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Swiss Observer

Boom dell’IA: le start-up svizzere ottengono finanziamenti record per 3,3 miliardi di CHF

Nel 2025 gli investimenti nelle start-up svizzere sono aumentati del 44%, raggiungendo un totale di 3,3 miliardi di CHF, soprattutto grazie all’impennata dei finanziamenti alle aziende attive nel settore dell’intelligenza artificiale. Questa crescita colloca la Svizzera ai primi posti in Europa per aumento del volume degli investimenti.

AI24 febbraio 2026Il nostro processo editoriale
Boom dell’IA: le start-up svizzere ottengono finanziamenti record per 3,3 miliardi di CHF
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L’ecosistema svizzero delle start-up ha superato ogni aspettativa, ottenendo nel corso del 2025 finanziamenti per ben 3,3 miliardi di CHF (4,25 miliardi di dollari). Si tratta di un forte aumento del 44% rispetto all’anno precedente, che segnala il ritorno della fiducia degli investitori nell’innovazione svizzera. Mentre i mercati globali mostrano esitazione, il settore svizzero non si limita a resistere: è in piena espansione, con uno slancio senza precedenti.

L’ingente afflusso di capitali nel Paese sottolinea la resilienza della Svizzera e il suo ruolo di polo di primo piano per le tecnologie avanzate e le imprese in forte crescita. Secondo il più recente barometro EY, tra gennaio e dicembre si sono concluse 515 operazioni di finanziamento. Il numero di operazioni è rimasto relativamente stabile, con un modesto aumento dello 0,4%, mentre il loro valore è cresciuto vertiginosamente. Ciò indica uno spostamento verso investimenti più consistenti e fiduciosi in tecnologie mature e modelli d’impresa scalabili. Il messaggio degli investitori è chiaro: le start-up svizzere non sono più soltanto progetti sperimentali, sono diventate essenziali.

Il motore dell’IA: un’impennata del 206%

L’intelligenza artificiale sta conquistando il mondo del capitale di rischio e la Svizzera ne è al centro. La principale spinta dietro l’esplosione finanziaria di quest’anno è l’innegabile corsa verso l’IA. Gli investimenti nelle start-up che integrano l’intelligenza artificiale nella loro attività principale sono aumentati del 206%, raggiungendo un totale di 1,1 miliardi di CHF. Non si tratta di una tendenza, ma di una trasformazione.

Nel 2025, oltre tre operazioni di finanziamento su dieci hanno riguardato aziende specializzate nell’IA. In totale, 163 start-up del settore hanno ricevuto finanziamenti, il 46% in più rispetto all’anno precedente. Sebbene il settore sanitario detenga tradizionalmente il primato per volume complessivo, l’IA sta rapidamente colmando il divario e funge da principale motore di crescita per l’intero ecosistema. Gli analisti di EY rilevano un’«avanzata innegabile» in questo settore, a conferma del fatto che la Svizzera sta passando con successo dal tradizionale predominio farmaceutico a diventare un laboratorio globale per l’apprendimento automatico e l’innovazione algoritmica.

Zurigo domina la mappa dell’innovazione

Per numero di operazioni, il Canton Zurigo resta il protagonista indiscusso della scena svizzera delle start-up. La regione ha registrato il numero più elevato di operazioni di finanziamento, con 213 accordi. L’ecosistema zurighese, sostenuto dal Politecnico federale di Zurigo e da una fitta rete di grandi aziende tecnologiche, continua ad attirare capitali sia nazionali sia internazionali.

L’innovazione, tuttavia, non si limita alle rive della Limmat. La Svizzera romanda si è classificata al secondo posto con 165 operazioni, confermando la propria reputazione di polo importante per le scienze della vita e la tecnologia. Seguono la Svizzera centrale con 56 operazioni, la Svizzera nord-occidentale con 27 e la regione dell’Altopiano con 25. Il Ticino e la Svizzera orientale sono ancora realtà emergenti, con rispettivamente 20 e 9 operazioni. I dati rivelano una struttura di potere concentrata: i talenti sono presenti in tutto il Paese, ma i capitali si dirigono con decisione verso i poli già affermati di Zurigo e della regione del Lemano.

La Svizzera supera i Paesi vicini: una potenza europea

Mentre l’Europa fa i conti con la stagnazione economica, la Svizzera procede a passo spedito. La divergenza tra il mercato svizzero e i Paesi germanofoni vicini è netta e significativa. Gli investimenti in Svizzera sono aumentati del 44%, mentre l’Austria ha subito un crollo del 56%. La Germania ha registrato un rispettabile aumento del 19%, ma ben lontano dall’impennata svizzera.

«Nel confronto internazionale, la Svizzera ha registrato il maggiore aumento del volume degli investimenti», hanno dichiarato gli autori dello studio EY. Questo risultato colloca la Svizzera non solo tra i Paesi più sicuri in cui investire, ma anche come il motore di crescita più dinamico della regione DACH. Con le loro scelte d’investimento, gli investitori dimostrano chiaramente di preferire la stabilità, il quadro normativo e l’elevata concentrazione di imprese high-tech della Confederazione ai mercati in difficoltà dei Paesi vicini. In un anno segnato dall’incertezza geopolitica ed economica, la Svizzera ha consolidato la propria reputazione di roccaforte dell’innovazione.

Il divario nella diversità persiste

Mentre si celebra l’afflusso di capitali, resta un dato che invita alla riflessione: il divario di genere nel capitale di rischio svizzero è difficile da colmare. Nel 2025, solo il 23% delle start-up che hanno ricevuto finanziamenti aveva donne nel team fondatore. Ancora più preoccupante, la quota di team fondatori composti esclusivamente da donne è scesa ad appena il 6%, un dato inferiore a quello del 2024.

Mentre gli indicatori finanziari raggiungono livelli record, quelli relativi alla diversità ristagnano. Questa disparità mette in luce un potenziale importante dell’ecosistema che rimane inutilizzato. Nonostante il volume dei capitali affluiti nel Paese abbia raggiunto livelli mai registrati prima, le opportunità continuano a essere distribuite in modo diseguale. Per mantenere nel lungo periodo il proprio vantaggio competitivo, la Svizzera deve colmare questo divario: non è soltanto un’esigenza sociale, ma anche una necessità economica, affinché le prossime ondate d’innovazione siano guidate dalle menti migliori, indipendentemente dal genere.