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Swiss Observer

La Corte EDU condanna la Svizzera per un caso di violenza domestica

La Corte europea condanna le autorità svizzere per non aver protetto una donna da un autore di violenze noto e chiede misure preventive più efficaci

La Corte EDU condanna la Svizzera per un caso di violenza domestica
AISWI swissinfo.ch

La Corte europea dei diritti dell’uomo (Corte EDU) ha emesso una sentenza storica contro la Svizzera, condannando il Paese per non aver protetto una donna dalla violenza domestica. La decisione della Corte (n. 56114/18) mette in luce gravi lacune nel sistema svizzero di protezione delle potenziali vittime di violenza domestica, in particolare nei casi che coinvolgono autori di violenze già noti.

Contesto e dettagli del caso

Il caso riguarda una donna che aveva iniziato una relazione con un uomo condannato in precedenza per stupro e omicidio nel 1995. Nel 2007, l’uomo ha rapito, violentato e maltrattato la vittima, che ignorava del tutto il suo passato violento. Nonostante i gravi precedenti penali dell’uomo, le autorità svizzere non hanno compiuto alcuno sforzo sistematico per proteggere la vittima o metterla in guardia dal pericolo potenziale a cui era esposta.

Carenze sistemiche individuate

La sentenza della Corte EDU ha individuato diverse carenze sistemiche nell’approccio della Svizzera alla protezione delle potenziali vittime. La Corte ha osservato che, benché il medico di famiglia avesse consigliato alla donna di lasciare il partner e avesse informato la polizia, le forze dell’ordine non hanno intrapreso alcuna azione ufficiale. Un solo agente di polizia, di propria iniziativa, ha esortato la donna a lasciare il partner, senza però fornirle informazioni precise sul suo passato pericoloso. Queste carenze evidenziano un’incapacità istituzionale più ampia di proteggere le persone vulnerabili da autori di violenze noti.

Conseguenze per il diritto svizzero

La sentenza della Corte EDU impone alla Svizzera di rafforzare le misure preventive e i protocolli di condivisione delle informazioni nei casi che coinvolgono autori di violenze noti. È probabile che la decisione porti a riforme significative nel modo in cui le autorità svizzere gestiscono i casi di violenza domestica, in particolare per quanto riguarda la comunicazione dei rischi potenziali ai partner di persone con precedenti penali violenti. La sentenza stabilisce un nuovo precedente per gli standard di protezione delle vittime in tutta la Svizzera e potrebbe influenzare casi analoghi in tutta Europa.