Lucerna
Il traffico di torpedoni a Lucerna cala dopo l’introduzione delle tasse di sosta
Lucerna afferma che il traffico di torpedoni è diminuito nettamente dall’introduzione dei parcheggi a pagamento, riducendo la pressione sul centro città e inducendo le autorità ad accantonare per il momento i piani per controlli più severi.

Il traffico di torpedoni a Schwanenplatz è calato di due terzi dal 2024, dando alle autorità lucernesi un chiaro motivo per sospendere ulteriori restrizioni per gli autobus turistici diretti verso il centro città.
Il calo è seguito all’introduzione, nell’aprile 2025, di una tassa di sosta di CHF 100. La misura era rivolta ai torpedoni che portano visitatori giornalieri nella città sul lago, dove le strade affollate e i flussi turistici concentrati erano diventati una preoccupazione costante per la popolazione e le autorità locali.
L’11 settembre la Città di Lucerna ha dichiarato che il traffico di torpedoni ha continuato a diminuire nel corso del 2026. A Löwenplatz, un’altra fermata centrale, il numero di soste dei torpedoni è dimezzato rispetto al 2024. La città non dispone di dati comparabili per Kasernenplatz, ma ha precisato che la piazza è usata di rado e incide poco sul quadro generale.
I dati sono rilevanti anche al di là della gestione del traffico. Lucerna dipende fortemente dal turismo, ma il suo centro storico dispone di poco spazio stradale e attira i visitatori nella stessa area compatta intorno al Ponte della Cappella, al lungolago e al centro storico. Un numero inferiore di soste centrali dei torpedoni riduce il congestionamento nei punti in cui arrivano e ripartono gruppi numerosi.
A quindici mesi dall’entrata in vigore della tassa, il Consiglio comunale ha dichiarato di essere giunto a «conclusioni positive». Già nel novembre 2025 aveva deciso di non inasprire ulteriormente le regole.
Una tassa di CHF 100 modifica i flussi
Nel 2025 Lucerna ha rilasciato 21’760 permessi di sosta a pagamento, generando per la città un ricavo netto di CHF 1,2 milioni.
Ogni permesso costava CHF 100, un prezzo che ha rapidamente modificato il flusso di arrivo dei torpedoni. Nel primo anno dall’entrata in vigore della tassa, il numero di torpedoni a Schwanenplatz è diminuito del 56%, secondo la città. L’ultimo confronto, basato sul 2024, mostra una riduzione ancora maggiore, pari a circa due terzi.
Le prenotazioni hanno continuato a calare nel 2026. Nei primi sei mesi la piattaforma online della città ha registrato 9’165 permessi. In primavera arrivano normalmente meno torpedoni, perciò le autorità si aspettavano un calo stagionale. Hanno tuttavia registrato una diminuzione anche nel periodo di punta. Tra aprile e giugno, il numero di soste è calato del 25% rispetto agli stessi mesi del 2025.
Anche il picco giornaliero è diminuito. L’anno scorso la piattaforma ha registrato 160 prenotazioni in un giorno. Nel 2026 il dato massimo è stato di 130. Questa differenza suggerisce che la tassa abbia inciso sia sulle giornate con molti arrivi sia sul totale annuale.
I dati non dimostrano che i torpedoni siano scomparsi da Lucerna. Indicano invece che gli operatori stanno modificando i luoghi e gli orari delle soste, con un carico inferiore sulle fermate centrali a pagamento.
Gli operatori si spostano verso i parcheggi gratuiti
Il parcheggio gratuito di Inseliquai ha registrato un aumento del 2% del traffico di torpedoni, indicando dove si è spostata parte della pressione mentre le fermate centrali perdono attrattiva.
Secondo Lucerna, ogni giorno circa 60 torpedoni sostano a Inseliquai. Il sito permette agli operatori di evitare la tassa di CHF 100 applicata nelle aree a pagamento. Il modesto aumento contrasta con i forti cali a Schwanenplatz e Löwenplatz, anche se la città non ha descritto questo spostamento come una sostituzione equivalente.
La ridistribuzione è importante perché la strategia di gestione del traffico di Lucerna dipende da più fattori del semplice numero di torpedoni che entrano nel Comune. Il luogo in cui i gruppi scendono dai torpedoni influisce sugli spostamenti a piedi, sui trasporti pubblici, sulle attività commerciali locali e sull’esperienza di chi si muove in centro. Spostare alcuni arrivi lontano dalle piazze più congestionate può ridurre la pressione anche quando il turismo resta sostenuto.
La città ha inoltre segnalato casi isolati di torpedoni che si sono fermati illegalmente alle fermate degli autobus gestite da Verkehrsbetriebe Luzern. Le autorità hanno installato in quei punti cartelli di divieto di fermata. I cartelli forniscono alla polizia lucernese una base più chiara per infliggere multe in caso di fermate non autorizzate.
Kasernenplatz resta un elemento marginale nelle statistiche complessive, poiché i torpedoni la utilizzano relativamente di rado. Nel loro insieme, i dati indicano una rete di fermate dei torpedoni più distribuita, con gli operatori che valutano costi, praticità e accesso alle principali attrazioni della città.
Il Consiglio comunale sospende ulteriori restrizioni
Lucerna rinuncerà per ora a regole più severe per i torpedoni, finché il calo continuerà, lasciando la tassa di sosta come principale misura d’intervento della città.
La decisione arriva mentre è aumentato il numero di pernottamenti a Lucerna. Secondo le autorità cittadine, dall’introduzione della tassa i flussi turistici si sono comunque distribuiti in modo più uniforme nel centro. Questa distinzione è importante per una destinazione che vuole continuare ad accogliere visitatori riducendo al contempo la concentrazione di gruppi numerosi in pochi luoghi particolarmente sollecitati.
Lucerna discute da anni di come gestire i torpedoni. Già nel 2019 la città stava rivedendo la propria strategia turistica dopo le lamentele sul traffico e su altri effetti dell’elevato numero di visitatori. La tassa del 2025 ha rappresentato una risposta più mirata, collegando l’accesso alle fermate più frequentate a un pagamento diretto.
I dati attuali consentono al Consiglio comunale di monitorare i risultati prima di imporre ulteriori limitazioni. Le autorità dovranno comunque tenere d’occhio Inseliquai, le fermate dei trasporti pubblici e le giornate estive più affollate. Un calo delle soste in centro non elimina automaticamente il congestionamento, soprattutto se gli operatori si concentrano nelle aree gratuite o si fermano in luoghi non autorizzati.
Per altre destinazioni svizzere confrontate con pressioni analoghe, Lucerna offre un esempio misurabile di gestione della domanda. La città ha incassato proventi, ridotto il traffico di torpedoni nelle piazze principali ed evitato per ora un inasprimento delle misure. La prossima sfida sarà mantenere questo equilibrio mentre i flussi turistici cambiano nel 2026 e negli anni successivi.