Vai al contenuto
Swiss Observer

Le terapie di medicina complementare restano coperte dall’assicurazione di base svizzera

Il Consiglio degli Stati mantiene la copertura dell’agopuntura, dell’omeopatia e di altre terapie complementari nell’assicurazione malattie di base

Le terapie di medicina complementare restano coperte dall’assicurazione di base svizzera
AISWI swissinfo.ch

Con una decisione importante per il sistema sanitario svizzero, il Consiglio degli Stati ha respinto tacitamente una mozione che avrebbe escluso diverse terapie complementari dalla copertura dell’assicurazione malattie di base. La mozione, presentata da Philippe Nantermod del Partito liberale radicale, mirava a rendere queste terapie prestazioni facoltative, come la copertura in caso d’infortunio. La decisione mantiene la posizione particolare della Svizzera, uno dei pochi Paesi europei a offrire un’ampia copertura delle terapie complementari nell’assicurazione di base.

Terapie complementari coperte

La decisione del Consiglio degli Stati garantisce che cinque approcci terapeutici complementari continuino a essere coperti dall’assicurazione di base: agopuntura, omeopatia, fitoterapia, medicina antroposofica e farmacoterapia della medicina tradizionale cinese. Il sistema sanitario svizzero riconosce queste terapie come approcci complementari validi alla medicina convenzionale, in linea con il modello integrato di assistenza sanitaria adottato in Svizzera.

Contesto storico e sostegno popolare

L’attuale politica di copertura risale a una votazione popolare del 2009, nella quale la popolazione svizzera si è espressa a favore dell’inclusione della medicina complementare nell’assicurazione malattie di base. Questa decisione democratica ha influenzato l’approccio del Paese alla copertura sanitaria. Come ha sottolineato Hannes Germann dell’Unione democratica di centro, escludere queste terapie dalla copertura di base contraddirebbe la volontà espressa in precedenza dalla popolazione. Questo contesto storico dimostra l’impegno della Svizzera per una politica sanitaria democratica.

Implicazioni finanziarie e sanitarie

La ministra della sanità Elisabeth Baume-Schneider ha indicato che la soppressione della copertura delle terapie complementari non comporterebbe risparmi significativi. Secondo questa valutazione, l’impatto finanziario del mantenimento di queste terapie nell’assicurazione di base è sostenibile. La decisione rispecchia l’approccio equilibrato della Svizzera alla sanità, che punta su una copertura ampia mantenendo al contempo la responsabilità finanziaria. Il mantenimento delle terapie complementari favorisce inoltre la libertà di scelta dei pazienti e l’accesso a diverse opzioni terapeutiche nel sistema sanitario svizzero.