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Swiss Observer

Le FFS al secondo posto in un’indagine europea sulla qualità

Una valutazione indipendente colloca le Ferrovie federali svizzere al secondo posto tra le compagnie ferroviarie europee, con risultati eccellenti per la qualità del servizio e l’affidabilità.

AI10 dicembre 2024Il nostro processo editoriale
Le FFS al secondo posto in un’indagine europea sulla qualità
AISWI swissinfo.ch

La Svizzera ha dimostrato ancora una volta la propria eccellenza sui binari: le Ferrovie federali svizzere (FFS) si sono aggiudicate il secondo posto in una nuova importante classifica degli operatori ferroviari europei. In una valutazione approfondita di 27 compagnie condotta dall’ONG Transport and Environment (T&E), il gigante svizzero si è distinto, superando quasi tutti i concorrenti del continente. Il primato è andato all’operatore italiano Trenitalia, ma la medaglia d’argento delle FFS consolida la loro reputazione di leader mondiale in materia di infrastrutture e servizi.

Lo studio, pubblicato lunedì, rappresenta una prova cruciale per la mobilità europea. Victor Thévenet, coordinatore per il settore ferroviario di T&E, descrive il treno come il «principale mezzo di trasporto» in tutto il continente. L’ottimo piazzamento delle FFS non è casuale: rispecchia un impegno costante a garantire l’affidabilità richiesta dalla popolazione svizzera. Mentre altri Paesi devono fare i conti con infrastrutture fatiscenti, la Svizzera continua a fissare gli standard, con l’operatore ceco RegioJet al terzo posto. La classifica conferma la validità del modello svizzero: precisione, collegamenti e qualità senza compromessi.

Trenitalia balza in testa, Eurostar crolla

Mentre la Svizzera festeggia l’argento, tra i migliori e i peggiori operatori del continente si è aperto un divario impressionante. Trenitalia è balzata in testa, offrendo quello che lo studio definisce il miglior rapporto qualità-prezzo d’Europa. L’operatore statale italiano eccelle in quasi tutte le categorie e stabilisce un benchmark impegnativo per la concorrenza. In netto contrasto, Eurostar ha subito una sconfitta umiliante, classificandosi come la peggiore compagnia ferroviaria dell’intero studio.

I dati su Eurostar sono impietosi. L’operatore non offre un servizio all’altezza e, inoltre, fa pagare prezzi esorbitanti ai passeggeri. Secondo T&E, le tariffe di Eurostar sono addirittura il doppio della media europea. Nonostante i prezzi elevati, il servizio è penalizzato da una «mancanza di affidabilità» e non offre alcuna garanzia di qualità che giustifichi il costo esorbitante. Questa enorme disparità mette in luce una frattura importante nei viaggi europei: mentre l’Europa meridionale innova con collegamenti convenienti e di qualità, attraversare la Manica sta diventando una scommessa costosa.

I criteri decisivi: prezzo e affidabilità

Non si è trattato di un’indagine superficiale. T&E ha applicato otto criteri rigorosi per analizzare le prestazioni degli operatori a media e lunga distanza, attribuendo il peso maggiore al prezzo dei biglietti. Questa attenzione ai costi ha probabilmente dato a Trenitalia un vantaggio sulla rete svizzera, più cara. La valutazione è però andata ben oltre il portafoglio, esaminando l’affidabilità, le offerte scontate, le politiche di indennizzo e la disponibilità di treni notturni.

Lo studio ha inoltre evidenziato lacune rispetto alle esigenze dei servizi moderni, per esempio per quanto riguarda le possibilità di trasportare biciclette. Trenitalia ha dominato nella maggior parte delle categorie, ma ha ottenuto risultati meno brillanti nell’offerta per chi viaggia con una bicicletta, un ambito in cui gli altri operatori possono ancora distinguersi. Il quadro di valutazione completo vuole essere più di una semplice classifica: è un invito ad agire. Rendendo pubblici questi parametri, T&E spinge le compagnie ad «ispirarsi alle buone pratiche» e sollecita gli Stati a introdurre normative che mettano l’esperienza dei passeggeri davanti ai profitti monopolistici.

La ferrovia svizzera conferma la propria eccellenza

Per la Svizzera, questo secondo posto è più di una statistica: riflette l’identità nazionale. Gli svizzeri sono già i più assidui utenti della ferrovia in Europa e sostengono un sistema che si integra perfettamente nella vita quotidiana. Il secondo posto conferma la solidità della rete FFS, anche se è chiamata a evolversi. Ora l’attenzione si concentra sul mantenimento di questo slancio e sul recupero nei criteri in cui i concorrenti stanno guadagnando terreno.

Con la rinascita dei treni notturni e la sostenibilità sempre più centrale nelle politiche, l’ottimo piazzamento delle FFS le mette nella posizione ideale per guidare la prossima generazione dei viaggi in Europa. La vittoria di Trenitalia è tuttavia un monito: la qualità non può comportare costi insostenibili. Mentre l’Europa corre verso un futuro più verde, la Svizzera resta una potenza di primo piano e dimostra ancora una volta che, quando si parla di ferrovia, gli svizzeri non si limitano a partecipare: indicano la via.