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Il Dipartimento della difesa svizzero avvia la ricerca di un nuovo capo dell’esercito
È stata istituita una commissione di selezione per valutare 50 alti ufficiali quali possibili successori del capo dell’esercito uscente Thomas Süssli, con particolare attenzione alle capacità dirigenziali e comunicative.

Il Dipartimento della difesa svizzero ha avviato un’ampia ricerca di un nuovo capo dell’esercito che succeda a Thomas Süssli, che lascerà la carica. Il ministro della difesa Martin Pfister ha istituito una commissione di selezione dedicata, incaricata di esaminare i profili di 50 alti ufficiali. Il passaggio di consegne avviene in un momento cruciale per l’esercito svizzero, dopo che Süssli ha annunciato che lascerà la carica alla fine dell’anno. L’attuale capo, proveniente dal settore bancario e informatico, avrebbe incontrato difficoltà nel conquistare il pieno sostegno dei colleghi durante il suo mandato, iniziato nel 2019.
Criteri e requisiti di selezione
La procedura di selezione si concentra soprattutto sugli ufficiali di carriera, in particolare sui comandanti di corpo, i comandanti di divisione e i brigadieri. Tra i requisiti principali figurano solide capacità dirigenziali e ottime capacità comunicative. La commissione sottolinea in particolare l’importanza della diversità linguistica e privilegia nettamente i candidati che parlano francese, per colmare una lacuna significativa nell’attuale dirigenza. Il futuro capo dell’esercito dovrà inoltre dimostrare di saper gestire efficacemente l’immagine pubblica dell’esercito e giustificare l’aumento del suo budget.
I principali candidati
Tra i 50 candidati presi in considerazione sono emersi diversi nomi di primo piano. Dalla Svizzera romanda, il comandante di corpo Laurent Michaud, vodese, è stato indicato come uno dei principali candidati, in particolare per la sua esperienza operativa. Tra gli altri candidati di lingua francese figurano il comandante di divisione Alain Vuitel, di Neuchâtel, e il comandante di divisione Raynald Droz, di Friburgo. Dalla Svizzera tedesca sono considerati candidati di spicco anche i comandanti di divisione Benedikt Roos e Rolf André Siegenthaler. La rosa comprende inoltre un’ufficiale, aprendo la possibilità di un cambiamento storico ai vertici dell’esercito svizzero.
Calendario e prossime tappe
Il Dipartimento della difesa non ha fissato un calendario rigido per la procedura di selezione, ma ha ribadito l’intenzione di procedere in modo efficiente. Si prevede che il passaggio di consegne si concluda entro la fine dell’anno, in concomitanza con la partenza di Thomas Süssli. La commissione di selezione valuterà a fondo tutti i candidati, tenendo conto della loro esperienza operativa, delle capacità dirigenziali e della capacità di rappresentare gli interessi militari della Svizzera sia sul piano nazionale sia su quello internazionale. La procedura riflette l’impegno della Svizzera a mantenere una dirigenza militare forte ed efficace, adattandosi alle moderne sfide in materia di difesa.