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Swiss Observer

Il museo Chaplin in Svizzera sarà acquisito da un gruppo francese

Museum Studio e Fribourg Group avviano trattative esclusive per acquisire il museo Chaplin’s World, che si estende su 14 ettari a Corsier-sur-Vevey, promettendo un’espansione internazionale di questo luogo di riferimento culturale.

AI10 settembre 2025Il nostro processo editoriale
Il museo Chaplin in Svizzera sarà acquisito da un gruppo francese
AISWI swissinfo.ch

Il panorama culturale svizzero è interessato da un cambiamento epocale, mentre i colossi francesi Museum Studio e Fribourg Group si preparano ad acquisire Chaplin’s World. L’operazione, attualmente al centro di trattative esclusive avanzate, segna una svolta decisiva per il museo di Corsier-sur-Vevey. Non si tratta di un semplice passaggio di proprietà, ma di un’acquisizione strategica da parte di Museum Studio, una divisione della storica Compagnie Chargeurs Invest, fondata nel 1872, e del suo azionista di maggioranza, Fribourg Group, che detiene quasi il 70% del capitale.

L’acquisizione riguarda l’intera attività del sito e sottrae il controllo agli attuali proprietari, By Grévin, una filiale di Compagnie des Alpes. L’importo dell’operazione non è stato reso noto, ma la posta in gioco è indubbiamente alta. Gli acquirenti intendono rilanciare con decisione il luogo, promettendo di dare alla struttura «nuova linfa vitale». La mossa rappresenta un forte voto di fiducia nel settore turistico svizzero: questi operatori internazionali puntano molto sull’eredità duratura della leggenda del cinema.

Valorizzare una tenuta di 14 ettari

L’acquisizione è di vasta portata e comprende l’intera tenuta di 14 ettari che circonda lo storico Manoir du Ban. L’operazione è strutturata in modo complesso e distingue i beni materiali dalle attività creative. Museum Studio acquisirà i diritti di gestione e i cruciali «beni immateriali legati all’universo dell’artista», mentre le infrastrutture immobiliari saranno rilevate dall’azionista di controllo di Compagnie Chargeurs Invest. Questo doppio approccio garantisce che ogni metro quadrato della proprietà sia valorizzato al massimo.

L’accordo assicura inoltre i diritti di scenografia detenuti dai fondatori Philippe Meylan e Yves Durand, garantendo continuità alla visione creativa del museo. La tenuta, dove Charlie Chaplin visse per 25 anni, è più di un museo: è una fortezza culturale. Grazie al controllo sia del terreno sia della proprietà intellettuale, i nuovi proprietari pongono solide basi per affermarsi nel settore dell’ingegneria culturale, sfruttando appieno i 4’000 metri quadrati di spazio espositivo del sito.

Ambizioni globali per un’espansione immersiva

Museum Studio non intende limitarsi a mantenere lo status quo: punta con decisione a imporsi a livello internazionale. Il gruppo ha dichiarato esplicitamente di voler «rafforzare la reputazione internazionale» del luogo, mettendo a frutto la propria esperienza nell’ingegneria culturale per portare nel mondo l’esperienza Chaplin. Il piano prevede la progettazione di mostre immersive incentrate su temi universali cari a Chaplin, destinate a viaggiare in tutto il mondo. Il museo svizzero diventerebbe così il punto di partenza di un progetto culturale internazionale.

Anche a livello locale la strategia è dinamica. I nuovi proprietari intendono integrare la programmazione del museo nel calendario dei grandi eventi della Riviera vodese, creando un ecosistema turistico coerente. Promettono di «arricchire le esperienze offerte ai visitatori» e di sviluppare nuove forme di mediazione culturale. Questo approccio orientato al futuro mira a trasformare Chaplin’s World da meta statica a polo dinamico di «eventi culturali, festivi e turistici», così da mantenere il sito attuale e accessibile alle nuove generazioni di pubblico.

Far leva su una storia di successo comprovata

I nuovi proprietari ereditano una realtà di comprovato successo. Dalla sua inaugurazione nell’aprile 2016, Chaplin’s World ha superato ogni aspettativa: nel solo primo anno ha attirato ben 300’000 visitatori provenienti da 75 Paesi diversi. Questo successo immediato ha dimostrato il fascino universale del Vagabondo e la capacità del Manoir du Ban di affermarsi come attrazione di primo livello. Il museo comprende uno studio cinematografico, scenografie ricostruite con grande cura e decine di statue di cera, per un’immersione nella storia del cinema.

Per mantenere questo slancio, tuttavia, servono nuovi investimenti e innovazione. L’acquisizione arriva in un momento decisivo, in cui la novità iniziale deve trasformarsi in un coinvolgimento duraturo. Facendo leva sul «genio creativo di Charlie Chaplin» e unendolo alle capacità produttive di Museum Studio, la collaborazione punta a superare i risultati precedenti. Le basi sono solide, ma l’obiettivo è ora una crescita esponenziale: trasformare un museo svizzero di successo in un fenomeno globale.