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Swiss Observer

Swiss Re mette in guardia dai crescenti rischi legati alle ondate di calore

Il colosso assicurativo riferisce che i decessi legati al caldo superano il totale combinato di quelli causati da terremoti, alluvioni e uragani, mettendo in evidenza la crescente minaccia climatica.

Swiss Re mette in guardia dai crescenti rischi legati alle ondate di calore
AISWI swissinfo.ch

Ogni anno il caldo estremo spegne ben 500’000 vite: un assassino silenzioso che ha ormai superato, in termini di vittime, il totale combinato di terremoti, alluvioni e uragani. In un rapporto dai toni allarmanti pubblicato giovedì, la riassicuratrice Swiss Re, con sede a Zurigo, ha messo a nudo la realtà catastrofica di un mondo che si sta riscaldando. Mentre le immagini spettacolari di tempeste e scosse sismiche dominano spesso i titoli dei giornali, è la morsa invisibile e soffocante delle temperature in aumento a rappresentare la minaccia letale più immediata per l’umanità.

Non si tratta di una previsione per il futuro, ma di una crisi attuale. L’analisi del colosso assicurativo rivela un tasso di mortalità che richiede l’attenzione immediata di tutto il mondo. Lo stress da caldo non è più soltanto un disagio stagionale: è un evento con numerose vittime che si consuma al rallentatore. I dati non lasciano dubbi: con il riscaldamento del pianeta, il costo umano sale vertiginosamente e il settore assicurativo e i governi si affannano a quantificare un rischio che fino a poco tempo fa era ampiamente sottovalutato. L’enorme numero di morti causate dalle temperature estreme mette in luce una vulnerabilità cruciale nella preparazione globale e segnala che le attuali strategie di adattamento climatico sono del tutto insufficienti.

Caldo da record: la nuova realtà atmosferica

La colonnina di mercurio non sale soltanto: infrange con allarmante regolarità i record del passato. Il luglio 2024 è entrato nella storia, facendo registrare i tre giorni più caldi mai misurati dall’inizio delle rilevazioni globali. Questa è la nuova realtà atmosferica e la tendenza è spaventosamente ripida. Gli esperti di Swiss Re indicano un aumento costante dell’intensità, della frequenza e della durata di queste ondate di calore.

In nessun luogo il cambiamento è più evidente che negli Stati Uniti, dove i dati meteorologici dipingono un quadro cupo di accelerazione. Oggi le ondate di calore sono tre volte più frequenti che negli anni Sessanta. Ma la frequenza è solo metà della storia. Questi fenomeni sono ormai quasi un grado più caldi e durano in media un giorno intero in più. Questa intensità cumulativa non lascia tregua: l’ambiente e il corpo umano non hanno modo di rinfrescarsi e riprendersi. Stiamo assistendo a un cambiamento fondamentale delle condizioni climatiche di riferimento, in cui l’«estremo» diventa rapidamente la «media», lasciando le comunità esposte a lunghi periodi con condizioni invivibili.

Miliardi in fumo: il flagello finanziario degli incendi boschivi

Con il salire delle temperature, il mondo prende letteralmente fuoco, bruciando miliardi di valore e destabilizzando il mercato assicurativo globale. La correlazione è innegabile: il caldo estremo, insieme alla siccità e ai forti venti, ha creato le condizioni ideali per gli incendi boschivi. Swiss Re riferisce che tra il 2015 e il 2024 gli incendi boschivi hanno causato perdite assicurate per la cifra enorme di 78,5 miliardi di dollari (63,6 miliardi di franchi) in tutto il mondo. Questa emorragia finanziaria mette a dura prova la capacità del settore di assorbire i rischi.

La devastazione è diffusa e incessante. Dalle colline bruciate di Los Angeles in gennaio alle vaste foreste canadesi avvolte dal fumo, il peso sul settore assicurativo sta diventando insostenibile. Non si tratta di episodi isolati, ma di sintomi di una crisi climatica sistemica. Le conseguenze economiche vanno oltre i danni materiali: perturbano le catene di approvvigionamento, distruggono i raccolti e costringono a rivedere i premi assicurativi nelle zone esposte agli incendi. Man mano che il pianeta si inaridisce, il costo di fare impresa, e semplicemente di vivere, in queste regioni aumenta a un ritmo senza precedenti.

Sistemi sotto pressione: salute e infrastrutture al limite

Il corpo umano e l’ambiente costruito stanno cedendo sotto il carico termico. Lo stress da caldo è un’aggressione diretta: provoca spossatezza, colpi di calore e insufficienza d’organo. Amplifica gli effetti delle patologie esistenti e aggrava in modo marcato le malattie cardiovascolari e respiratorie. Il rapporto sottolinea che le persone anziane e le donne incinte sono in prima linea e corrono i rischi maggiori con l’aumento delle temperature.

La minaccia, tuttavia, non riguarda solo la biologia, ma anche il cemento e l’acciaio su cui si fonda la nostra società. Il caldo estremo sovraccarica i sistemi sanitari, deforma i binari ferroviari e mette a rischio la sostenibilità dell’agricoltura. Le infrastrutture progettate per il clima del XX secolo non reggono più nel clima del XXI. Per la Svizzera e il mondo, il messaggio di Swiss Re è un importante campanello d’allarme: l’adattamento non è più facoltativo. Dobbiamo rendere più resilienti le nostre città, ripensare i protocolli sanitari e prepararci a un futuro in cui il caldo sarà un avversario costante e letale.