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Swiss Observer

L’occupazione in Svizzera resiste nonostante le sfide del mercato

Gli ultimi dati sull’occupazione evidenziano una crescita dello 0,9%, mentre le aziende segnalano una diminuzione dei posti vacanti e cambiamenti nelle modalità di reclutamento.

AI25 febbraio 2025Il nostro processo editoriale
L’occupazione in Svizzera resiste nonostante le sfide del mercato
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Nel quarto trimestre del 2024 il mercato del lavoro svizzero ha dimostrato una notevole resilienza, con un aumento dell’occupazione complessiva dello 0,9% su base annua. Secondo l’Ufficio federale di statistica (UST), le aziende svizzere contano ora 5,5 milioni di impieghi, ossia 48 300 posti in più rispetto all’anno precedente. Questa crescita riflette la capacità dell’economia svizzera di mantenere la stabilità nonostante le sfide dei mercati globali.

Un aspetto degno di nota del panorama occupazionale è la significativa presenza delle donne nella forza lavoro, pari al 46,7% delle persone occupate. Il mercato del lavoro svizzero continua a sostenere ampiamente le modalità di lavoro flessibili: 2,3 milioni di persone lavorano a tempo parziale, di cui il 69,3% sono donne.

Tendenze nei singoli settori

La crescita dell’occupazione è stata osservata in entrambi i principali settori dell’economia svizzera. Il settore secondario, che comprende l’industria e la costruzione, ha registrato un aumento moderato di 6 700 posti (+0,6%), raggiungendo un totale di 1,1 milioni di impieghi. Il settore terziario, ossia quello dei servizi, ha invece segnato una crescita più forte, con 41 600 posti in più (+1%), per un totale di 4,4 milioni di impieghi.

Considerando gli impieghi in equivalenti a tempo pieno, il volume complessivo ha raggiunto 4,3 milioni, con un aumento di 40 800 (+1%) rispetto all’anno precedente. La crescita degli impieghi in equivalenti a tempo pieno indica una domanda di manodopera solida in tutta l’economia svizzera.

Panorama del reclutamento

Il panorama del reclutamento in Svizzera è caratterizzato da cambiamenti interessanti: le aziende segnalano il 17,1% di posti vacanti in meno rispetto all’anno precedente. La diminuzione ha interessato sia il settore secondario (-17,5%) sia quello terziario (-17%). Il tasso complessivo di posti vacanti è pari all’1,6% di tutti gli impieghi, con leggere differenze tra il settore secondario (1,9%) e quello terziario (1,5%).

Le difficoltà di reclutamento si sono in parte attenuate: i problemi nel trovare personale qualificato sono diminuiti di 2,5 punti percentuali, attestandosi al 37,6%. Questo cambiamento indica un graduale riequilibrio del mercato del lavoro, anche se in alcuni settori e per determinate specializzazioni persistono notevoli difficoltà di reclutamento.

Prospettive future

In prospettiva, le aziende svizzere esprimono un cauto ottimismo riguardo alle prospettive occupazionali, pur con aspettative leggermente più contenute rispetto agli anni precedenti. La quota di aziende che prevede di aumentare il proprio organico è scesa all’11,7%, dal 12,5% del 2023, mentre quella di aziende che prevede una riduzione è salita al 4,7%, dal 4%.

Nonostante queste previsioni più prudenti, il mercato del lavoro svizzero continua a dimostrare una solidità di fondo. L’indicatore delle prospettive occupazionali segna solo un lieve calo su base annua, da -0,9% a 1,04%, suggerendo una stabilità persistente di fronte alle incertezze economiche globali.