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Swiss Observer

Il Parlamento svizzero approva aumenti delle imposte e dell’IVA per affrontare le sfide del sistema pensionistico

La Camera alta approva riforme fiscali volte a finanziare l’aumento delle rendite pensionistiche, in risposta alle pressioni demografiche e alla recente votazione popolare che ha introdotto una tredicesima mensilità

Il Parlamento svizzero approva aumenti delle imposte e dell’IVA per affrontare le sfide del sistema pensionistico
AILe News

La Camera alta del Parlamento svizzero, il Consiglio degli Stati, ha approvato un importante pacchetto di riforme fiscali volto a finanziare gli impegni pensionistici in espansione del Paese. La misura rappresenta un passo decisivo per affrontare le difficoltà di finanziamento del sistema pensionistico nazionale, in particolare alla luce dei recenti aumenti delle prestazioni approvati dagli elettori.

Contesto: votazione popolare del marzo 2024 e sfide del sistema pensionistico

La riforma fa seguito alla votazione popolare del marzo 2024, in cui gli elettori svizzeri hanno approvato l’introduzione di una tredicesima mensilità, aumentando di fatto dell’8,3% le rendite pensionistiche annuali. Questa decisione democratica, pur a vantaggio dei pensionati, ha reso urgente individuare ulteriori fonti di finanziamento. Come molte altre nazioni sviluppate, la Svizzera deve far fronte a crescenti pressioni demografiche: l’invecchiamento della popolazione comporta esigenze sempre maggiori per il sistema pensionistico.

I dettagli del nuovo piano di finanziamento

Il piano di finanziamento approvato prevede un approccio in due fasi per raccogliere i fondi necessari. La prima fase si concentra sul finanziamento della tredicesima mensilità appena approvata, attraverso aumenti dei contributi sociali prelevati sui salari e dell’imposta sul valore aggiunto (IVA). La seconda fase, subordinata all’approvazione di una futura votazione popolare, mira ad affrontare l’attuale penalizzazione delle coppie sposate, che possono ricevere al massimo una rendita e mezza, contro le due rendite intere riconosciute alle coppie non sposate.

Sostegno politico e opposizione

La riforma ha ottenuto il forte sostegno di una coalizione di centrosinistra, che comprende il Partito socialista, i Verdi e il Centro. Si oppongono invece il PLR, di centrodestra, e l’UDC, di destra. I critici sostengono che il piano introduca prematuramente aumenti delle imposte per finanziare prestazioni non ancora approvate nella loro interezza dagli elettori, in particolare per quanto riguarda la riforma della penalizzazione delle coppie sposate. La proposta sarà ora esaminata dal Consiglio nazionale, dove gli equilibri politici sono diversi e il blocco di centrosinistra avrà bisogno del sostegno di altri partiti, come i Verdi liberali.

Prossime tappe e sfide future

L’approvazione della Camera alta segna una tappa importante, ma l’iter della riforma è tutt’altro che concluso. La proposta deve ancora essere esaminata dal Consiglio nazionale, dove equilibri politici diversi potrebbero modificarne il percorso. Tra le sfide principali vi è la necessità di affrontare le preoccupazioni sulla giustizia intergenerazionale, poiché l’aumento dei contributi salariali peserà in misura sproporzionata sui lavoratori più giovani. Il fatto che la seconda fase degli aumenti fiscali sia subordinata a una futura votazione popolare aggiunge un ulteriore elemento di incertezza alla piena attuazione della riforma.