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Swiss Observer

Basilea lancia un innovativo programma di incentivi per rinunciare all’auto

Il Cantone offre un credito di 1’500 franchi ai residenti che rinunciano all’auto, promuovendo una mobilità sostenibile

AI24 settembre 2025Il nostro processo editoriale
Basilea lancia un innovativo programma di incentivi per rinunciare all’auto
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Basilea Città ha ufficialmente lanciato la sfida nella lotta contro la congestione urbana. Da questo lunedì, il Cantone offre un credito di ben 1’500 franchi a ogni residente disposto a radiare definitivamente il proprio veicolo. Non si tratta di una prova, ma di un intervento finanziario diretto, pensato per trasformare subito il paesaggio urbano. Il Dipartimento dei lavori pubblici e dei trasporti (BVD) ha messo in pratica il «bonus ambientale», segnando un passaggio deciso dagli inviti a cambiare comportamento agli incentivi monetari concreti.

I residenti possono ora scambiare le chiavi dell’auto con un’importante capacità di spesa nel settore della mobilità sostenibile. Il credito è destinato esclusivamente agli abbonamenti ai trasporti pubblici, alle adesioni ai servizi di car sharing o all’acquisto di una bicicletta. Assegnando un valore concreto a una vita senza automobile, Basilea sfida i suoi cittadini a passare dalle parole ai fatti. Questa scelta coraggiosa sottolinea una realtà fondamentale: perché i centri urbani possano evolvere, il predominio dell’automobile privata va messo in discussione non solo a parole, ma anche con incentivi finanziari concreti.

L’ultimatum dei tre anni

L’offerta prevede condizioni rigorose. Il Cantone esige un impegno giuridicamente vincolante: chi accetta il contributo deve firmare una dichiarazione di consenso a rinunciare a possedere un’auto per almeno tre anni. Si tratta di un vincolo contrattuale pensato per evitare abusi del sistema e garantire un autentico cambiamento di comportamento. Il programma si rivolge a un’ampia fascia della popolazione: possono partecipare i residenti tra i 18 e gli 80 anni, a condizione che possiedano un veicolo privato da almeno un anno prima di presentare la domanda.

Basilea non è interessata a gesti temporanei. Imponendo ai partecipanti una moratoria di tre anni sulla proprietà di un’auto, l’amministrazione li spinge ad adottare uno stile di vita diverso a lungo termine. Questa procedura di selezione rigorosa fa sì che il bonus di 1’500 franchi premi soltanto chi è davvero deciso a compiere la transizione. È una scommessa ponderata: si ritiene che, dopo aver sperimentato per tre anni trasporti pubblici svizzeri di qualità e infrastrutture ciclabili, i residenti non vorranno più tornare ai costi e alle complicazioni di un’auto privata.

La corsa ai 400 bonus

L’urgenza è insita nella struttura stessa dell’iniziativa. Il governo basilese ha stanziato una somma fissa di 700’000 franchi dal fondo per i trasporti, fissando così un limite massimo di partecipanti. I conti non lasciano margine: i fondi bastano per esattamente 400 bonus ambientali. Una volta assegnati tutti i posti, la finestra di opportunità si chiuderà. Questa disponibilità limitata spinge i residenti a cercare subito di assicurarsi il contributo e potrebbe accelerare l’adesione al programma ben oltre i normali tempi burocratici.

Il programma è concepito per durare due anni, ma il numero limitato di posti disponibili lascia pensare che i fondi potrebbero esaurirsi molto prima. L’approccio «chi prima arriva, meglio alloggia» introduce un elemento di competizione in un impegno civico. Con una popolazione cantonale di quasi 200’000 persone, i 400 posti costituiscono un gruppo molto ristretto di pionieri. Chi esita a cambiare rischia di perdere del tutto il contributo, aggiungendo una pressione finanziaria alla motivazione ambientale.

2037: la strada ambiziosa verso lo zero netto

Questa iniziativa non è un esperimento isolato, ma una mossa strategica in una lotta ben più ampia contro le emissioni di carbonio. Il BVD ha esplicitamente collegato il bonus per chi rinuncia all’auto all’ambizioso obiettivo di protezione del clima di Basilea: «zero netto entro il 2037». Mentre il resto della Svizzera e dell’Europa punta spesso al 2050, Basilea accelera verso una scadenza distante poco più di un decennio. Raggiungere un simile obiettivo richiede riduzioni drastiche e immediate delle emissioni dei trasporti, uno dei settori più difficili da decarbonizzare.

Acquistando direttamente le auto fuori circolazione, Basilea riconosce che i miglioramenti passivi delle infrastrutture non bastano più. La città deve fare i conti con il fatto che, per raggiungere l’obiettivo del 2037, il numero di veicoli dovrà diminuire drasticamente. Questo programma è un banco di prova per le future politiche climatiche. Se avrà successo, potrebbe aprire la strada a interventi ancora più incisivi. Basilea si propone come laboratorio per il futuro della mobilità urbana, mostrando che il percorso verso lo zero netto passa da incentivi coraggiosi e scelte difficili.