Losanna
Migliaia di persone protestano a Losanna contro i tagli previsti ai servizi pubblici
Diverse migliaia di persone hanno marciato a Losanna contro i tagli previsti ai servizi pubblici, un mese prima che il parlamento vodese inizi a discutere il bilancio 2027. La manifestazione ha attraversato il centro città fino alla sede del governo cantonale.

Giovedì sera diverse migliaia di persone hanno marciato per le strade di Losanna, portando la loro protesta contro i tagli previsti ai servizi pubblici dal centro città fino a Place du Château, dove ha sede il governo cantonale vodese. La manifestazione si è svolta un mese prima dell’inizio del dibattito parlamentare sul bilancio cantonale 2027.
La folla ha scandito «Tassate i ricchi» e chiesto più risorse per i servizi pubblici. Tre sindacati del settore pubblico sollecitano il governo a ritirare il piano di risparmi e a fare maggiore affidamento sulle riserve finanziarie per tutelare i servizi.
La protesta porta il dibattito sul bilancio nelle strade proprio mentre le e i rappresentanti eletti si preparano a esaminare le cifre per il 2027. I tagli previsti riguarderebbero tutti i dipartimenti, mettendo al centro del dibattito i servizi pubblici in tutto il cantone. Per il Canton Vaud, la discussione deve ora tenere conto di due richieste: mantenere i servizi e rispondere alla domanda degli elettori di sgravi fiscali.
Contare la folla, ascoltare le richieste
Le stime sulla partecipazione oscillano tra 6'000 e oltre 15'000 persone. La polizia e l’agenzia di stampa Keystone-ATS hanno stimato una presenza compresa tra 6'000 e 8'000 persone, mentre gli organizzatori hanno parlato di oltre 15'000 partecipanti.
Il corteo ha attraversato il centro di Losanna prima di raggiungere Place du Château. Le e i manifestanti hanno chiesto maggiori risorse per i servizi pubblici e scandito «Tassate i ricchi», portando in piazza la richiesta dei sindacati di un diverso approccio al bilancio.
I tre sindacati del settore pubblico chiedono al governo di ritirare i risparmi previsti e di utilizzare maggiormente le riserve vodesi per tutelare i servizi. La loro posizione apre uno scontro diretto su come il cantone dovrebbe far fronte alla pressione finanziaria causata dalla riduzione delle entrate fiscali. Le stime mostrano inoltre quanto siano diverse le valutazioni sulla dimensione del corteo, pur concordando entrambe sulla presenza di migliaia di persone in strada prima del dibattito sul bilancio.
Valutare il taglio fiscale rispetto ai risparmi
Le elettrici e gli elettori vodesi hanno approvato una riduzione del 12% delle imposte cantonali sul reddito e sulla sostanza, lasciando al governo un ammanco annuo di entrate stimato a 272 milioni di CHF. Nel settembre 2026, il 53% ha sostenuto il taglio fiscale, che secondo il resoconto è stato appoggiato da 122'000 contribuenti.
La risposta proposta dal governo comprende 100 milioni di CHF di risparmi sulla spesa. La metà proverrebbe dal funzionamento dell’amministrazione e l’altra metà dai sussidi. I tagli riguarderebbero tutti i dipartimenti. Il piano prevede inoltre 63 milioni di CHF di entrate supplementari dalla Banca nazionale svizzera e 109 milioni di CHF prelevati dalle riserve finanziarie.
Queste cifre definiscono le scelte di bilancio che attendono il parlamento vodese. I sindacati chiedono al governo di attingere maggiormente alle riserve per tutelare i servizi. L’approccio del governo combina risparmi, entrate supplementari e un contributo dalle riserve, mentre le elettrici e gli elettori hanno approvato imposte più basse. Secondo il resoconto, utilizzare le riserve per colmare il deficit senza entrate supplementari significative non sarebbe sostenibile a lungo termine.
Prepararsi allo scontro sul bilancio
Il conflitto contrappone la pressione per tutelare i servizi pubblici al taglio fiscale approvato dal 53% degli elettori. Il governo vodese si prepara al dibattito parlamentare sul bilancio 2027, mentre i sindacati chiedono di ritirare i risparmi previsti e di ricorrere più ampiamente alle riserve.
Il piano del governo tutela gli stipendi del settore pubblico. Nel gennaio 2027 il personale dovrebbe ricevere un adeguamento dell’1,5% al rincaro, oltre agli aumenti annuali per le collaboratrici e i collaboratori che ne hanno diritto. Questa misura si affianca ai tagli previsti in tutti i dipartimenti, facendo sì che il bilancio incida sia sul finanziamento dei servizi sia sugli stipendi del settore pubblico.
Il resoconto descrive il dilemma politico come un confronto tra le richieste dei 15'000 manifestanti e quelle dei 122'000 contribuenti che hanno votato a favore degli sgravi fiscali. Il dibattito parlamentare inizierà fra circa un mese. Le decisioni del parlamento determineranno come il Canton Vaud concilierà l’ammanco di entrate, i tagli alla spesa, i proventi attesi dalla Banca nazionale svizzera e il ricorso alle riserve nel prossimo bilancio.