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Swiss Observer

Audrey Werro chiude una stagione imbattuta vincendo l’Ultimate Championship

La mezzofondista svizzera Audrey Werro ha vinto a Budapest la prima edizione dell’Ultimate Championship in 1:55.88, battendo la campionessa olimpica Keely Hodgkinson. La vittoria ha prolungato la sua stagione imbattuta all’aperto e le ha regalato il decimo successo consecutivo sugli 800 metri.

AI14 settembre 2026Il nostro processo editoriale
Audrey Werro chiude una stagione imbattuta vincendo l’Ultimate Championship
AISWI swissinfo.ch

Audrey Werro ha concluso la stagione all’aperto senza sconfitte, aggiungendo il titolo della prima edizione dell’Ultimate Championship a un anno ricco di vittorie e record importanti. La ventiduenne friburghese ha tagliato il traguardo sabato a Budapest in 1:55.88, davanti alla britannica Keely Hodgkinson, campionessa olimpica, che ha corso in 1:56.26. L’olandese Femke Bol ha chiuso terza in 1:56.74.

Il risultato ha regalato a Werro la decima vittoria consecutiva sugli 800 metri e il premio più importante della sua stagione, pari a 150’000 dollari, ovvero circa 122’000 franchi. Ha inoltre messo il sigillo su una stagione che l’ha consacrata tra le principali figure dell’atletica svizzera.

World Athletics ha creato l’Ultimate Championship come appuntamento conclusivo della stagione, riunendo a Budapest atleti di punta in una competizione con premi elevati. Werro si è presentata alla gara forte dei risultati ottenuti durante l’estate, tra cui le vittorie a Losanna e Zurigo, nella finale della Diamond League a Bruxelles e ai Campionati europei di Birmingham.

La prestazione di Budapest non ha eguagliato il ritmo straordinario del suo primato personale di Zurigo, ma le ha dato il risultato più importante nell’ultimo appuntamento della stagione. Werro ha gestito la gara contro un gruppo guidato da una campionessa olimpica e ha chiuso l’anno senza sconfitte all’aperto.

Una stagione all’insegna della velocità e della costanza

Il tempo di 1:55.88 è bastato a Werro per precedere Hodgkinson di 0,38 secondi, un margine ridotto sugli 800 metri, ma un’affermazione netta in una finale con atlete di grande caratura internazionale. Hodgkinson, campionessa olimpica britannica, è arrivata seconda. Bol ha conquistato il terzo posto con il tempo di 1:56.74.

La gara di Budapest ha aggiunto un’altra vittoria di alto livello al bilancio di Werro nel 2026. A inizio stagione ha vinto a Losanna e Zurigo, per poi confermare la forma nella finale della Diamond League a Bruxelles e ai Campionati europei di Birmingham. La serie è arrivata a dieci vittorie consecutive sui due giri di pista.

I risultati della mezzofondista svizzera mostrano anche l’ampiezza della sua stagione. Il tempo di Budapest è stato sufficiente per vincere una finale di un grande campionato, mentre il suo 1:53.70 a Zurigo ha dimostrato un livello di velocità ancora superiore. Quella prestazione è diventata il suo primato personale e l’ha portata a soli 0,42 secondi dal record mondiale di 1:53.28, stabilito dalla cecoslovacca Jarmila Kratochvilova nel 1983.

Durante la stagione Werro ha inoltre stabilito diversi record di meeting. Questi risultati testimoniano la costanza alla base della serie di vittorie: ha saputo adattarsi a diverse sedi, avversarie e situazioni di gara, mantenendosi ai vertici della scena europea degli 800 metri.

Il primato di Zurigo fissa l’asticella

Il primato personale di 1:53.70 stabilito a Zurigo resta la misura più chiara del potenziale di Werro. L’ha portata a 42 centesimi di secondo dal longevo record mondiale di Kratochvilova, che resiste dal 1983. La vittoria di Werro a Budapest ha poi dimostrato che la sua stagione non si è basata su una sola serata eccezionale.

Gli 800 metri richiedono un difficile equilibrio tra velocità e controllo. Le atlete devono coprire due giri a un’intensità quasi da sprint, gestendo al contempo la pressione tattica di un gruppo affollato. Vincere dieci gare consecutive richiede più di un picco di forma. Servono una preparazione ripetibile e la capacità di reagire quando le rivali cambiano ritmo.

Le vittorie di Werro a Losanna, Zurigo, Bruxelles e Birmingham le hanno dato solide basi agonistiche in vista della finale di Budapest. I record di meeting e il primato personale riportati nel bilancio stagionale indicano progressi costanti, non un risultato isolato.

La sua prestazione rafforza anche la presenza della Svizzera nell’atletica internazionale. Il Paese ha visto crescere un gruppo di atleti di alto livello nelle discipline di pista, e la stagione di svolta di Werro offre ai tifosi svizzeri una specialista da seguire in una delle gare più competitive dello sport. Le sue radici friburghesi creano inoltre un chiaro legame regionale con una stagione disputata in tutta Europa, dai meeting nelle città svizzere ai campionati e alla capitale ungherese.

La vittoria di Budapest alza la posta per la Svizzera

La vittoria di Budapest valeva circa 122’000 franchi, una ricompensa finanziaria considerevole per Werro al termine della sua migliore stagione all’aperto. Il premio dichiarato di 150’000 dollari sottolinea la crescente importanza dell’Ultimate Championship come appuntamento di richiamo per le atlete che hanno gareggiato durante la stagione nel circuito internazionale.

Per l’atletica svizzera, il risultato vale più del premio in denaro. Werro ha ormai vinto in importanti meeting in Svizzera e all’estero, tra cui la finale della Diamond League a Bruxelles e i Campionati europei di Birmingham. La sua serie di successi offre al Paese un’altra atleta di spicco sulla scena internazionale, mentre l’atletica svizzera continua ad ampliare il proprio medagliere.

La vittoria alza anche le aspettative per la prossima stagione di Werro. Le rivali possono ora studiare un’intera annata di risultati, compreso il ritmo aggressivo imposto a Zurigo e la capacità di vincere una finale di campionato a Budapest. La presenza di Hodgkinson in gara ha mostrato il livello che Werro dovrà continuare a raggiungere, mentre il terzo posto di Bol ha illustrato la profondità della concorrenza.

Non è stato comunicato nessun altro appuntamento dopo il risultato di Budapest. Per ora, Werro può chiudere la stagione all’aperto con un bilancio eccezionalmente netto: imbattuta, dieci vittorie consecutive, un primato personale vicino al record mondiale e il trofeo della prima edizione dell’Ultimate Championship.