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Swiss Observer

Aumenta il rischio di una bolla immobiliare in Svizzera, tra cambiamenti dei tassi d’interesse

L’indice UBS segnala una pressione crescente sul mercato, nonostante la domanda moderata di ipoteche

Aumenta il rischio di una bolla immobiliare in Svizzera, tra cambiamenti dei tassi d’interesse
AISWI swissinfo.ch

Si accendono le spie d’allarme sul mercato immobiliare svizzero. Nel primo trimestre l’UBS Swiss Real Estate Bubble Index è salito a 0.29 punti, in netto aumento rispetto ai precedenti 0.25 punti. UBS classifica la situazione attuale come un rischio «moderato», ma la tendenza è inequivocabile: la pressione aumenta. Non si tratta di una semplice oscillazione statistica, bensì di un cambiamento concreto nelle dinamiche di mercato che merita attenzione.

L’indice è un importante barometro dello stato di salute del settore abitativo e la sua ascesa segnala che il mercato si sta surriscaldando, nonostante le difficoltà economiche generali. Non siamo ancora in zona di pericolo, ma il margine d’errore si sta riducendo. La crescita persistente suggerisce che gli squilibri si stanno accumulando, alimentati da valutazioni che continuano ad allontanarsi dai fondamentali economici. Per gli investitori e i proprietari di abitazioni, questo aumento è un chiaro segnale che occorre restare vigili, mentre il mercato attraversa una fase sempre più turbolenta.

Prezzi alle stelle: le abitazioni costano sempre di più

Il sogno di possedere un’abitazione in Svizzera diventa sempre più costoso. I prezzi delle abitazioni di proprietà sono aumentati dell’1.5% nel solo ultimo trimestre. Su base annua, le cifre sono ancora più significative: i prezzi nominali sono saliti del 3.2%. Anche al netto dell’inflazione, i prezzi in termini reali sono cresciuti di un consistente 2.8%, a conferma del ruolo dominante del settore immobiliare nell’economia svizzera.

Questa inarrestabile ascesa delle valutazioni sta escludendo dal mercato i potenziali acquirenti. In molti casi, i prezzi degli immobili crescono più rapidamente dei salari, consolidando il settore immobiliare come una categoria di investimento di pregio accessibile a un numero sempre minore di persone. I dati descrivono un mercato resiliente, forse ostinatamente tale, che non accenna a raffreddarsi in modo significativo e costringe gli acquirenti a mettere mano al portafoglio per assicurarsi un posto sul mercato immobiliare.

Affitti sotto pressione e scarsità di alloggi

A sentire la pressione non sono solo gli acquirenti: anche il mercato degli affitti deve fare i conti con le spinte inflazionistiche. I prezzi degli immobili in affitto sono aumentati del 2.2% su base annua, aggravando la situazione degli inquilini in tutti i Cantoni. A questa rincorsa dei prezzi si aggiunge un problema cruciale dal lato dell’offerta: il settore delle costruzioni sta rallentando.

Con meno gru all’orizzonte e una decelerazione dei nuovi progetti abitativi, l’offerta non riesce a tenere il passo con la domanda. Questa scarsità di alloggi sostiene i prezzi e impedisce cali significativi. Gli esperti di UBS indicano il rallentamento del settore delle costruzioni come uno dei motivi principali per cui è improbabile una correzione drastica del mercato. Finché l’offerta resterà limitata, i rapporti di forza continueranno a favorire proprietari e venditori, mentre inquilini e potenziali acquirenti dovranno contendersi un numero sempre minore di immobili disponibili.

Previsioni di mercato: tassi, occupazione e stabilità

Le prospettive delineano un mercato a un complesso punto di svolta. Nonostante la decisione della Banca nazionale svizzera (BNS) di ridurre i tassi d’interesse di riferimento a marzo, UBS prevede che quest’anno i prezzi delle abitazioni di proprietà aumenteranno comunque tra il 3% e il 4%. La banca ritiene tuttavia che la riduzione dei tassi potrebbe paradossalmente frenare il ritmo di questa crescita nei prossimi trimestri, probabilmente mentre il mercato si adegua alla nuova realtà monetaria.

Un elemento di contrappeso importante è rappresentato dall’emergere di preoccupazioni economiche. «L’incertezza riguardo all’occupazione e al reddito dovrebbe avere un effetto negativo sulla domanda», si legge nel rapporto. Questa fragilità della fiducia dei consumatori potrebbe frenare il rischio di bolla «moderato», impedendogli di trasformarsi in una crisi. Per ora un crollo sembra improbabile, ma il mercato immobiliare svizzero resta un contesto ad alto rischio, caratterizzato da costi in aumento e da una crescente incertezza economica.