemente a galla, ma avanza concretamente, assicurandosi una stabilità finanziaria che solo dodici mesi fa sembrava difficile da raggiungere.
Smentite le previsioni prudenti
L’economia svizzera ha fatto meglio di quanto previsto dai pessimisti. Nel tardo autunno scorso, gli analisti pronosticavano un modesto aumento dei salari nominali dell’1,5%, preparandosi a una ripresa più lenta. La realtà si è rivelata ben più solida. L’aumento effettivo dell’1,8% smentisce queste stime prudenti e segnala un mercato del lavoro più teso e resiliente del previsto.
La discrepanza tra le previsioni e la realtà mette in luce la solidità di fondo dell’industria e dei servizi svizzeri. Le stime trimestrali dell’UST, che rilevano con precisione i dati cumulati dei salari lordi, compresa la tredicesima mensilità, mostrano una crescita che ha accelerato con il progredire dell’anno. Il risultato superiore alle previsioni indica chiaramente che i datori di lavoro sono disposti, e in grado, di pagare di più per trattenere i talenti in un contesto competitivo, facendo salire il livello dei salari nominali ben oltre le attese.
Vinta la battaglia contro l’inflazione
L’inflazione è un ladro silenzioso dei salari, ma nel 2024 la Svizzera è riuscita a tenere chiusa la cassaforte. Il tasso d’inflazione annuo medio si è mantenuto a un gestibile 1,1%, un dato che contrasta nettamente con i tassi elevati registrati nelle economie vicine della zona euro. Questo contenuto livello d’inflazione è il fattore decisivo che ha permesso all’aumento dei salari nominali di tradursi in un incremento reale del potere d’acquisto.
Una parte dell’aumento salariale dell’1,8% è stata inevitabilmente assorbita dagli adeguamenti dei prezzi, ma la differenza tra la crescita dei redditi e l’inflazione resta decisamente positiva. Il calcolo è semplice ma significativo: quando i salari aumentano più dei prezzi, il tenore di vita migliora. Mantenendo l’inflazione sotto controllo, appena sopra l’1%, l’economia svizzera ha tutelato il valore del franco e garantito che un aumento salariale si traducesse in un effettivo aumento del potere d’acquisto, anziché in un semplice adeguamento al costo della vita.
Netto contrasto con il 2023
Per comprendere l’importanza dei dati odierni, occorre guardare alla dura realtà dell’anno precedente. Il 2023 è stato un anno di regressione finanziaria per molti. Nonostante l’aumento dei salari nominali dell’1,7%, i lavoratori si sono in realtà impoveriti in termini reali, con una flessione dello 0,4% dei salari reali, mentre l’inflazione del 2,1% mordeva duramente. In quell’anno il costo della vita è cresciuto più delle buste paga, lasciando alle famiglie meno potere d’acquisto a fine mese.
Il 2024 segna un’inversione completa di questa tendenza negativa. Si è passati da un deficit a un’eccedenza in termini reali. Il passaggio da una perdita dello 0,4% a un aumento dello 0,7% rappresenta una svolta di oltre un punto percentuale nella situazione economica del lavoratore medio. Questa ripresa indica che l’economia svizzera ha assorbito gli shock post-pandemici e corretto la propria rotta, ripristinando la norma storica secondo cui i salari svizzeri crescono regolarmente più del costo della vita.