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Swiss Observer

Una nuova era per il football svizzero: a Thun sorgerà il centro nazionale di allenamento

L’Associazione svizzera di football annuncia il progetto «Swiss Football Home» a Thun, un campus nazionale dedicato al football che fungerà da nuova sede e centro di allenamento per le squadre nazionali.

Una nuova era per il football svizzero: a Thun sorgerà il centro nazionale di allenamento
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Il football svizzero torna a casa, e Thun ha avuto la meglio. Con una decisione destinata a ridisegnare il panorama sportivo nazionale, l’Associazione svizzera di football (ASF) ha assegnato ufficialmente alla città di Thun il progetto «Swiss Football Home». Non si tratta soltanto di un progetto edilizio, ma di un cambiamento fondamentale nel modo in cui la Svizzera prepara i suoi atleti d’élite. Dopo aver superato una concorrenza agguerrita, Thun si è assicurata il ruolo di nuovo cuore pulsante del football svizzero, una decisione che il presidente dell’ASF Peter Knäbel definisce una tappa fondamentale.

Il progetto rappresenta un passo coraggioso, che concentra la forza del football nazionale nell’Oberland bernese. L’ASF non si limita a costruire una struttura: pianta una bandiera. «Swiss Football Home» sarà il centro nevralgico dell’associazione, ospiterà la sua sede e offrirà un luogo di allenamento permanente alle squadre nazionali maggiori. Riunendo le attività a Thun, l’ASF segnala l’inizio di una nuova era di professionalità e concentrazione, con l’obiettivo di portare il football svizzero a livelli senza precedenti sulla scena internazionale.

Sinergie strategiche alla base della decisione

La geografia è determinante e, per l’ASF, la posizione di Thun si è rivelata irresistibile. La scelta di insediare il nuovo campus a Thun Sud è stata dettata da solide ragioni strategiche. La vicinanza alla sede attuale dell’associazione a Muri bei Bern è stata un fattore decisivo, poiché consente una transizione senza intoppi per il personale e garantisce la continuità operativa. Anche se altre località si sono candidate, Thun ha offerto un vantaggio logistico che la concorrenza non poteva eguagliare.

Il segretario generale dell’ASF Robert Breiter ha sottolineato l’importanza delle sinergie locali. La nuova struttura sorgerà nelle immediate vicinanze della Stockhorn Arena, dando vita a un polo sportivo di grande rilievo. Non si tratta soltanto di realizzare nuovi campi in erba, ma di integrare le infrastrutture esistenti per creare un centro di eccellenza per lo sviluppo atletico. Breiter ha indicato la «soluzione alberghiera su misura» e la possibilità di sfruttare le strutture già disponibili come elementi distintivi. Riunendo queste risorse, il football svizzero crea un ambiente ad alte prestazioni, in cui efficienza ed eccellenza convergono.

All’interno della struttura: un campus di livello mondiale

«Swiss Football Home» è concepito come una struttura d’eccellenza per la formazione, sul modello dei principali centri sportivi internazionali. Si tratta di un ecosistema completo dedicato al gioco del football. I piani prevedono un vasto complesso con campi di prim’ordine, appositamente progettati per gli allenamenti delle squadre nazionali, affinché i migliori giocatori svizzeri possano prepararsi su superfici all’altezza dei più grandi stadi del mondo.

Le infrastrutture, però, vanno ben oltre i campi. Il campus disporrà di spogliatoi all’avanguardia, centri fitness moderni e locali specializzati per le cure mediche, così da mantenere gli atleti al massimo della forma. La struttura fungerà inoltre da centro di formazione per arbitri e allenatori. Questo approccio globale permetterà di seguire ogni aspetto del gioco, dai giocatori agli ufficiali di gara, sotto lo stesso tetto. Sarà una struttura conforme agli standard internazionali, concepita per intimorire gli avversari grazie all’elevata qualità della preparazione che offrirà.

Milioni di finanziamenti pubblici per realizzare il progetto

Il Cantone di Berna sostiene concretamente il progetto ambizioso, mettendo a disposizione risorse finanziarie considerevoli. In una manifestazione di sostegno importante, il governo cantonale ha approvato un contributo agli investimenti di 7,5 milioni di CHF, subordinato all’approvazione definitiva del Gran Consiglio. Non si tratta di un gesto simbolico, ma di un impegno significativo per il futuro dello sport nella regione.

Oltre all’investimento diretto, il Cantone prevede un ulteriore prestito senza interessi di 7,5 milioni di CHF, raddoppiando così il proprio impegno finanziario. Anche la città di Thun partecipa attivamente: all’inizio di quest’anno ha già approvato prestiti per i lavori di pianificazione. Il sostegno del settore pubblico è fondamentale per trasformare una visione in realtà finanziata. Con il Comune che si appresta a sottoporre all’approvazione i dettagli del trasferimento dei terreni, i meccanismi finanziari e politici procedono in piena sintonia per avviare i lavori di questo progetto di rilievo.

Una porta d’accesso al futuro

«Swiss Football Home» è destinato a diventare un punto di riferimento per l’intera regione dell’Oberland bernese. Sebbene l’attenzione sia rivolta soprattutto alle squadre nazionali d’élite, l’ASF ha chiarito che la struttura non sarà una torre d’avorio. Il pubblico e le società locali potranno accedere al centro, affinché i benefici di questo investimento multimilionario raggiungano anche il football di base. È un progetto pensato per arricchire l’intera comunità, non soltanto il settore professionistico.

«Siamo convinti che alla porta d’accesso all’Oberland bernese si possa creare un centro di richiamo nazionale e internazionale», ha dichiarato Robert Breiter. La struttura diventerà un luogo d’incontro per la cultura del football svizzero, una destinazione capace di attirare visitatori e ispirare la prossima generazione di talenti. Mentre il progetto passa dalla pianificazione alla realizzazione, Thun si trova alle soglie di una trasformazione ed è pronta a consolidare la propria identità di indiscussa casa del football svizzero.