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Swiss Observer

Una commissione del Parlamento europeo fa avanzare il pacchetto di trattati con la Svizzera

Una commissione del Parlamento europeo ha approvato il pacchetto di nuovi accordi tra la Svizzera e l’UE, raccomandando al Parlamento nel suo insieme di approvare i trattati. Il voto fa avanzare il processo di ratifica di un accordo volto a stabilizzare e ampliare le relazioni bilaterali.

AI10 settembre 2026Il nostro processo editoriale
Una commissione del Parlamento europeo fa avanzare il pacchetto di trattati con la Svizzera
AISWI swissinfo.ch

A Bruxelles, una larga maggioranza ha avvicinato il pacchetto di accordi tra Svizzera e UE alla ratifica. Giovedì 10 settembre, la Commissione per gli affari esteri del Parlamento europeo ha approvato gli accordi, raccomandando al Parlamento nel suo insieme di approvarli. Secondo Swissinfo, la commissione ha esaminato il punto in pochi minuti e senza discussione.

La decisione rappresenta un chiaro passo avanti sul piano procedurale, ma non conclude la procedura di approvazione del Parlamento europeo. La data del voto in plenaria non è ancora stata annunciata. Anche il Parlamento svizzero a Berna dovrà esaminare gli accordi.

Insieme ai trattati, la commissione ha approvato una risoluzione che li accompagna. Il testo espone le ragioni politiche a favore dell’accettazione del pacchetto e lo descrive come «negoziato e concluso come un insieme equilibrato». Questa formulazione indica che i parlamentari considerano gli accordi un’intesa unitaria, e non una raccolta di misure separate.

Per la Svizzera, il voto consente al più importante rapporto esterno del Paese di proseguire il suo iter nelle istituzioni. Il prossimo passo spetta al Parlamento europeo nel suo insieme, mentre i parlamentari svizzeri continuano il proprio esame degli accordi.

I trattati entrano in una ratifica su due fronti

La raccomandazione della commissione fa seguito ai negoziati conclusi nel 2024 tra la Svizzera e la Commissione europea. I negoziati hanno portato a un nuovo gruppo di trattati bilaterali, pensati per stabilizzare e ampliare le relazioni esistenti tra Berna e Bruxelles.

La fonte non elenca i singoli accordi e non indica un calendario per la loro attuazione. Chiarisce tuttavia l’obiettivo generale del pacchetto: definire un nuovo quadro per le relazioni bilaterali dopo la fase negoziale e sottoporlo ai parlamenti di entrambe le parti.

La doppia procedura di ratifica è importante per il sistema politico svizzero. La sola approvazione a Bruxelles non basta a far entrare in vigore gli accordi. Il Parlamento svizzero dovrà esaminare il pacchetto a Berna, dove le relazioni del Paese con l’UE sono da tempo oggetto di un’attenta analisi da parte dei partiti, delle associazioni economiche e degli interessi cantonali. Anche il Parlamento europeo dovrà votare in plenaria prima che l’UE possa concludere il proprio esame parlamentare.

La recente decisione della commissione segna quindi un progresso, non un’approvazione definitiva. Offre al Parlamento nel suo insieme una raccomandazione favorevole e aggiunge una risoluzione formale che spiega perché la commissione sostiene il pacchetto. La data del prossimo voto europeo resta da stabilire.

Un «insieme equilibrato» sotto esame

La risoluzione che accompagna il pacchetto lo definisce politicamente un insieme equilibrato. La Commissione per gli affari esteri ha usato questa formulazione approvando il testo a sostegno dei trattati. La risoluzione espone le ragioni della commissione per raccomandare l’approvazione al Parlamento europeo nel suo insieme.

La formula avrà un ruolo nel dibattito che si apre, perché gli accordi passano ora dalla negoziazione all’esame. I membri del Parlamento europeo valuteranno il pacchetto in una futura seduta plenaria. I parlamentari svizzeri condurranno il proprio esame, nel contesto del sistema federale del Paese e delle divisioni politiche interne che influenzeranno il dibattito a Berna.

Le relazioni tra Svizzera e UE si sono sviluppate attraverso una rete di accordi bilaterali, anziché con l’adesione all’UE. Secondo la fonte, i negoziati del 2024 miravano a stabilizzare e ampliare queste relazioni. Il pacchetto è ora sottoposto alla verifica istituzionale prevista per ogni importante accordo internazionale: i rappresentanti eletti di entrambe le parti accetteranno le condizioni negoziate?

Non è stata annunciata alcuna data per il voto in plenaria. Fino a quel momento, la raccomandazione della commissione resta un segnale importante, ma non un verdetto definitivo. Lo stesso vale per la Svizzera, dove l’esame parlamentare prosegue.

I prossimi voti determineranno il percorso

Le prossime tappe sono procedurali, ma il loro esito influenzerà il percorso delle relazioni bilaterali tra la Svizzera e l’UE. Il Parlamento europeo deve fissare una data per il voto in plenaria e l’iter parlamentare svizzero deve proseguire a Berna. L’approvazione della commissione supera un ostacolo, ma le decisioni definitive devono ancora essere prese.

Per i cittadini, le imprese e le istituzioni svizzere, la conseguenza immediata è che resta incerto quando il nuovo quadro potrà entrare in vigore. La fonte non indica una data di attuazione né fornisce dettagli sui singoli ambiti d’intervento del pacchetto. Conferma però l’obiettivo: stabilizzare e ampliare le relazioni con l’Unione europea.

Il percorso politico procede ora su due binari. A Bruxelles, una commissione ha formulato una raccomandazione a sostegno dei trattati. A Berna, la procedura di ratifica svizzera determinerà la risposta del Paese all’intesa negoziata. Entrambi i percorsi devono avanzare prima che gli accordi possano ridefinire le relazioni.

Il voto della commissione è stato breve e deciso. La fase successiva richiederà un dibattito più approfondito. Finché il Parlamento europeo non annuncerà il calendario della plenaria e i parlamentari svizzeri non avranno concluso il loro esame, il pacchetto di trattati resterà una proposta negoziata in attesa di approvazione.