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Swiss Observer

Bitcoin Suisse valuta fino a 60 tagli di posti in Svizzera

Bitcoin Suisse intende riorganizzare le proprie attività internazionali e potrebbe tagliare fino alla metà dei suoi 120 posti in Svizzera, mantenendo nel Paese le attività a contatto con la clientela e di gestione patrimoniale.

AI11 settembre 2026Il nostro processo editoriale
Bitcoin Suisse valuta fino a 60 tagli di posti in Svizzera
AISWI swissinfo.ch

La ristrutturazione potrebbe interessare fino a 60 posti di lavoro a Zugo e ridisegnare la forza lavoro di Bitcoin Suisse in Svizzera. La società attiva nei servizi finanziari e nel settore delle criptovalute sta valutando di sopprimere fino alla metà dei suoi 120 posti in Svizzera, mentre sviluppa un modello operativo internazionale.

Secondo quanto riportato da Swissinfo, venerdì 11 settembre Bitcoin Suisse ha informato il personale delle misure previste. La società non ha ancora confermato il numero definitivo di licenziamenti. La procedura di consultazione durerà fino al 20 settembre e i dettagli del piano sono ancora in discussione.

La revisione mette sotto esame il futuro di una quota significativa della forza lavoro svizzera della società. Bitcoin Suisse è stata fondata e si è sviluppata in Svizzera, dove ha sede a Zugo, un Cantone diventato un importante centro per le aziende attive nel settore della blockchain e delle criptovalute.

Un portavoce della società ha dichiarato all’agenzia di stampa AWP che i cambiamenti rientrano in una riorganizzazione più ampia. L’obiettivo è trasformare l’azienda, finora prevalentemente svizzera e attiva nel settore delle criptovalute, in un gruppo internazionale di servizi finanziari. Le modifiche previste influiranno sulla distribuzione del lavoro tra la Svizzera e le sedi all’estero.

Le sedi internazionali dovrebbero accogliere le attività tecnologiche e di back office

Lo sviluppo di software e le attività di back office dovrebbero essere trasferiti sempre più nelle sedi internazionali. Bitcoin Suisse ha dichiarato che alcuni dei cambiamenti proposti riflettono il trasferimento di queste funzioni al di fuori della Svizzera.

La società non ha precisato quali team o singoli ruoli verrebbero soppressi nella sede di Zugo. Non ha neppure indicato il numero esatto di posti di lavoro che potrebbero andare persi in Svizzera, mentre la consultazione è in corso. Per ora, la riduzione potenziale resta quindi al limite massimo annunciato, 60 posti, e non costituisce una cifra definitiva.

La ripartizione del lavoro proposta assegnerebbe alla Svizzera un ruolo più specializzato. La consulenza alla clientela, la gestione delle relazioni, la gestione patrimoniale e la gestione degli investimenti dovrebbero restare nel Paese. Queste attività si basano sul contatto diretto con la clientela e sulla presenza in Svizzera dei servizi finanziari della società.

Il cambiamento rispecchia le esigenze operative di un gruppo internazionale. Le funzioni tecnologiche e amministrative possono essere organizzate attraverso centri regionali, mentre le attività regolamentate e a contatto con la clientela restano più vicine alla sede svizzera della società. Per il personale, la consultazione determinerà come questa strategia si tradurrà in ruoli, linee gerarchiche e sedi di lavoro concreti.

Le nuove licenze alimentano la spinta internazionale

Secondo Bitcoin Suisse, la ristrutturazione sostiene la crescita a lungo termine e non è una reazione a breve termine al calo dei prezzi delle criptovalute. Un portavoce ha dichiarato che la debolezza del mercato del bitcoin, che dura da mesi, non ha innescato il piano.

La società ha citato una serie di autorizzazioni normative come prova del proprio orientamento internazionale. Tra queste figurano la licenza MiCA dell’Unione europea in Liechtenstein, nonché le licenze ad Abu Dhabi e alle Bermuda. Le autorizzazioni offrono a Bitcoin Suisse una piattaforma più ampia per servire la clientela e operare in diversi centri finanziari.

L’espansione modifica anche la distribuzione del lavoro all’interno della società. La sede svizzera può mantenere le attività legate ai rapporti con la clientela e alla gestione patrimoniale, mentre le sedi internazionali assumono alcune responsabilità tecnologiche e amministrative. Questo modello potrebbe consentire alla società di servire più mercati tramite un’organizzazione maggiormente distribuita.

Il piano arriva mentre gli istituti finanziari svizzeri continuano a rafforzare i legami con gli attivi digitali. Nel 2024 Swissinfo ha riferito che oltre un quarto delle banche svizzere offriva servizi legati alle criptovalute o prevedeva di farlo. La ristrutturazione di Bitcoin Suisse mostra come il settore si stia adattando, mentre le aziende attive nel comparto cercano licenze più ampie per i servizi finanziari e una maggiore presenza internazionale.

La consultazione deciderà il futuro della sede di Zugo

La consultazione che si concluderà il 20 settembre determinerà in che misura cambieranno le attività di Bitcoin Suisse in Svizzera. Fino alla fine della procedura, la società non ha confermato il numero definitivo di licenziamenti né individuato con precisione i ruoli interessati nella sede di Zugo.

La direzione indicata è chiara: la Svizzera manterrà le funzioni più vicine alla clientela. La consulenza, la gestione delle relazioni, la gestione patrimoniale e la gestione degli investimenti dovrebbero restare centrali per le attività svizzere. La struttura futura punterebbe maggiormente su questi servizi, riducendo la concentrazione sul territorio nazionale dei team tecnici e amministrativi.

Per Zugo, la decisione ha un’importanza che va oltre un singolo datore di lavoro. Da anni il Cantone si impegna ad attirare aziende attive nelle criptovalute, nella blockchain e nel fintech, costruendosi una reputazione di centro svizzero della finanza digitale. Un eventuale ridimensionamento presso un operatore affermato del settore sarà seguito con attenzione dal personale, dalla concorrenza e dalle istituzioni locali, che valutano la prossima fase del comparto.

Il piano definitivo di Bitcoin Suisse dipenderà dalla consultazione e dalle successive decisioni interne. La società punta alla crescita internazionale attraverso nuove licenze, mentre la sua base svizzera si orienta verso un ruolo più mirato alla clientela e alla gestione patrimoniale.