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Swiss Observer

È morto a 87 anni il celebre studioso svizzero di letteratura Peter von Matt

Il celebre scrittore svizzero ed ex professore all’Università di Zurigo Peter von Matt, insignito di numerosi prestigiosi premi letterari, tra cui il Premio Goethe, è morto dopo una lunga malattia.

È morto a 87 anni il celebre studioso svizzero di letteratura Peter von Matt
AISWI swissinfo.ch

La Svizzera ha perso uno dei suoi più grandi intellettuali. Peter von Matt, celebre scrittore e studioso che ha segnato un’epoca della letteratura di lingua tedesca, è morto lunedì a Zurigo all’età di 87 anni. La sua scomparsa, confermata martedì dalla famiglia dopo una lunga malattia, segna la fine di un capitolo fondamentale della storia culturale svizzera. Von Matt non era soltanto un accademico: nel mondo letterario era una forza della natura, capace di imporsi al di là dei confini.

L’intellettuale, nato a Lucerna, partì da umili origini a Stans, nel Canton Nidvaldo, per diventare quello che il leggendario critico Marcel Reich-Ranicki definì una volta, senza mezzi termini, «il miglior scrittore della Svizzera tedesca». Non era un’esagerazione. L’influenza di von Matt permeava il tessuto stesso della vita intellettuale svizzera. La sua morte lascia un vuoto nel dibattito culturale del Paese, difficile da colmare. Mentre il mondo letterario affronta questa perdita, l’importanza del suo contributo all’identità nazionale appare innegabile. Non si è limitato a studiare la letteratura: le ha dato maggior valore, chiedendo che fosse presa sul serio come specchio della nostra società.

Una figura dominante nel mondo accademico e culturale

Per oltre due decenni Peter von Matt ha dominato le aule dell’Università di Zurigo come professore di letteratura tedesca moderna, formando una generazione di studenti. La sua carriera accademica è stata straordinaria, caratterizzata da una rigorosa ricerca dell’eccellenza intellettuale che gli è valsa i più prestigiosi riconoscimenti del settore. Ha conquistato numerosi premi, tra cui il Premio Goethe della città di Francoforte, il Premio Heinrich Mann e il Premio svizzero di letteratura: un tris che ne consacra il prestigio nel panorama letterario europeo.

Il genio di von Matt stava nella capacità di abbattere le pareti della torre d’avorio. A differenza di molti suoi contemporanei, rimasti confinati nell’ambito accademico, la sua voce raggiungeva un pubblico più ampio. I suoi saggi non erano esercizi eruditi e aridi, ma vivaci e critiche esplorazioni, capaci di arrivare ben oltre le mura dell’università. Aveva la rara capacità di rendere accessibile e attuale un’analisi letteraria complessa, dimostrando che la cultura alta appartiene a tutti. La sua eredità poggia su queste due basi: un rigore accademico indiscutibile e un carisma capace di parlare al pubblico.

Affrontare la realtà politica attraverso la prosa

Peter von Matt non si è mai tirato indietro di fronte a uno scontro. Ha respinto con decisione l’idea che la letteratura dovesse tacere sulle questioni politiche, affermando con la consueta audacia che spetta ai cittadini svizzeri «richiamare l’attenzione su ciò che è politicamente insopportabile». Ha usato la penna come un’arma contro il compiacimento, sfruttando la propria visibilità per contestare lo status quo e suscitare un dibattito necessario. In un’intervista in occasione del suo 85° compleanno, ha ribadito questa convinzione, presentando la letteratura come uno strumento fondamentale per la riflessione e lo scambio di idee scomode.

Le sue opere fondamentali, come Die tintenblauen Eidgenossen (Gli svizzeri blu d’inchiostro) e Das Kalb von der Gotthardpost, testimoniano il suo interesse per la psicologia politica svizzera. In queste raccolte von Matt ha analizzato con precisione chirurgica il punto d’incontro tra letteratura e politica. Ha costretto i lettori a confrontarsi con le verità scomode della propria identità nazionale, sostenendo che il massiccio del San Gottardo fosse un simbolo di apertura al mondo, e non di isolamento. Intrecciando commento sociale e critica letteraria, ha fatto sì che il suo lavoro restasse vitale, attuale e profondamente radicato nella coscienza politica del Paese.

Esplorare la condizione umana nelle opere finali

Anche negli ultimi anni della sua vita, la curiosità intellettuale di von Matt è rimasta insaziabile. Ha continuato a esplorare le stranezze della condizione umana da prospettive insolite e coinvolgenti, dedicando interi libri a temi tanto diversi quanto gli «errori familiari» in letteratura e l’arte del «bacio». Il suo approccio era sempre fresco, sorprendente e profondamente umano. Aveva il talento di evocare capolavori della letteratura mondiale e presentarli sotto una luce che li faceva apparire del tutto nuovi.

La sua vena creativa è rimasta viva fino alla fine. Proprio l’anno scorso, nel 2023, ha pubblicato il suo ultimo libro, Übeltäter, trockne Schleicher, Lichtgestalten: Die Möglichkeiten der Literatur (Malfattori, subdoli vischiosi, figure luminose: le possibilità della letteratura). Quest’ultima opera corona una carriera prolifica e dimostra che le sue capacità analitiche non erano state intaccate dall’età. Peter von Matt lascia un’opera imponente, che ci invita a osservare più attentamente, a riflettere più a fondo e a confrontarci più pienamente con il mondo che ci circonda. La Svizzera ha perso una voce di ragione e passione, ma le sue parole continueranno a risuonare nelle nostre biblioteche e nelle nostre aule per decenni.