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Swiss Observer

Il traffico ferroviario svizzero raggiunge il terzo record annuale consecutivo

Nel 2025 il traffico ferroviario svizzero ha raggiunto un terzo record annuale consecutivo, con i passeggeri che hanno percorso quasi 24 miliardi di passeggeri-chilometri. L’aumento riflette una ripresa duratura dell’uso dei trasporti pubblici dopo la pandemia e il crescente ricorso alla ferrovia per gli spostamenti nazionali.

AI23 settembre 2026Il nostro processo editoriale
Il traffico ferroviario svizzero raggiunge il terzo record annuale consecutivo
AILe News

Nel 2025 i passeggeri svizzeri hanno percorso quasi 24 miliardi di passeggeri-chilometri, secondo le statistiche federali sui trasporti pubblici, stabilendo un terzo record annuale consecutivo. La cifra indica la distanza percorsa dai passeggeri, non i chilometri effettuati dai treni. Mostra quanto sia forte la ripresa dell’uso della ferrovia dopo il netto calo durante la pandemia di Covid-19.

L’aumento ha riguardato anche gli spostamenti quotidiani. I passeggeri hanno effettuato 675 milioni di viaggi in treno, il 4% in più in un anno. Il totale dei passeggeri-chilometri è aumentato del 3%, il che significa che la crescita è dovuta soprattutto a un maggior numero di viaggi, mentre la durata media degli spostamenti è salita di circa l’1%.

Questo andamento è importante per il sistema dei trasporti svizzero. Sempre più passeggeri utilizzano i collegamenti esistenti per recarsi al lavoro, viaggiare a livello regionale e compiere tragitti più lunghi in tutto il Paese. Le cifre riguardano l’attività dei trasporti pubblici a livello nazionale e collocano la ferrovia al centro di una rete di mobilità più ampia, che comprende tram, autobus, funivie, funicolari e battelli per passeggeri.

Il record arriva mentre le autorità svizzere portano avanti politiche volte a promuovere i trasporti pubblici e a limitare le emissioni dei trasporti. I dati mostrano un chiaro cambiamento nelle abitudini di utilizzo. Da soli, tuttavia, non spiegano quali tratte abbiano registrato il maggior aumento di passeggeri né quanti servizi aggiuntivi abbiano offerto gli operatori.

I passeggeri crescono più della popolazione

Nel 2025 i viaggi in treno sono aumentati a un ritmo quattro volte superiore a quello della popolazione svizzera. La popolazione è cresciuta di quasi l’1%, raggiungendo i 9,1 milioni, mentre il numero di viaggi in treno è salito del 4%.

Il confronto indica un cambiamento più ampio della sola crescita demografica. Un numero maggiore di residenti sceglie o deve ricorrere ai trasporti pubblici, e i passeggeri già abituali viaggiano più spesso. L’aumento dei passeggeri-chilometri è stato leggermente inferiore a quello dei viaggi, perché la distanza media percorsa è cresciuta soltanto di circa l’1%.

L’andamento suggerisce che i frequenti tragitti brevi abbiano contribuito in misura significativa al record. Un pendolare che effettua ogni settimana qualche viaggio in più incide sul totale nazionale tanto quanto un visitatore che attraversa diversi cantoni, anche se le cifre ufficiali disponibili non indicano lo scopo di ciascun viaggio. Non suddividono inoltre il risultato per cantone, tratta o operatore.

La fitta rete ferroviaria svizzera offre ai passeggeri un’alternativa all’automobile privata su molti collegamenti. Tram e autobus urbani sono collegati alle stazioni principali, mentre i treni regionali uniscono le comunità più piccole ai centri di lavoro e di formazione. Le statistiche federali includono questi mezzi nel quadro più ampio dei trasporti pubblici, ma il totale dei passeggeri-chilometri non è completo per tutte le forme di trasporto.

Il segnale più chiaro confermato dai dati riguarda dunque la frequenza. In Svizzera il numero di passeggeri è cresciuto più rapidamente di quello degli abitanti.

La domanda cresce, aumentano le verifiche

Le cifre del 2025 misurano la domanda, non la qualità complessiva del servizio ricevuto dai passeggeri. I dati federali registrano quasi 24 miliardi di passeggeri-chilometri e 675 milioni di viaggi, ma il materiale di partenza non fornisce un tasso nazionale di puntualità, il totale delle soppressioni né una valutazione della capacità per quell’anno.

La distinzione è importante, visto l’aumento del numero di passeggeri. Un record può riflettere una politica dei trasporti efficace e la fiducia dei clienti, ma anche mettere sotto pressione treni, stazioni e corridoi ferroviari molto frequentati. Gli operatori devono trasportare più persone sulla stessa infrastruttura, a meno che non aggiungano treni, allunghino le composizioni, migliorino gli orari o aumentino la capacità nei punti critici.

I dati disponibili non consentono di stabilire se l’offerta di servizi abbia tenuto il passo con la domanda. Non indicano quanti chilometri-treno aggiuntivi siano stati effettuati, quanto fossero pieni i treni nelle ore di punta né se i ritardi siano cambiati rispetto al 2024. Non identificano neppure le tratte che hanno registrato gli aumenti maggiori.

Queste lacune dovrebbero orientare la prossima fase di analisi. Le autorità e gli operatori dei trasporti svizzeri possono affiancare ai dati sul numero di passeggeri quelli sulla puntualità, sull’affollamento e sulla frequenza dei servizi. In questo modo si potrà capire se la rete assorbe comodamente la crescita o se il record mette in luce dei limiti.

Per ora, i fatti attestano una maggiore propensione a viaggiare in treno. Non permettono di esprimere un giudizio sull’affidabilità o sulla capacità.

Un impulso alle ambizioni climatiche

La ripresa della ferrovia si è ormai protratta ben oltre il rimbalzo immediatamente successivo alla pandemia. Nel 2025 la Svizzera ha registrato il terzo record annuale consecutivo di passeggeri, dopo il forte calo dei viaggi in treno durante la pandemia di Covid-19. L’ultimo aumento conferma che i trasporti pubblici hanno riconquistato un ruolo centrale nella mobilità svizzera.

La ripresa ha un significato pratico e politico. Ogni viaggio in treno in più può sostenere il passaggio del sistema dei trasporti verso una mobilità condivisa, soprattutto se sostituisce uno spostamento in automobile. I dati di partenza non misurano queste sostituzioni e quindi non permettono di quantificarne l’effetto sul consumo di carburante, sulla congestione o sulle emissioni. Il solo aumento dei passeggeri ferroviari non dimostra che le emissioni complessive dei trasporti siano diminuite.

Il risultato rafforza comunque le ragioni a favore di trasporti pubblici affidabili nell’ambito della politica climatica svizzera. La ferrovia è già parte integrante della vita quotidiana grazie ai collegamenti coordinati con tram, autobus e servizi regionali. Un maggiore utilizzo dimostra ai responsabili politici che i residenti sono disposti a ricorrere ampiamente ai trasporti pubblici quando questi rispondono alle loro esigenze di viaggio.

Per trasformare questa domanda in progressi sul fronte climatico, alle autorità non bastano i dati complessivi sui passeggeri. Servono informazioni sui viaggi trasferiti dall’automobile al trasporto pubblico, sull’energia consumata dai servizi, sui livelli di occupazione e sulla disponibilità di collegamenti nelle zone meno densamente popolate. Il record del 2025 segnala una forte domanda. Per misurarne l’impatto sulle emissioni occorre un insieme di dati più ampio.

Prepararsi al prossimo record

La rete ferroviaria svizzera si avvia alla prossima fase con una domanda ancora in crescita. Nel 2025 i viaggi in treno sono aumentati del 4%, i passeggeri-chilometri del 3% e la durata media dei tragitti di circa l’1%. Le cifre affidano ai pianificatori dei trasporti un compito chiaro: capire dove si concentra la crescita e preparare la rete a un utilizzo costante.

Per questo lavoro serviranno dati regionali più dettagliati. Le statistiche nazionali mostrano l’entità degli spostamenti in Svizzera, ma le informazioni pubblicate qui non distinguono tra i principali corridoi interurbani, le linee regionali, le ferrovie di montagna e i sistemi urbani. Non indicano neppure se la crescita sia stata uniforme o concentrata attorno alle città più grandi e ai centri occupazionali.

Le future decisioni politiche dipenderanno da queste risposte. Gli interventi per aumentare la capacità, migliorare le stazioni, modificare gli orari e potenziare i collegamenti con autobus e tram costano denaro e richiedono anni per essere realizzati. Saranno importanti anche i dati sulla puntualità, soprattutto quando i treni trasportano più passeggeri nelle ore di punta.

Il record consente comunque una conclusione certa. La popolazione svizzera ha raggiunto i 9,1 milioni, ma l’uso della ferrovia è cresciuto di parecchie volte più rapidamente. Il Paese fa sempre più affidamento sui trasporti pubblici e il suo sistema dei trasporti deve ora rispondere a questa dipendenza rendendo pubblici dati trasparenti su capacità, affidabilità e risultati ambientali.