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Swiss Observer

La crisi abitativa si aggrava: a Zurigo migliaia di persone protestano contro la proprietà immobiliare delle casse pensioni

Le manifestazioni di massa a Zurigo mettono in evidenza le crescenti tensioni sul mercato degli affitti in Svizzera: le casse pensioni possiedono il 44% degli appartamenti in affitto, alimentando il dibattito sulle soluzioni per rendere gli alloggi più accessibili.

La crisi abitativa si aggrava: a Zurigo migliaia di persone protestano contro la proprietà immobiliare delle casse pensioni
AILe News

Migliaia di cittadini preoccupati hanno invaso le strade di Zurigo per una grande manifestazione contro la crescente crisi abitativa, prendendo di mira un bersaglio inaspettato: le casse pensioni. Alla manifestazione ha partecipato una coalizione eterogenea, composta da studenti, giovani famiglie e persino pensionati, a dimostrazione dell’impatto diffuso delle difficoltà legate all’accessibilità degli alloggi in Svizzera.

Le proteste segnano un’importante escalation nel dibattito in corso sull’accessibilità degli alloggi in una delle città più prospere d’Europa. I manifestanti hanno espresso la loro frustrazione nei confronti del sistema attuale, nel quale le casse pensioni sono diventate attori dominanti sul mercato immobiliare residenziale.

Il paradosso delle casse pensioni

Al centro della crisi abitativa svizzera si trova un paradosso complesso: oggi le casse pensioni possiedono circa il 44% degli appartamenti in affitto a livello nazionale. Di fatto, gli inquilini pagano l’affitto proprio agli istituti responsabili della sicurezza del loro futuro pensionistico.

Questa quota senza precedenti di proprietà istituzionale è aumentata nettamente rispetto agli anni precedenti, dando origine a quello che i critici definiscono un circolo vizioso. Nel tentativo di massimizzare i rendimenti per i beneficiari, le casse pensioni contribuiscono all’aumento degli affitti, che a sua volta incide sul tenore di vita attuale degli stessi beneficiari.

L’impatto sulle comunità locali

La proprietà istituzionale ha avuto effetti profondi sulle comunità locali. Secondo l’Associazione degli inquilini di Zurigo, si è delineato uno schema che prevede disdette dei contratti, ristrutturazioni e successivi aumenti degli affitti. Walter Angst, portavoce dell’associazione, cita casi in cui interi edifici vengono svuotati con il pretesto di una ristrutturazione, per poi essere rimessi sul mercato a prezzi notevolmente più elevati.

Questa pratica ha costretto residenti di lunga data a lasciare i propri quartieri, non potendo più permettersi di restarvi, e ha modificato profondamente il tessuto sociale delle comunità interessate. La situazione è diventata particolarmente acuta a Zurigo, dove i costi degli alloggi hanno raggiunto livelli senza precedenti.

La risposta e le giustificazioni degli istituti

I rappresentanti delle casse pensioni difendono la loro posizione facendo riferimento ai loro obblighi legali. Lukas Müller Brunner, direttore dell’Associazione svizzera delle casse pensioni, sottolinea che questi istituti devono ottenere rendimenti adeguati dai loro investimenti per adempiere agli obblighi previdenziali. Poiché i rendimenti delle obbligazioni restano relativamente bassi, gli immobili continuano a rappresentare una scelta d’investimento logica.

Gli istituti sostengono che i loro investimenti immobiliari svolgono una funzione sociale, poiché i rendimenti finanziano direttamente le prestazioni di vecchiaia e non arricchiscono investitori privati. Questa giustificazione, tuttavia, ha contribuito ben poco a placare le preoccupazioni dell’opinione pubblica per le conseguenze immediate sull’accessibilità degli alloggi.

Prospettive: possibili soluzioni

Con l’intensificarsi del dibattito, le parti interessate iniziano a esaminare possibili soluzioni per conciliare gli obblighi delle casse pensioni con l’accessibilità degli alloggi. Tra le proposte figurano norme più severe sugli aumenti degli affitti, quote di alloggi a prezzi accessibili nei portafogli delle casse pensioni e nuovi meccanismi per favorire una proprietà immobiliare orientata alla comunità.

La sfida consiste nel trovare soluzioni che garantiscano la stabilità finanziaria delle casse pensioni e, al tempo stesso, l’accesso ad alloggi a prezzi accessibili per la popolazione svizzera. Potrebbero servire misure politiche innovative e una maggiore collaborazione tra autorità pubbliche, casse pensioni e rappresentanti delle comunità.