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Swiss Observer

L’autrice svizzera Fleur Jaeggy vince il prestigioso Gran Premio di letteratura

L’autrice nata a Zurigo riceve il Gran Premio svizzero di letteratura 2025, mentre due autori francofoni si aggiudicano importanti premi letterari, in un riconoscimento nazionale dell’eccellenza.

AI13 febbraio 2025Il nostro processo editoriale
L’autrice svizzera Fleur Jaeggy vince il prestigioso Gran Premio di letteratura
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Fleur Jaeggy ha raggiunto il vertice dei riconoscimenti culturali svizzeri, aggiudicandosi il Gran Premio svizzero di letteratura 2025, come annunciato ufficialmente questo giovedì dall’Ufficio federale della cultura (UFC). L’autrice, 85 anni, nata a Zurigo e attiva soprattutto in lingua italiana, è una testimonianza della ricchezza plurilingue della Svizzera. Non si tratta soltanto di un premio, ma dell’incoronazione di una vita dedicata alla padronanza della parola scritta.

La vittoria di Jaeggy sottolinea una potente storia di eccellenza interculturale. Nata nel cuore germanofono di Zurigo, ha scelto l’italiano come lingua letteraria, superando così le divisioni linguistiche che caratterizzano il nostro Paese. Premiando Jaeggy, l’UFC ha lanciato un messaggio chiaro: l’eccellenza non conosce confini linguistici. Il riconoscimento fa seguito al prestigioso Premio Gottfried Keller, ricevuto l’anno scorso, e consolida una serie di successi che colloca l’autrice tra i grandi della letteratura europea. Il Gran Premio rappresenta il massimo riconoscimento federale e rende omaggio a una carriera rimasta incisiva e intransigente per decenni.

Un’eredità di profondità senza sentimentalismi

La giuria dell’UFC non ha lesinato elogi, dichiarando che «la scrittura di Fleur Jaeggy è profonda e per nulla sentimentale». Questa definizione incisiva coglie l’essenza di un’autrice che non cerca di compiacere i lettori. La prosa di Jaeggy si fa strada con precisione chirurgica, offrendo una chiarezza rara nella narrativa contemporanea. A 85 anni, la sua voce è ancora potente e necessaria come sempre e invita il pubblico a confrontarsi con le dure realtà che descrive.

I riconoscimenti ottenuti dicono molto della sua posizione nel mondo letterario. Dopo aver già ricevuto il Premio Gottfried Keller, considerato da molti il secondo premio letterario svizzero per importanza dopo il Premio Schiller, l’ascesa di Jaeggy al Gran Premio era quasi inevitabile. Rappresenta una generazione di scrittori che privilegia il rigore intellettuale rispetto alle mode passeggere. La doppia cittadinanza e le radici zurighesi le offrono un punto di vista particolare, da cui elaborare narrazioni capaci di risuonare profondamente dentro e oltre i confini della Svizzera. Questo premio è un riconoscimento di uno stile che privilegia la profondità, la precisione e uno sguardo impietoso sulla condizione umana.

Le voci della Romandia arricchiscono la narrazione nazionale

Mentre Jaeggy si aggiudica il premio principale, la Svizzera romanda è salita alla ribalta con importanti successi. Sette autori sono stati insigniti del Premio svizzero di letteratura, ciascuno con un contributo di 25’000 CHF a sostegno del proprio lavoro creativo. Tra i premiati figurano Catherine Lovey e Romain Buffat, le cui opere hanno conquistato la giuria e dimostrato la vitalità della scena letteraria romanda.

Catherine Lovey è premiata per l’opera di grande impatto Histoire de l’homme qui ne voulait pas mourir (Zoé), mentre Romain Buffat riceve il riconoscimento per Grande-Fin (Editions Double ligne). Questi successi non sono soltanto trionfi personali, ma anche importanti indicatori della solidità della letteratura francofona in Svizzera. La scelta di questi autori dimostra l’impegno a favore di una narrazione diversificata e garantisce che le specificità culturali della Svizzera occidentale siano celebrate a livello nazionale. In un Paese definito dalle sue regioni, questi premi contribuiscono a mantenere equilibrata, vivace e competitiva la mappa letteraria.

Sostenere il futuro della letteratura svizzera

Oltre a rendere omaggio ai singoli autori, i premi 2025 mettono in luce le infrastrutture fondamentali che mantengono viva la letteratura svizzera. Il Premio speciale di mediazione è stato assegnato all’associazione Lectures Canap, a sottolineare l’importanza di mettere in contatto autori e lettori. La letteratura non esiste nel vuoto: per prosperare ha bisogno di mediatori, sostenitori e piattaforme. Premiando un’associazione dedita alla mediazione, l’UFC investe nell’ecosistema stesso della narrazione svizzera.

Guardando al resto del 2025, questi premi fissano un livello elevato di eccellenza culturale. Dalla profonda produzione letteraria di Jaeggy nel corso di una vita alle nuove voci che emergono dai Cantoni francofoni, la scena letteraria svizzera dimostra di essere dinamica, diversificata e di livello internazionale. I premi di 25’000 CHF assegnati ai sette vincitori del Premio svizzero di letteratura costituiscono un sostegno essenziale e permettono a questi autori di continuare a superare i confini. La Svizzera non si limita a preservare il proprio patrimonio: finanzia attivamente il proprio futuro, affinché le storie del nostro Paese, in tedesco, francese, italiano e non solo, continuino a essere raccontate con autorevolezza e passione.