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Swiss Observer

Fermata l’intera flotta svizzera di M113 per un grave guasto allo sterzo

L’esercito svizzero ha ordinato la sospensione immediata dell’intera flotta di 248 veicoli corazzati per il trasporto di truppe M113. La decisione è stata presa a titolo precauzionale dopo che, durante una manutenzione ordinaria, è stato rilevato un guasto nel sistema di trasmissione laterale che potrebbe causare la perdita dello sterzo e dei freni.

AI12 febbraio 2026Il nostro processo editoriale
Fermata l’intera flotta svizzera di M113 per un grave guasto allo sterzo
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Con una decisione netta che mette in luce la fragilità dei mezzi militari ormai datati, l’esercito svizzero ha ordinato la sospensione immediata e totale dell’intera flotta di veicoli corazzati per il trasporto di truppe M113. Martedì, il comandante di divisione Rolf Siegenthaler, capo della Base logistica dell’esercito, ha emanato la direttiva, mettendo di fatto fuori servizio 248 veicoli che costituiscono una componente essenziale del trasporto della fanteria meccanizzata del Paese. Non si tratta di un richiamo parziale, ma di un blocco operativo completo.

I vertici dell’esercito hanno agito senza esitazioni dopo aver individuato un rischio grave: la possibile perdita totale della capacità di sterzare e frenare. Per un veicolo corazzato di 12 tonnellate progettato per trasportare truppe su terreni ostili, l’impossibilità di frenare o sterzare rappresenta un pericolo inaccettabile sia per l’equipaggio sia per la popolazione. Il divieto è assoluto e resta in vigore a tempo indeterminato, finché ogni singolo guasto non sarà stato risolto. Questa improvvisa sospensione ha ripercussioni sul comando logistico, che deve rivalutare immediatamente la prontezza operativa mentre questi mezzi essenziali restano bloccati nei loro hangar.

La dinamica del guasto: il problema critico nel dettaglio

Il problema che ha portato alla sospensione della flotta era di dimensioni ridotte, ma le sue implicazioni sono notevoli. Durante la manutenzione ordinaria, i meccanici hanno trovato frammenti metallici nell’olio dei sistemi di trasmissione laterale, un chiaro segnale di deterioramento interno. Le indagini hanno rapidamente individuato la causa: un cuscinetto a rulli cilindrici difettoso. Questo componente, installato secondo quanto riferito durante l’ultima revisione generale della flotta, non ha retto alle severe sollecitazioni dell’impiego militare.

La presenza di trucioli metallici nel sistema di lubrificazione è il peggior incubo di un meccanico: indica che il cuscinetto si sta consumando durante il funzionamento. Se non si interviene, il deterioramento porta direttamente al grippaggio del sistema di trasmissione. La valutazione dell’esercito è chiara: il difetto compromette i meccanismi di controllo fondamentali del veicolo. Senza uno sterzo e dei freni affidabili, l’M113 passa dall’essere un mezzo difensivo a un proiettile incontrollabile. Risolvere il problema con la necessaria precisione su quasi 250 veicoli rappresenta una sfida logistica importante e richiede molto lavoro e pezzi di ricambio prima di poter riavviare anche un solo motore.

Déjà-vu: una storia di guasti tecnici

Per gli osservatori svizzeri della difesa, questa nuova sospensione ricorda in modo allarmante episodi recenti. È la seconda volta in poco più di due anni che la flotta di M113 viene fermata a causa di gravi guasti meccanici. Nel dicembre 2023 l’esercito aveva affrontato una crisi simile, quando un guasto all’albero di trasmissione aveva reso necessario un divieto di circolazione analogo. Il ripetersi di problemi così debilitanti solleva seri interrogativi sull’affidabilità di questa piattaforma datata.

È ormai impossibile ignorare la ricorrenza. Due sospensioni dell’intera flotta in un intervallo così breve suggeriscono che l’M113 fatichi a mantenere la propria efficienza operativa. Il problema all’albero di trasmissione del 2023 è stato risolto, ma il guasto al cuscinetto a rulli indica un continuo susseguirsi di problemi meccanici: riparare un componente invecchiato mette semplicemente in evidenza la debolezza di un altro. Per una forza armata nazionale che punta su precisione e prontezza, il fatto che una flotta di trasporto essenziale venga ripetutamente messa fuori servizio da guasti interni costituisce un rischio strategico che richiede un esame immediato.

Mezzi datati: l’urgenza della modernizzazione

La causa di questi guasti ricorrenti non è un mistero: l’M113 è un mezzo di un’altra epoca. Alcuni di questi veicoli sono in servizio da oltre 50 anni e l’esercito svizzero cerca di mantenere in funzione mezzi risalenti alla Guerra fredda nel panorama della difesa del XXI secolo. Per decenni l’M113 è stato un vero cavallo da tiro, ma la realtà dell’usura dei metalli e dell’obsolescenza dei componenti raggiunge ormai la flotta. Cinquant’anni di usura non si possono compensare completamente con la sola manutenzione ordinaria.

Il conto alla rovescia per il ritiro dell’M113 è però già iniziato. Sono in corso piani per sostituire questi mezzi datati nell’ambito di diversi programmi di modernizzazione. La crisi attuale imprime un’accelerazione a queste iniziative e mette in evidenza l’urgente necessità di passare a piattaforme moderne. Fino all’arrivo dei sostituti, l’esercito svizzero deve gestire il delicato divario tra i mezzi ormai inaffidabili del passato e le capacità promesse per il futuro. La sicurezza dei soldati svizzeri dipende dalla rapidità con cui questo divario verrà colmato.