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Swiss Observer

Il CEO di Novartis entra nel consiglio di Anthropic, segnale della svolta tecnologica della farmaceutica

Vasant Narasimhan, CEO del colosso farmaceutico svizzero Novartis, è stato nominato nel consiglio di amministrazione dell’azienda di IA Anthropic. La mossa segnala un approfondimento strategico dei legami tra industria farmaceutica e mondo dell’intelligenza artificiale, con importanti implicazioni per lo sviluppo futuro dei medicamenti.

Il CEO di Novartis entra nel consiglio di Anthropic, segnale della svolta tecnologica della farmaceutica
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Vasant Narasimhan sta superando i confini tradizionali della governance aziendale. Entrando nel consiglio di amministrazione di Anthropic, il CEO di Novartis, colosso con una capitalizzazione di mercato superiore a 200 miliardi di CHF, segnala che il futuro della medicina non si scrive più nelle provette, ma nel codice. Non si tratta di un semplice impegno collaterale: è una mossa calcolata. Per la prima volta nella sua carriera, Narasimhan entra in un consiglio di amministrazione esterno, e lo fa in un’azienda che molti considerano la principale rivale di OpenAI. La mossa sottolinea un cambiamento radicale: le grandi aziende farmaceutiche non sono più soltanto clienti dell’IA, ma stanno diventando architette della tecnologia stessa. Con i costi della scoperta di nuovi medicamenti in forte aumento e i brevetti prossimi alla scadenza, l’integrazione dei modelli «Claude» di Anthropic nella pipeline di ricerca e sviluppo di Novartis potrebbe ridurre di anni i tempi di sviluppo. Questa alleanza colloca la Svizzera al centro della convergenza globale tra tecnologia e farmaceutica, dimostrando che l’esperienza tradizionale di Basilea e la spinta innovativa di San Francisco sono ormai inseparabili.

La corsa all’oro di Zurigo: salari fino a 680’000 CHF

Anthropic non si limita a fare visita a Zurigo: con una potenza finanziaria impressionante, sta conquistando il mercato locale dei talenti. L’azienda offre ai migliori specialisti di IA salari annui che raggiungono l’incredibile cifra di 680’000 CHF. Questa strategia di reclutamento aggressiva sta scuotendo l’ecosistema tecnologico svizzero, dove persino gli ingegneri senior del settore bancario raramente vedono cifre simili. Da quando ha aperto il suo centro zurighese alla fine del 2024, Anthropic ha chiarito che è pronta a spendere più dei concorrenti e a superarli in astuzia per assicurarsi le menti in grado di sviluppare la prossima generazione di modelli linguistici di grandi dimensioni. Questa «fuga di cervelli» rappresenta una sfida importante per le start-up locali e le istituzioni accademiche come il Politecnico federale di Zurigo, che ora si trovano a competere con un colosso della Silicon Valley dalle risorse apparentemente illimitate. Il messaggio alla forza lavoro svizzera è chiaro: chi conosce il linguaggio degli algoritmi è oggi la risorsa più preziosa del Paese. Questo afflusso di capitali e talenti sta trasformando Zurigo da fortezza finanziaria a potenza globale dell’IA, alla pari di Londra e Berlino.

La scommessa da 400 milioni di dollari: l’IA ingloba le biotecnologie

L’acquisizione di Coefficient Bio per la considerevole cifra di 400 milioni di dollari (312 milioni di CHF) segna la svolta definitiva di Anthropic, che passa dall’IA generalista alla leadership specializzata nel settore sanitario. Si tratta di un’espansione aggressiva nel mondo dei laboratori biologici. Acquisendo una start-up biotecnologica, Anthropic non si limita più a prevedere testi: prevede il ripiegamento delle proteine, le interazioni molecolari e gli esiti clinici. Questa mossa, insieme alla nomina di Narasimhan, lascia pensare che Anthropic si stia preparando a una massiccia offerta pubblica iniziale (IPO) già nel corso di quest’anno. Il mercato osserva attentamente la trasformazione dell’azienda da laboratorio di ricerca a colosso commerciale in grado di sconvolgere un’industria farmaceutica globale da 1’500 miliardi di dollari. Mentre Roche si affretta a potenziare i propri supercomputer, la strategia di acquisizioni di Anthropic indica che il modo più rapido per vincere la corsa all’IA consiste nell’acquistare i dati biologici alla fonte. La sinergia è evidente: Anthropic fornisce il «cervello», mentre l’acquisizione biotecnologica fornisce il «corpo» per la validazione sperimentale.

Custodi della missione: il Long-Term Benefit Trust

Anthropic opera secondo un modello di governance tanto radicale quanto la sua tecnologia: il Long-Term Benefit Trust. Questo organo indipendente è concepito come un «interruttore di emergenza» contro l’avidità aziendale, per garantire che la missione dell’azienda, sviluppare un’IA sicura, non venga contaminata dalle pressioni a breve termine degli azionisti. Narasimhan entra in un consiglio di amministrazione che comprende personalità di spicco come Chris Liddell, ex dirigente di Microsoft e funzionario della Casa Bianca. Questo consiglio di sette membri ha il potere di porre il veto a decisioni che compromettano la sicurezza o l’etica. In un’epoca in cui la sicurezza dell’IA è una questione di sicurezza nazionale, questa struttura offre un livello di protezione particolare, in linea con la sensibilità svizzera per la stabilità e la pianificazione a lungo termine. Resta tuttavia una tensione evidente: come può un’azienda mantenere un «trust a beneficio di tutti» preparandosi al contempo a una IPO da diversi miliardi? L’esperienza di Narasimhan nel navigare il settore farmaceutico, fortemente regolamentato, sarà fondamentale mentre Anthropic cerca di conciliare questi obiettivi altruistici con le pressioni spietate dei mercati pubblici.

La sovranità svizzera nell’era degli algoritmi

Le implicazioni per la Svizzera sono considerevoli. Mentre Novartis approfondisce i suoi legami con Anthropic, l’identità economica del Paese sta attraversando un’evoluzione forzata. Stiamo assistendo alla nascita di una «Svizzera biodigitale». Questa svolta garantisce che il settore farmaceutico svizzero, responsabile di quasi il 40% delle esportazioni del Paese, resti competitivo rispetto ai poli tecnologici emergenti in Cina e negli Stati Uniti. La dipendenza da piattaforme di IA statunitensi come Anthropic solleva tuttavia questioni cruciali sulla sovranità digitale. Se da un lato la sede di Zurigo porta posti di lavoro e prestigio, dall’altro la proprietà intellettuale fondamentale resta nelle mani di un’entità con sede negli Stati Uniti. La Svizzera deve ora decidere se le basta essere il principale laboratorio al mondo per l’IA straniera o se investirà in una propria infrastruttura sovrana. Per ora, l’alleanza tra Narasimhan e Anthropic è una scommessa coraggiosa: il futuro della prosperità svizzera risiede nell’unione tra la chimica di Basilea e la potenza di calcolo di Zurigo. La corsa è iniziata e la posta in gioco non è mai stata così alta.