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Una spinta ai media locali: il Parlamento aumenta il sostegno alla radiodiffusione
Il Consiglio degli Stati approva una quota maggiore del canone per le emittenti radiofoniche e televisive locali

Con una decisione importante per rafforzare i media locali, il Consiglio degli Stati ha approvato un piano articolato volto ad aumentare il sostegno finanziario alle emittenti radiofoniche e televisive locali. La decisione è stata presa con una netta maggioranza di 131 voti contro 40 e rappresenta un passo decisivo per garantire la sostenibilità dei servizi di radiodiffusione regionali. L’approvazione segue un progetto leggermente rielaborato, già sostenuto dal Consiglio nazionale, e dimostra l’ampio consenso politico sull’importanza di sostenere i media locali.
Dettagli finanziari e cambiamenti
La legge rielaborata prevede un aumento significativo della quota del canone destinata alle emittenti regionali. In base al nuovo sistema, le emittenti radiofoniche e televisive locali con un mandato di prestazioni riceveranno tra il 6% e l’8% dei proventi del canone, rispetto all’attuale 4-6%. L’aumento rappresenta un notevole rafforzamento del sostegno finanziario ai media regionali. Il pacchetto estende inoltre il sostegno agli istituti di formazione, alle agenzie di stampa come Keystone-ATS e al Consiglio svizzero della stampa, adottando un approccio articolato alla sostenibilità dei media.
Impatto sul panorama mediatico svizzero
Si prevede che il meccanismo di finanziamento potenziato rafforzi sensibilmente la diversità e l’indipendenza dei media in Svizzera. Come ha sottolineato la portavoce della commissione Marie-France Roth-Pasquier: «Le misure devono contribuire alla qualità dei media svizzeri nel loro insieme». Questo sostegno è particolarmente importante per mantenere un giornalismo regionale solido e garantire una copertura completa nelle regioni linguisticamente e culturalmente diverse della Svizzera. La legge si concentra specificamente sulla radiodiffusione tradizionale e stralcia le disposizioni sui media online, che erano state contestate in precedenza.
Contesto storico e prospettive future
Questa revisione legislativa integra strategicamente gli elementi non controversi del pacchetto di sostegno ai media respinto nella votazione popolare del febbraio 2022. Concentrandosi sulla radiodiffusione tradizionale e stralciando le controverse disposizioni sui media online, il nuovo pacchetto risponde alle obiezioni precedenti, mantenendo al contempo un sostegno essenziale ai media locali. La netta approvazione del Consiglio degli Stati suggerisce un più ampio riconoscimento del ruolo fondamentale che media indipendenti e pluralisti svolgono nella democrazia svizzera, in particolare nel favorire la formazione di un’opinione pubblica informata.