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Swiss Observer

Il turismo svizzero raggiunge un picco storico nel 2024

Nel 2024 gli alberghi svizzeri hanno registrato un numero senza precedenti di 42,8 milioni di pernottamenti, mentre gli arrivi di turisti stranieri hanno raggiunto il livello più alto degli ultimi 50 anni.

AI21 febbraio 2025Il nostro processo editoriale
Il turismo svizzero raggiunge un picco storico nel 2024
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Il settore alberghiero svizzero è ufficialmente entrato in una nuova era di predominio. In una straordinaria dimostrazione di resilienza e attrattiva, nel 2024 gli alberghi svizzeri hanno registrato 42,8 milioni di pernottamenti, un risultato senza precedenti che ha polverizzato il record dell’anno precedente. Giovedì, l’Ufficio federale di statistica (UST) ha confermato che il settore è cresciuto del 2,6%, aggiungendo ben un milione di pernottamenti ai 41,8 milioni del 2023.

Non si tratta soltanto di un aumento statistico: è una conferma netta dell’indiscusso status della Svizzera come destinazione di primo piano a livello mondiale. Mentre altre economie faticano a superare la stagnazione post-pandemica, il motore turistico svizzero gira a pieno regime. La crescita è proseguita senza sosta durante tutto l’anno: in dieci mesi su dodici i pernottamenti sono aumentati rispetto all’anno precedente. Il messaggio è chiaro: l’interesse per il lusso, i paesaggi e l’ospitalità svizzeri non è mai stato così alto.

L’impennata internazionale: il livello più alto degli ultimi 50 anni

Il turismo straniero è tornato con forza, raggiungendo livelli mai visti da mezzo secolo. La domanda internazionale è aumentata vertiginosamente del 5,1%, portando in Svizzera 22,0 milioni di ospiti stranieri. Questo afflusso considerevole segna il livello più alto di visitatori stranieri degli ultimi 50 anni, indicando una ripresa completa e un’espansione del mercato internazionale.

La domanda interna è invece rimasta stabile, a quota 20,9 milioni di pernottamenti. Il dato più significativo è il deciso ritorno dei viaggiatori internazionali. Gli Stati Uniti si sono affermati come il principale motore di questa crescita. In un cambiamento notevole, gli ospiti provenienti dagli Stati Uniti hanno rappresentato oltre tre quarti dei turisti stranieri in segmenti chiave, trainando il mercato dei viaggi a lungo raggio mentre i Paesi europei vicini esitavano. Con la stabilizzazione del mercato interno svizzero, è la domanda internazionale a sostenere questo boom storico.

La sfida valutaria: il franco contro il dollaro

Il contesto economico di questo boom turistico evidenzia una netta divergenza. Mentre il franco svizzero forte continua a frenare la domanda europea, i mercati dei viaggi a lungo raggio sembrano immuni all’impatto del cambio. I Paesi europei vicini, alle prese con un’economia fiacca e con il costo elevato del franco, hanno ridotto la domanda. In netto contrasto, il settore dei viaggi a lungo raggio, trainato dai consumatori statunitensi, è cresciuto senza lasciarsi scoraggiare dai tassi di cambio.

Questa divergenza sta ridisegnando il panorama per gli albergatori svizzeri. La dipendenza dai tradizionali mercati europei si sta attenuando, lasciando spazio a una clientela transatlantica solida e con un’elevata capacità di spesa. Il peso del mercato statunitense è particolarmente importante in inverno, quando i visitatori americani contribuiscono sempre più a riempire le località turistiche che altrimenti risentirebbero del franco forte. La Svizzera sta di fatto scambiando i volumi provenienti dall’Eurozona con flussi di visitatori ad alto valore aggiunto da oltreoceano.

Il successo delle stagioni: trionfo in inverno e in estate

La stagionalità è di solito una sfida; nel 2024 si è trasformata in un successo. I record sono caduti uno dopo l’altro, sia nella stagione invernale sia in quella estiva. La stagione invernale 2023/24 ha stabilito un nuovo primato, subito seguito da un’estate 2024 da record. L’anno si è chiuso con un dicembre eccezionale, durante il quale le prenotazioni sono aumentate del 7%.

Questa continuità durante tutto l’anno è fondamentale. A parte lievi cali in aprile e settembre, ogni mese ha registrato una crescita. Il successo comporta però anche nuove pressioni. Mentre località come Lauterbrunnen fanno i conti con la realtà del turismo di massa, valutando persino l’introduzione di tasse d’ingresso per i turisti giornalieri, il Paese si trova di fronte a un nuovo dilemma. La sfida non è più attirare gli ospiti, ma gestire un afflusso imponente di visitatori che non accenna a diminuire. Con il 2024 ormai consegnato alla storia come anno record, il settore deve ora prepararsi alle sfide della sostenibilità legate a un successo così esplosivo.