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Swiss Observer

Dopo l’incendio di Crans-Montana, il governo promette aiuti e Doris Leuthard guiderà la fondazione per le vittime

In risposta al tragico incendio di Crans-Montana, il governo svizzero ha autorizzato un aiuto di solidarietà di CHF 50'000 per le vittime. Nel contempo, l’ex ministra Doris Leuthard è stata nominata alla presidenza di una nuova fondazione, dotata di CHF 17 milioni di donazioni, che si occuperà di gestire il sostegno a lungo termine alle persone colpite.

AI25 febbraio 2026Il nostro processo editoriale
Dopo l’incendio di Crans-Montana, il governo promette aiuti e Doris Leuthard guiderà la fondazione per le vittime
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Il Consiglio federale non aspetta che la situazione si calmi. Con una decisione risoluta volta a evitare ritardi burocratici, il governo svizzero ha autorizzato un aiuto immediato di solidarietà di CHF 50'000 (64'535 dollari) per ogni vittima del devastante incendio di Crans-Montana. Non si tratta di una semplice transazione amministrativa, ma di un sostegno finanziario fondamentale per le famiglie che si trovano ad affrontare una perdita improvvisa e devastante.

Definendo questo aiuto «legge federale urgente», Berna segnala che il Paese è unito al fianco delle persone in lutto. Il contributo è destinato esattamente alle stesse persone che ricevono attualmente un aiuto d’urgenza dal Cantone del Vallese, affinché nessuno resti escluso dal sistema federale. Il governo ha definito esplicitamente questo contributo un «gesto di solidarietà sociale», riconoscendo che, se il denaro non può restituire le 41 vite perse, può alleviare il pesante carico della paralisi finanziaria immediata che grava sui sopravvissuti.

Leuthard alla guida degli aiuti

In una decisione che conferisce da subito grande autorevolezza al processo di ripresa, l’ex consigliera federale Doris Leuthard è stata nominata alla presidenza della nuova «Fondazione Beloved». Martedì il governo cantonale vallesano ha confermato la nomina, affidando a una delle personalità politiche più stimate della Svizzera la guida della risposta umanitaria. La leadership di Leuthard garantirà che la fondazione operi con il massimo rigore e autorevolezza.

Leuthard guiderà un consiglio di fondazione composto da nove membri, con competenze di primo piano in medicina, sostegno alle vittime e servizi di assistenza alle persone. È importante sottolineare che il consiglio non è una torre d’avorio: ne fa parte una rappresentante delle famiglie delle vittime francesi e sono in corso i preparativi per nominare una controparte italiana. Questa struttura riconosce direttamente la dimensione internazionale della tragedia e garantisce che le voci delle persone in lutto siano ascoltate direttamente là dove vengono prese le decisioni.

Milioni per una ripresa a lungo termine

Il sostegno finanziario alla Fondazione Beloved ha già raggiunto la considerevole cifra di CHF 17 milioni, a testimonianza dell’ondata di solidarietà seguita alla tragedia. Il fondo è alimentato soprattutto dal generoso contributo di CHF 10 milioni del governo cantonale vallesano, che dimostra l’impegno della regione nella propria ripresa.

CHF 1 milione è stato destinato specificamente ai costi operativi, per garantire che la fondazione funzioni in modo efficiente, mentre la grande maggioranza dei fondi è riservata esclusivamente alle vittime. Questa importante dotazione permette di offrire un sostegno duraturo e a lungo termine, anziché una soluzione temporanea. La fondazione è pronta ad affrontare le complesse conseguenze di una tragedia che ha causato 41 vittime, conseguenze che si protrarranno per anni, offrendo una rete di sicurezza finanziaria che va ben oltre le necessità immediate.

Iter accelerato: il Parlamento si prepara ad agire

La macchina politica a Berna si sta muovendo a un ritmo senza precedenti. Il Consiglio federale ha già presentato al Parlamento la richiesta dei crediti aggiuntivi necessari, preparando il terreno per una rapida approvazione legislativa. L’Assemblea federale dovrebbe adottare questa legislazione d’emergenza durante la prossima sessione primaverile di marzo, una tempistica che sottolinea l’urgenza della situazione.

Sebbene le procedure legislative siano spesso lunghe, la portata della tragedia di Crans-Montana ha imposto un raro consenso sulla necessità di agire rapidamente. Ricorrendo alle procedure previste per le leggi federali urgenti, il governo garantisce che i fondi possano essere erogati in tempi brevi, evitando i mesi di dibattito che accompagnano abitualmente le spese federali. Con l’avvicinarsi della primavera, l’attenzione si sposta dallo shock alla ricostruzione: sia il governo federale sia la fondazione guidata da Leuthard sono pronti a mobilitare le risorse non appena la legge sarà approvata.