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Swiss Observer

Scoperti legami con il nazismo nella storia di un giardino alpino svizzero

La fondazione del giardino botanico Flore-Alpe scopre i legami del fondatore con l’economia di guerra tedesca e decide di cambiare nome

AI26 settembre 2025Il nostro processo editoriale
Scoperti legami con il nazismo nella storia di un giardino alpino svizzero
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Una scoperta significativa ha suscitato scalpore nel panorama culturale svizzero: il prestigioso giardino botanico Flore-Alpe di Champex-Lac, nel Canton Vallese, ha portato alla luce inquietanti legami storici tra il suo fondatore e la Germania nazista. La scoperta è emersa durante i preparativi di ricerca per le celebrazioni del centenario del giardino, previste nel 2027, e ha costretto l’istituzione a fare i conti con il proprio passato complesso.

I legami con il nazismo vengono alla luce

Le ricerche hanno rivelato che Jean-Marcel Aubert, fondatore del giardino e noto industriale vodese, svolse un ruolo attivo nell’economia di guerra tedesca tra il 1940 e il 1944. Ancora più inquietante, un rapporto del 2024 ha documentato il coinvolgimento di Aubert nell’«arianizzazione» di imprese appartenenti a ebrei in Francia, prendendo di mira in particolare realtà come le Galeries Lafayette. Questi risultati sono stati ulteriormente corroborati da un rapporto dettagliato presentato nel maggio 2025, che ha delineato con maggiore chiarezza la portata delle attività di Aubert durante la guerra.

La risposta della fondazione e il cambio di nome

In risposta a queste rivelazioni, la fondazione, affidata alla gestione del Comune di Orsières e del Canton Vallese dal 2008, ha intrapreso azioni decisive. Riconoscendo il proprio «dovere di ricordare», la fondazione si è impegnata a comunicare in modo trasparente questo capitolo oscuro della sua storia. Con una decisione importante, ha scelto di prendere le distanze dall’eredità del fondatore, togliendo il nome di Jean-Marcel Aubert dall’istituzione, che d’ora in poi si chiamerà semplicemente Fondazione del Giardino botanico Flore-Alpe. La fondazione ha sottolineato il proprio impegno ad affrontare questi fatti storici «senza minimizzarli né cercare di attenuarli».

Le ripercussioni sul patrimonio svizzero

Questa rivelazione si aggiunge al processo con cui la Svizzera sta facendo i conti con la propria storia durante la Seconda guerra mondiale. Il caso di Flore-Alpe dimostra l’impegno delle istituzioni svizzere contemporanee a favore della trasparenza e della responsabilità storica, anche quando ciò significa affrontare verità scomode sui loro fondatori. Con l’avvicinarsi del centenario del giardino nel 2027, questi sviluppi potrebbero influenzare il modo in cui le istituzioni culturali svizzere affrontano scoperte storiche analoghe e questioni complesse legate alla propria eredità.