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Swiss Observer

La grande donazione di Ginevra ai trasporti pubblici tunisini

L’azienda dei trasporti pubblici ginevrina annuncia la donazione di 200 autobus con motore a combustione alla Tunisia, nell’ambito della transizione verso una flotta interamente elettrica entro il 2030.

AI17 settembre 2025Il nostro processo editoriale
La grande donazione di Ginevra ai trasporti pubblici tunisini
AISWI swissinfo.ch

In una significativa dimostrazione di cooperazione internazionale, l’azienda dei trasporti pubblici ginevrina (TPG) ha formalizzato un accordo per donare 200 autobus con motore a combustione alla Société des transports de Tunis (Transtu) tunisina. L’accordo storico è stato firmato ufficialmente presso la sede dei TPG e rappresenta un importante contributo alle infrastrutture dei trasporti pubblici tunisine, sostenendo al contempo le iniziative ambientali di Ginevra.

Impatto ambientale e strategico

La donazione rappresenta un passo decisivo nel piano strategico dei TPG per elettrificare completamente la propria flotta entro il 2030. Cedendo i suoi autobus con motore a combustione alla Tunisia, Ginevra promuove al tempo stesso i propri obiettivi ambientali e fa in modo che questi veicoli continuino a essere utili, anziché essere ritirati prematuramente. Questo approccio dimostra l’impegno della Svizzera a favore sia della sostenibilità ambientale sia della cooperazione internazionale allo sviluppo.

Vantaggi per la Tunisia

La donazione arriva in un momento cruciale per il sistema dei trasporti pubblici tunisino. Transtu ha dovuto affrontare notevoli difficoltà: il numero di passeggeri è sceso drasticamente, passando da 335 milioni nel 2010 a 113 milioni nel 2023, in gran parte a causa dell’obsolescenza della flotta e dell’immobilizzazione dei veicoli dovuta alla carenza di pezzi di ricambio. Gli autobus donati contribuiranno a rilanciare la capacità dei trasporti pubblici tunisini e a migliorare l’affidabilità del servizio per milioni di persone.

Modalità e calendario

Il trasferimento dei 200 autobus sarà effettuato nell’arco di quattro anni, a partire da gennaio. Transtu si assumerà la responsabilità del trasporto dei veicoli attraverso il Mediterraneo, garantendo una transizione sistematica e organizzata. Questo approccio graduale permetterà di integrare adeguatamente i veicoli nel sistema dei trasporti tunisino, in linea con il progressivo passaggio di Ginevra ai veicoli elettrici.