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Swiss Observer

La Svizzera pone fine all’aiuto allo sviluppo all’Eritrea per la controversia sulla migrazione

La Svizzera pone fine all’aiuto allo sviluppo destinato all’Eritrea, a causa della mancanza di progressi nella cooperazione in materia di migrazione e nei rimpatri dei richiedenti l’asilo.

La Svizzera pone fine all’aiuto allo sviluppo all’Eritrea per la controversia sulla migrazione
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La Svizzera ha deciso in modo significativo di porre fine al proprio aiuto allo sviluppo destinato all’Eritrea, con la cessazione prevista per la fine di maggio 2025. Questa decisione risoluta fa seguito a una valutazione esterna che ha rilevato progressi insufficienti nella cooperazione tra i due Paesi in materia di migrazione. Il Dipartimento federale degli affari esteri ha sottolineato che la decisione è stata presa indipendentemente dalle più ampie misure di risparmio della Confederazione, evidenziando il carattere specifico di questo cambiamento di politica.

Contesto della controversia sulla migrazione

Al centro della controversia vi è il costante rifiuto dell’Eritrea di accettare il rimpatrio dei richiedenti l’asilo respinti. La Svizzera si è adoperata per definire un quadro per il rimpatrio dei richiedenti l’asilo le cui domande sono state respinte, ma le autorità eritree hanno opposto resistenza a simili accordi. Questa situazione di stallo è diventata un importante motivo di disaccordo nelle relazioni bilaterali e ha infine portato la Svizzera a decidere di ritirare il proprio aiuto allo sviluppo.

Conseguenze e attuazione

La cessazione dell’aiuto allo sviluppo entrerà in vigore alla fine di maggio 2025, segnando un cambiamento significativo nella cooperazione tra Svizzera ed Eritrea. Sebbene siano stati ottenuti alcuni risultati positivi in ambiti come la formazione professionale, la mancanza di progressi nella cooperazione in materia di migrazione ha messo in secondo piano tali risultati. La decisione riflette la strategia più ampia della Svizzera, che consiste nel collegare l’aiuto allo sviluppo al rispetto degli impegni in materia di politica migratoria, e costituisce un precedente per relazioni bilaterali analoghe.

Relazioni bilaterali

Nonostante la cessazione dell’aiuto, il portavoce del DFAE Michael Steiner ha osservato che le relazioni complessive tra la Svizzera e l’Eritrea sono migliorate in parte. I risultati ottenuti nel rafforzamento dei programmi di formazione professionale dimostrano che la cooperazione è possibile in ambiti specifici. Tuttavia, il disaccordo di fondo sulla politica migratoria e sul rimpatrio dei richiedenti l’asilo si è rivelato un ostacolo insormontabile al mantenimento del sostegno all’aiuto allo sviluppo. Questa situazione mette in luce il difficile equilibrio tra il mantenimento delle relazioni diplomatiche e il perseguimento degli obiettivi della politica migratoria.