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Swiss Observer

Indagini sul conducente dopo il mortale incidente con un pullman nei Grigioni

La procura svizzera ha avviato un procedimento nei confronti del conducente del pullman coinvolto in un incidente stradale nei Grigioni, in cui sono morti cinque turisti olandesi e altri passeggeri sono rimasti feriti. L’inchiesta riguarda il sospetto di omicidio colposo plurimo e lesioni colpose plurime.

AI15 settembre 2026Il nostro processo editoriale
Indagini sul conducente dopo il mortale incidente con un pullman nei Grigioni
AIThe Local Switzerland

Cinque persone sono morte e 40 sono rimaste ferite quando un pullman turistico olandese è uscito di strada in Engadina. La procura grigionese ha avviato un procedimento penale nei confronti del conducente. L’incidente è avvenuto il 10 settembre 2026, nei pressi di Less, tra Zernez e Susch.

Secondo la Procura pubblica dei Grigioni, gli inquirenti sospettano il conducente di omicidio colposo plurimo e lesioni colpose plurime. L’apertura del procedimento non equivale a una condanna. La procura deve ora ricostruire quanto accaduto sulla strada di montagna e stabilire se una violazione del dovere di diligenza abbia contribuito ai decessi e alle lesioni.

Sul pullman viaggiavano 45 cittadini olandesi. Il veicolo è uscito di strada e si è ribaltato su un fianco in una zona remota della Svizzera sud-orientale. Anche il conducente è rimasto ferito. Le autorità non hanno fornito dettagli sulle sue condizioni mediche né indicato dove si trovi o dove sia in cura.

La gravità dell’incidente ha richiesto un importante intervento di soccorso sul luogo, in ambiente alpino. I superstiti sono stati trasportati in ospedali di diversi Cantoni svizzeri e in Austria. Rappresentanti delle autorità olandesi si sono recati in Engadina per incontrare le vittime e assistere le persone coinvolte.

Gli inquirenti ricostruiscono il percorso dell’incidente

Il pullman è partito da Zernez in direzione di Susch prima di uscire di strada nei pressi di Less. Gli inquirenti non hanno ancora pubblicato una ricostruzione dettagliata dei momenti precedenti al ribaltamento e la procura non ha indicato una causa definitiva.

Secondo le prime notizie, il pullman avrebbe urtato un guardrail, si sarebbe ribaltato e sarebbe precipitato lungo una scarpata. Swissinfo, citando Keystone-SDA, ha riferito in seguito che il veicolo è uscito di strada e si è ribaltato su un fianco. Questi dettagli descrivono la dinamica dell’incidente; l’inchiesta penale dovrà invece chiarire perché il veicolo abbia lasciato la carreggiata e se abbiano avuto un ruolo la velocità, le condizioni stradali, le decisioni del conducente, fattori legati al veicolo o altre circostanze.

La strada attraversa l’Engadina, una regione alpina d’alta quota nota per il territorio scosceso, le strade strette e i forti dislivelli. Zernez è una porta d’accesso al Parco nazionale svizzero, che si estende per oltre 100 chilometri quadrati lungo la valle. La zona attira visitatori internazionali, in particolare durante la stagione estiva.

La ricostruzione si baserà probabilmente su ispezioni del veicolo, testimonianze, rilevamenti stradali e prove tecniche. La procura non ha annunciato quando renderà noti i risultati. L’eventuale rinvio a giudizio dipenderà dalle prove raccolte nel corso del procedimento.

Ospedali e autorità olandesi assistono i superstiti

Quaranta persone sono sopravvissute riportando ferite, alcune gravi. Dopo l’incidente, i passeggeri sono stati curati in ospedali di diversi Cantoni svizzeri e della vicina Austria. Rappresentanti delle autorità olandesi si sono recati nella regione per incontrare le persone coinvolte.

Le vittime facevano parte di un gruppo turistico olandese in viaggio attraverso la Svizzera, nell’ambito di una gita iniziata nei Paesi Bassi. Secondo le prime notizie, il pullman apparteneva alla società Oad e stava effettuando una gita di un giorno in Svizzera dall’Austria. L’azienda ha dichiarato di collaborare con le autorità e di sostenere i passeggeri e le loro famiglie.

L’ambasciatrice olandese Karin Mössenlechner ha visitato i superstiti feriti in Engadina il 12 settembre, due giorni dopo l’incidente. La sua visita ha sottolineato la necessità di una risposta transfrontaliera quando un grave incidente coinvolge un gruppo internazionale. Le autorità consolari devono aiutare le famiglie a ottenere informazioni, fornire assistenza per gli spostamenti e coordinarsi con gli ospedali e gli inquirenti svizzeri.

La Federazione olandese delle agenzie di viaggio ha dichiarato che il viaggio coinvolgeva turisti provenienti dai Paesi Bassi. Le prime notizie divergevano sul numero di persone a bordo, ma il successivo resoconto svizzero ha indicato 45 cittadini olandesi. Anche il conducente è rimasto ferito. Le autorità non hanno reso note le identità delle cinque persone decedute, in attesa di informare le loro famiglie.

Il caso grigionese entra nella fase giudiziaria

Il procedimento penale proseguirà ora nell’ambito del sistema giudiziario grigionese. La decisione della procura di indagare sul conducente affida alla Procura pubblica cantonale il compito di accertare i fatti prima di decidere se formulare accuse formali.

Nei procedimenti svizzeri per sospetti decessi e lesioni colpose, gli inquirenti esaminano di norma congiuntamente le condizioni stradali, il veicolo e i fattori umani. L’inchiesta può comprendere analisi forensi del pullman, dati dei sistemi di bordo, prove mediche, testimonianze e valutazioni della strada. Finora non sono stati resi noti risultati di questo tipo.

Il caso ha implicazioni anche per gli operatori di pullman che servono le tratte alpine. I Grigioni sono una meta importante del turismo internazionale e le strade che collegano località di villeggiatura, villaggi e paesaggi protetti sono percorse da visitatori durante tutto l’anno. L’incidente ha riportato l’attenzione sulle difficoltà pratiche di condurre veicoli grandi e destinati al trasporto di passeggeri in ambiente montano, anche se le autorità non hanno annunciato nuove misure di sicurezza.

Oad ha dichiarato di essere «profondamente scioccata e sconvolta» e si è impegnata a sostenere i passeggeri e i loro familiari. Il presidente della Confederazione Guy Parmelin ha espresso le sue condoglianze alle famiglie. Per ora, le priorità restano le cure mediche, l’informazione ai familiari e un’attenta ricostruzione dei fatti avvenuti nei pressi di Less.